mercoledì 20 giugno 2012

Krishnamurti: Conoscenza e Libertà


La libertà e l’ambito del conosciuto – Madras, 16 gennaio 1971

Ho capito: vedo che tutto questo interessamento alla libertà – la libertà che non è una formula, che non è una conclusione – non è libertà. Giusto? Quindi, la mente dice: “Se non è questa, al­lora cos’è la libertà?”. Poi dice: “Non lo so”.
Vedo che in questa non conoscenza c’è l’aspettativa di conoscere. Quando dico di non sapere cos’è la libertà, c’è l’attesa, l’aspet­tativa di scoprirlo. Ciò significa che la mente non dice veramente di non sapere, ma sta aspettando che accada qualcosa.
Vedo questo e lo scarto.
Quindi, veramente non lo so.
Non sto attendendo o aspettandomi qualcosa. Non sto sperando che accada qualcosa, che giunga una risposta da qualche agente esterno. Non sto aspettandomi una cosa. Eccola qui. Ecco l’indizio.
So che non è “questa”. Qui non c’è libertà. C’è una riforma, ma non la libertà. Una riforma non può far mai nascere la libertà. L’essere umano si ribella all’idea di non poter essere mai libero, di essere condannato a vivere in questo mondo. Non è l’intelletto che si ribella, ma l’intero organismo, ogni percezione. Giusto? Dunque dice che, siccome non è “questa”, io non so cos’è la libertà. Non mi aspetto qualcosa, non spero o tento di scoprire cos’è la libertà. Ve­ramente non lo so. Questa non conoscenza è libertà. La conoscen­za è una prigione. È logico.
Non so cosa accadrà domani. Sono quindi libero dal passato, li­bero da questo ambito.
La conoscenza di questo ambito è una prigione, ma anche la non conoscenza di questo ambito è una prigione.
Guardate, conosco lo ieri. So cos’è accaduto ieri. La conoscenza di quanto è accaduto ieri è una prigione.
Quindi, la mente che vive in uno stato di non conoscenza è una mente libera. Giusto?
I tradizionalisti hanno sbagliato a dire: “Non provate attaccamenti”. Vedete, hanno negato qualsiasi rapporto. Non riuscivano a risolvere il problema dei rapporti e hanno detto: “Non provate at­taccamenti”, e così sono fuggiti da ogni rapporto. Hanno detto: “Siate distaccati”, e quindi si sono ritirati nell’isolamento.
Vivere con la conoscenza di questo ambito è una prigione. E anche non conoscere la prigione non è libertà.
Quindi, una mente che vive nel conosciuto è sempre in prigio­ne. Ecco tutto.
Può la mente dire “Non so”, il che significa che lo ieri è finito? È la conoscenza della continuità a essere una prigione.
Domanda: Per arrivare a questo, ci vuole una certa durezza.
Krishnamurti: Non usate la parola durezza. Ci vuole un’enorme delicatezza. Quando dico di non saperlo veramente, proprio non lo so. Punto e a capo. Guardate che succede. Vuol dire una vera umiltà, un senso di austerità. Lo ieri è finito. Allora l’uomo che ha messo fine allo ieri sta veramente ricominciando. Perciò deve essere austero. Veramente, non lo so: che cosa meravigliosa! Non so se morirò domani. Dunque non c’è nessuna possibilità di giungere a una conclusione in un dato momento, il che vuol dire non avere mai fardelli. Il fardello è la conoscenza.
D.: Si può giungere a questo punto e rimanerci?
K.: Non avete bisogno di rimanerci.
D.: La mente ha modo di tornare indietro. Le parole condu­cono soltanto fino a un certo punto. Non c’è possibilità di tornare indietro.
K.: Andiamo piano. Non mettetela così. Ora vediamo. Vediamo l’uomo che parla di distacco, vediamo l’uomo che inventa l’atman. 
Arriviamo noi e diciamo: “Guarda, hanno torto entrambi. In que­sto ambito non c’è libertà”.
Poi chiediamo: “Esiste davvero la libertà?”, e io dico: “Veramente, non lo so”. Questo non vuol dire che ho dimenticato il pas­sato. Nel dire “Non lo so” non c’è nessuna inclusione del passato, o rifiuto del passato, o utilizzazione del passato.
Dico soltanto: “Nel passato non c’è libertà”. Il passato è cono­scenza; il passato è accumulazione; il passato è intelletto. E in esso non c’è libertà.
Quando chiede se esiste davvero la libertà, l’uomo dice: “Veramente, non lo so”.
D.: Ma la struttura delle cellule cerebrali rimane.
K.: Diventano estremamente flessibili. Essendo flessibili, possono rifiutare, accettare; c’è movimento.
D.: Vediamo qualcosa come l’azione. Finora conosciamo soltan­to l’attività. Non possiamo mai rifiutare l’attività. L’attività va avanti. Mettendola a nudo, l’attività cessa di essere un ostacolo all’azione. La normale vita quotidiana è un processo che va avanti.
K.: State chiedendo cos’è l’azione? Cos’è l’azione per un uomo che non sa? L’uomo che sa agisce a partire dalla conoscenza e la sua azione, la sua attività, è sempre all’interno della prigione e proietta questa prigione nel futuro. È sempre nell’ambito del co­nosciuto.
Come si può apprendere cos’è la libertà? Non la libertà dall’oppressione, la libertà dalla paura, la libertà da tutte le piccolezze delle quali ci preoccupiamo, ma la libertà dalla causa vera e pro­pria della paura, dalla causa stessa del nostro antagonismo, dalle radici profonde del nostro essere, dove ci sono terribili contrad­dizioni, la spaventosa ricerca del piacere e tutti gli dèi che abbia­mo creato, con le loro chiese e i loro preti; conoscete il resto di questo commercio. Quindi, mi sembra che ci si debba chiedere se volete la libertà alla periferia oppure al centro stesso del vostro essere. E se volete apprendere cos’è la libertà alla sorgente stessa di ogni esistenza, dovete apprendere cos’è il pensiero. Se la que­stione vi è chiara, non la spiegazione verbale né l’idea che mettete assieme a partire dalla spiegazione, ma se ciò che percepite è veramente una necessità assoluta, allora potremo viaggiare assieme. Perché, se potessimo capire questo, tutte le nostre domande trove­rebbero risposta.
Si deve, quindi, cercare di scoprire cos’è l’apprendimento. Innanzitutto, voglio apprendere se esiste la libertà dal pensiero: non come usare il pensiero, che è il prossimo quesito. Ma può mai la mente essere libera dal pensiero? Che significa questa libertà? Co­nosciamo soltanto la libertà da qualcosa: libertà dalla paura, libertà da questo o da quello, dall’ansia, da decine di cose. Esiste, però, una libertà che non è da qualcosa, ma è libertà di per sé, in sé? E quando rispondiamo alla domanda, la risposta dipende dal pensie­ro? Oppure la libertà è la non esistenza del pensiero? Capite? E l’apprendimento significa percezione istantanea e, quindi, non richiede tempo. Non so se lo capite. È una cosa veramente importante e avvincente.
L’apprendimento implica tempo. Imparare una lingua, una tec­nica, un metodo, acquisire determinate informazioni e conoscenze riguardanti la meccanica, e via dicendo, richiede tempo, alcuni mesi, alcuni anni. Imparare il piano, il violino, una lingua, vale a dire memorizzare, praticare, acquisire conoscenze che possono essere tradotte in azione, ecco tutto ciò che ci interessa; tutti gli esseri umani si interessano soltanto a questo, perché dà loro potere, posi­zione, mezzi di sussistenza, e così via. E dico a me stesso che l’ap­prendimento deve essere istantaneo, che l’apprendimento è vedere e agire; non c’è il vedere, poi un’interruzione, e poi ancora l’agire. Ovvero: per imparare una lingua ci vuole tempo. Ma ci vuole tem­po anche per apprendere cos’è la libertà? Capite? C’è bisogno di tempo perché la mente veda che, finché funziona all’interno dei modelli di pensiero, non c’è libertà, per quanto sia espansa, per quanto siano validi e stupefacenti l’espansione e il contenuto di questa espansione? C’è bisogno di tempo per vedere questo, per apprendere la verità secondo cui la libertà non si trova entro i limiti di un modello? Giusto? Ovverosia: vi occorre tempo per vedere questa verità? Avete capito la domanda? Guardate, mi avete spie­gato cosa ha fatto il pensiero nel mondo, mi avete spiegato che un nuovo tipo di modello, anch’esso creato dal pensiero, contribuirà a mettere in atto un diverso comportamento. La vostra spiegazione e la mia accettazione della spiegazione, il processo logico, la comuni­cazione verbale, il riferimento a tutte le parole che avete usato e che mi sono tanto familiari: tutto ciò richiede tempo, giusto? E alla fine la mente non è ancora libera, resta chiusa nei limiti del mo­dello. Mi seguite come io seguo voi? E mi dite che l’apprendimen­to di ciò che è la verità è istantaneo, non richiede tempo, che il tempo è pensiero e non si usa affatto il pensiero per capire la li­bertà. Quindi, dico tra me e me, di cosa state parlando? Non capi­sco perché ho un solo strumento, che è il pensiero. E l’ho usato male, bene, in modo malizioso o nobile, ma è l’unico strumento che ho. E voi mi dite di metterlo da parte. Non imparate quali sono le attività del pensiero, che già conoscete, ma imparate – in maniera istantanea – a guardare. Imparate cos’è la libertà senza tempo. Mi seguite come io seguo voi? Capite cosa intendo? Voglio dire che la percezione è apprendimento e la percezione non richie­de tempo, e il tempo è essenzialmente il movimento del pensiero, e non potete apprendere cos’è la libertà tramite il pensiero. E per apprenderlo, il pensiero deve rimanere completamente in silenzio.
Domanda: Come può rimanere in silenzio?
Krishnamurti: Ascoltate. Non “come”; capite? Nel momento in cui dite “come”, volete un metodo, una pratica, che è ancora entro i limiti del modello del pensiero.
Quindi, mi ponete questo problema: il pensiero ha una sua fun­zione, altrimenti non potremmo comunicare tra noi. Ma per ap­prendere cos’è la comunicazione, devo imparare una lingua e, dato che voi e io conosciamo l’inglese, riusciamo a comunicare, ma per imparare l’inglese ci vuole tempo. La penetrazione introspettiva nella libertà non richiede tempo, e voi non potete avere questa in­trospezione se è in funzione il pensiero o se c’è il movimento del pensiero che dice: “Devo capire cos’è la libertà”, giusto? Allora sorge questo problema: sono abituato a usare il pensiero, che è il mio unico strumento, e sono stato allevato, educato a pensare, tutto il mio condizionamento e tutta la mia esistenza si basano su di esso, tutti i miei rapporti si basano sull’immagine creata dal pensie­ro. Poi arrivate voi e mi dite: “Non usare questo strumento, ma guarda, percepisci, apprendi, osserva introspettivamente”. E poi io dico: “Come posso avere un’introspezione se la mia mente è fortemente condizionata, appesantita da tutte le cose del pensiero, come posso liberarmene in modo da vedere il resto?”. Giusto? Avete posto il problema sbagliato. Se dite: “Devo liberarmene” – che è il processo meccanico del pensiero – avete espresso un problema sbagliato, perché non state imparando qualcosa di nuovo. Siete an­cora interessati al vecchio e, finché sarete interessati al vecchio, ri­marrete nel vecchio. Mi chiedo se afferrate tutto ciò.
Quindi, il vero problema è: Può la mente, conoscendo l’intero contenuto del passato, non interessarsene nel presente, giacché stiamo indagando su qualcosa in una dimensione totalmente diversa? E questa indagine richiede libertà, non che si debba capire il vecchio e trasportarlo, controllarlo, soggiogarlo, reprimerlo, ma bi­sogna distaccarsi completamente dal vecchio e apprendere cos’è il nuovo, il che non richiede tempo. Bene, avete afferrato? Sembra tutto contraddittorio e assurdo, ma non lo è.
D.: Il pensiero deve sicuramente precedere la percezione. Non si può fare a meno di pensare.
K.: È proprio così. Non potete fare a meno di pensare.
D.: Non è qualcosa che cade dal cielo nel vuoto.
K.: Capisco. Se volete vedere qualcosa di nuovo, cosa fate? Inventate, siete inventori. Conoscete tutto del vecchio e volete trovare qualcosa di nuovo, di totalmente nuovo. Cosa fate? Continuate con il vecchio? Il vecchio che vi è familiare, voi sapete cos’è il vec­chio, l’intero meccanismo del vecchio. Ma, se ve lo portate dietro, non potete trovare qualcosa di nuovo. Allora, cosa fate? Dovete abbandonare il vecchio. Deve esserci un’interruzione tra il vecchio e il nuovo che potrebbe nascere. Deve esserci un’interruzione. E l’interruzione ha luogo quando voi comprendete l’intero significato del vecchio, quando capite che il vecchio non può assolutamente far nascere il nuovo. Quindi, tutti noi vogliamo il nuovo perché siamo stufi, annoiati dal vecchio, e si sa cos’è il vecchio, ma quan­do vogliamo il nuovo non sappiamo spezzare la catena. Allora ecco i guru, gli insegnanti, e tutte quelle persone assurde che dicono: “Vi insegno a spezzare la catena”. E il loro modo di spezzare la ca­tena è ancora entro i limiti del modello del pensiero, giusto? Dicono: “Fate questo, non fate quello, seguite questo, pensate a quello”, e continuano a rimanere intrappolati nel sistema del pensiero. Ora, se lo capite, se ne avete una visione introspettiva, tale introspezione non richiede tempo. Non so se lo capite. Vedete all’istan­te quanto è assurda l’intera struttura religiosa, tutta l’organizzazio­ne che le sta attorno, i papi, i vescovi – mi seguite? – vedete l’as­surdità di tutto ciò? Persone adulte che giocano con cose infantili. Se ne avete una visione introspettiva, non resta più niente. Allora chiedete: “Come faccio ad avere l’introspezione?”. Il che vuol dire che, in realtà, non avete ascoltato. Vi tenete ancora attaccati alla vecchia sottana delle chiese, delle fedi e delle ideologie, e dite: “Non riesco a lasciarla perché ho paura”. “Che penseranno i vicini?”. “Forse perderò il lavoro”. Non volete ascoltare, ed è questo il problema, non come percepire la questione, come arrivarci tramite l’introspezione. Voi non date ascolto al pericolo di tutto ciò che è stato costruito dal pensiero. Ma per avere l’introspezione do­vete ascoltare, dovete lasciar andare e ascoltare. Se ascoltate quel piccione là fuori – il che vuol dire ascoltarlo senza dargli un nome, senza condannare, ascoltare veramente – quando ascoltate, avete l’introspezione. Giusto?
La libertà – la libertà assoluta, non relativa – la libertà assoluta è possibile solo quando la mente capisce il pensiero, qual è il suo posto e cos’è la libertà di pensiero, giusto? Allora, a che punto sia­mo arrivati, dopo aver detto tutte queste cose? Infatti, dopotutto, voi e io stiamo imparando insieme. Per venire qui avete speso tem­po, energie, soldi e tutto il resto, e questo soltanto per apprendere o memorizzare? Se vi limitate a imparare a memoria, non fate che ri­petere ciò che hanno detto gli altri e, quindi, diventate esseri umani di seconda mano. Invece di ripetere Lao Tse, Buddha, Marx o chi altro, adesso ripeterete ciò di cui sta parlando K., ma rimarrete sempre uomini di seconda mano; mentre, se aveste imparato, sare­ste già fuori dall’aula, lontano da tutte queste sciocchezze.

Allora, a che punto siamo? Esiste l’introspezione nella libertà, nella libertà dal pensiero? E quando c’è l’introspezione nella li­bertà dal pensiero, in questa libertà il pensiero riesce a funzionare in modo logico, sano, obiettivo, non personale. Quindi, come pos­so, io che sono così fortemente condizionato, che uso il pensiero dalla mattina alla sera, durante il sonno, il sogno e la veglia – la mente è continuamente impegnata a pensare – come può una mente simile avere un’introspezione nella libertà in cui non c’è pensiero? Vi prego di porvi questa domanda. E, quando ve la siete posta, il pensiero risponde alla vostra domanda? Se il pensiero ri­sponde alla domanda, allora non c’è libertà, ma quando vi porrete la domanda in maniera veramente seria, intensa, appassionata, quando vorrete scoprire, vedrete che esiste una libertà che non avete cercato. La ricerca è il movimento del pensiero.



giovedì 7 giugno 2012

Krishamurti: Libertà e Problemi


Saanen, 14 luglio 1964



L’altro giorno stavo parlando di quanto è necessaria la libertà, e con la parola libertà non intendo dire una libertà esterna o fram­mentaria a determinati livelli della propria coscienza. Stavo parlan­do dell’essere totalmente liberi, liberi fin nelle radici della propria mente, in tutte le attività, fisiche, psicologiche e parapsicologiche. 
La libertà comporta una totale assenza di problemi, non è vero? Infatti, quando la mente è libera, può osservare e agire con grande chiarezza; può essere ciò che è senza alcun senso di contraddizione. Secondo me, una vita piena di problemi – che siano di carattere economico o sociale, pubblico o privato – distrugge e impedisce la chiarezza. E si ha bisogno di chiarezza. Si ha bisogno di una mente che vede molto chiaramente ogni problema che sorge, una mente che riesce a pensare senza confusione, senza condizionamento, una mente che è caratterizzata dall’affetto, dall’amore, che non ha mini­mamente a che vedere con l’emotività o il sentimentalismo.
Per trovarsi in questo stato di libertà – che è estremamente difficile da capire e richiede una lunga serie di indagini – si deve avere una mente indisturbata, tranquilla, una mente che funziona nel complesso, non soltanto in periferia, ma anche al centro. 

Que­sta libertà non è un’astrazione, non è un ideale.




Il movimento della mente in libertà è una realtà, mentre gli ideali e le astrazioni non hanno assolutamente a che vedere con esso. Questa libertà ha luo­go naturalmente, spontaneamente – senza alcun tipo di coercizio­ne, disciplina, controllo o persuasione – quando comprendiamo l’intero processo della nascita e della fine dei problemi. Una mente che ha un problema – che è veramente una forma di disturbo – e che è fuggita da quel problema, continua a essere paralizzata, le­gata; non è libera. Per la mente che non riesce a risolvere tutti i problemi man mano che si presentano, a ogni livello – fisico, psi­cologico, emotivo – non può esserci nessuna libertà e, quindi, nessuna chiarezza di pensiero, di vedute, di percezione.

Quasi tutti gli esseri umani hanno problemi. Per problema intendo il protrarsi di un disturbo creato dalla risposta inadeguata a una sfida – vale a dire, dall’incapacità di far fronte a una questione in maniera totale, con tutto il proprio essere – o dall’indifferenza che sfocia nell’abituale accettazione dei problemi e nella rassegna­zione. C’è un problema quando non si riesce a far fronte a ogni que­stione e a portarla a conclusione, non domani né in qualche data a venire, ma mentre si presenta, ogni minuto, ogni ora, ogni giorno.
Ogni problema a qualsiasi livello, conscio o inconscio, è un fattore che distrugge la libertà. Un problema è qualcosa che non comprendiamo completamente. Il problema potrebbe essere il dolore, il disagio fisico, la morte di qualcuno o la mancanza di dena­ro; potrebbe essere l’incapacità di scoprire da soli se dio è una realtà o semplicemente una parola senza fondamento. Ci sono i problemi dei rapporti, sia pubblici che privati, individuali come pure collettivi. Il non capire la complessità dei rapporti umani ge­nera problemi; e quasi tutti noi abbiamo problemi del genere, che causano malattie psicosomatiche e paralizzano la mente e il cuore. Sovraccaricati da questi problemi, ci rivolgiamo a varie forme di fuga: abbiamo il culto dello Stato, accettiamo l’autorità, cerchiamo qualcuno che ci risolva i problemi, ci immergiamo nell’inutile ripe­tizione delle preghiere e dei rituali, cominciamo a bere, ci abban­doniamo al sesso, all’odio, all’autocommiserazione, e così via.
Così abbiamo organizzato con cura una rete di fughe – razio­nali o irrazionali, nevrotiche o intellettuali – che ci permette di accettare tutti i problemi umani che sorgono e, quindi, di rasse­gnarci. Ma questi problemi creano inevitabilmente confusione, e la mente non è mai libera.
Ecco perché ho detto fin dall’inizio che la libertà è una neces­sità. Persino Karl Marx – il dio dei comunisti – scrisse che gli esseri umani devono essere liberi. Secondo me, la libertà è assolu­tamente necessaria – libertà all’inizio, libertà nel mezzo, libertà alla fine – ma la libertà è negata quando mi porto dietro un proble­ma fino al giorno seguente. 

Ciò vuol dire che non devo solamente scoprire come sorge un problema, ma anche come porvi fine com­pletamente, chirurgicamente, in modo che non ci sia la ripetizione del problema, il portarselo dietro, la sensazione che ci penserò so­pra e troverò la risposta domani. Se mi porto dietro un problema fino al giorno seguente, gli ho fornito il terreno in cui mettere le radici, e l’eliminazione di quel problema diventa un altro proble­ma. Quindi, devo agire in maniera così drastica e immediata da porre completamente fine al problema.

Secondo me, come ho detto, la libertà è della massima impor­tanza. Ma la libertà non può assolutamente essere compresa senza intelligenza, e l’intelligenza può entrare in funzione solamente quando abbiamo capito, completamente e da soli, la causa originaria dei problemi. La mente deve essere pronta, attenta, deve tro­varsi in uno stato di ipersensibilità, in modo che ogni problema venga risolto appena si presenta. 

Altrimenti non c’è vera libertà; c’è una libertà frammentaria, esterna, che non ha nessun valore. 

È come un uomo ricco che dice di essere libero. Buon dio! È schiavo del bere, del sesso, delle comodità, di decine di cose. E il povero che dice: “Sono libero perché non ho soldi”, ha altri problemi. Quindi, la libertà e il mantenimento della libertà non possono essere una pura astrazione; devono essere un’esigenza assoluta da parte vostra, in quanto esseri umani, perché potete amare solamen­te quando c’è libertà. Come potete amare se siete ambiziosi, avidi, competitivi?

giovedì 31 maggio 2012

Krishnamurti: L'uomo Libero


Bombay, 1 marzo 1964

Ascoltate ciò che vi dico. Cerchiamo aiuto perché ci troviamo in uno stato di infelicità, confusione, conflitto, e vogliamo essere aiu­tati. Vogliamo che qualcuno ci dica cosa fare. Vogliamo una guida; nell’oscurità, vogliamo prendere la mano di qualcuno che ci conduca alla luce. Siamo talmente confusi da non sapere dove dirigerci. L’istruzione, la religione, i dirigenti, i santi, hanno tutti comple­tamente fallito, ciò nonostante, siccome soffriamo, siccome siamo confusi e in conflitto, cerchiamo qualcuno che ci aiuti. E probabil­mente questo è il motivo per cui quasi tutti voi siete qui, nella speranza di cogliere in qualche modo un barlume di realtà, nella spe­ranza di essere condotti in qualche modo alla meraviglia della vita.
Ora, se avrete la gentilezza di ascoltare con l’orecchio interiore, con chiarezza, vedrete che non c’è nessun aiuto. Chi vi parla non può aiutarvi; si rifiuta di aiutarvi. Vi prego di capire questo, di af­frontarlo con calma. Chi vi parla si rifiuta in modo totale e com­pleto di aiutarvi.
Ciò che volete è mantenere la corruzione, vivere nella corruzione e ricevere aiuto in questa corruzione. 

Volete essere aiutati un po’ per vivere comodamente, per continuare con le ambizioni, con i modi di fare, con le invidie, con le brutalità; per dare continuità alla vita quotidiana, pur modificandola un po’: diventare un po’ più ricchi, un po’ più rassicurati, un po’ più felici. Questo è tutto ciò che volete: un lavoro migliore, un’automobile migliore, una posizio­ne migliore. In realtà, non volete essere completamente, interamen­te, liberi dalla sofferenza. Non volete scoprire cos’è l’amore, la sua bellezza, la sua immensità. Non volete scoprire cos’è la creatività.

Ciò che volete, in realtà, è essere aiutati a continuare in modo diverso, in questo squallido mondo, con la bassezza delle vostre vite, con la brutalità delle vostre esistenze, con i vostri conflitti quo­tidiani. Questo è tutto ciò che sapete; vi ci aggrappate e volete che venga modificato. E pensate che qualsiasi persona vi aiuti a vivere in questo ambito sia un grand’uomo, un santo, un meraviglioso salvatore.
Perciò chi vi parla dice che non vi aiuterà. Se cercate aiuto da chi vi parla, siete perduti. Non c’è nessun aiuto da nessuno, di nes­sun tipo: è una cosa terribile di cui rendersi personalmente conto. Dovete rendervi conto del fatto spaventoso e tremendo che voi, in quanto esseri umani, dovete reggervi in piedi assolutamente da soli; non ci sono scritture, capi, non c’è niente che possa salvarvi; do­vete salvarvi da soli. 

Sapete cosa succede quando vi rendete conto di questo fatto? Perché è un fatto. Quando vi rendete veramente conto del fatto, o sprofondate ancora di più nella corruzione, oppure il fatto stesso vi dà una formidabile energia per aprirvi un varco nella rete della struttura psicologica della società, per scardi­nare, frantumare tutto. E poi non cercherete mai più aiuto, perché sarete liberi.

Un uomo libero – un uomo che non ha timori, che ha una mente limpida, un cuore vitale, forte, energico – non vuole aiuto. E noi, voi e io, dobbiamo reggerci in piedi assolutamente, totalmente da soli, senza l’aiuto di nessuno. Avete cercato aiuto nell’ambito politico, in quello religioso dai guru, in quello sociale in tutti i modi; ma vi hanno tutti tradito. Ci sono state delle rivolu­zioni, rivoluzioni politiche ed economiche, il comunismo, le rivoluzioni sociali. Ma non sono la risposta; non possono aiutarvi perché generano ulteriori tirannie, maggiore schiavitù.

Solamente quando esigete la completa libertà e la sostenete, scoprite la realtà, con un approccio attivo, e sarà questa realtà a rendere l’uomo libero, niente altro. E una delle cose più difficili è rendersi conto di dover stare completamente da soli, interamente per conto proprio.
Solamente un uomo libero è in grado di cooperare. Ed è l’uomo libero a dire: “Non coopererò”. La cooperazione, per come viene generalmente intesa, implica cooperare riferendosi a una persona, a un’idea, a un’utopia, all’autorità di una persona o all’autorità di un’idea come quella di Stato. A ben osservare, questo tipo di coo­perazione non è affatto cooperazione, è un beneficio reciproco; e quando cambia l’autorità, anche voi cambiate in modo da trarne un beneficio; quindi è una forma coercitiva di adattamento.
Stiamo parlando di una cooperazione che è del tutto differente, perché l’essere umano deve cooperare. Non possiamo vivere senza cooperazione. La vita è rapporto, la vita è cooperazione. Voi e io non possiamo esistere nel modo dovuto senza cooperazione. Ma per cooperare c’è bisogno di libertà. Voi dovete essere liberi e io devo essere libero per cooperare. Libertà non vuol dire fare quello che ci pare: essere crudeli e tutte le altre stupide reazioni connesse a questa parola. Soltanto l’uomo libero ama, colui che non prova gelosia, odio, che non vuole niente per sé, per la sua famiglia, per la sua razza, per il suo gruppo; soltanto l’uomo libero, che conosce il pieno significato dell’amore e della bellezza, può cooperare.
È quindi necessario capire questa libertà. Il pensiero non gene­ra libertà. Il pensiero non è mai libero. Il pensiero è una semplice reazione alla conoscenza accumulata come memoria, esperienza; di conseguenza, non potrà mai liberare l’essere umano. Eppure, tutto ciò che facciamo – ogni azione, ogni motivo, ogni impulso – è basato sul pensiero. Quindi, si deve vedere per proprio conto il significato del pensiero, quando è necessario e quando è un veleno. Un mutamento può aver luogo solo quando la mente è totalmente svuotata di ogni pensiero. È come il grembo materno: il bambino vi è concepito perché il grembo è vuoto, ed è a partire da questo vuoto che avviene una nuova nascita. Allo stesso modo, la mente deve essere vuota, solamente nel vuoto può avvenire una cosa nuova: una cosa totalmente nuova, non una cosa che conti­nua da millenni.
Allora, la domanda è: come svuotare la mente? Non il sistema; quando uso la parola come, non intendo dire “fate queste cose e svuoterete la mente”. Non c’è sistema, non c’è formula. Dovete ri­conoscere la verità che il mutamento è assolutamente necessario alla salvezza dell’essere umano, alla vostra e alla mia, alla nostra sal­vezza, alla nostra libertà, a essere completamente liberi dalla soffe­renza, dall’angoscia della vita.
Ci vuole un mutamento, dovete avere una mente che è comple­tamente diversa, che non è il prodotto dell’ambiente, della società, della reazione, della conoscenza, dell’esperienza; tutto ciò non por­ta all’innocenza, non genera libertà, non dà un immenso senso di spazio nella mente. È soltanto in questo spazio che ha luogo il mo­vimento del mutamento. E soltanto questo mutamento può salvare l’essere umano, perché è proprio esso a far nascere l’individuo.
Noi non siamo individui. Siamo nomi, nomi distinti. Avete un corpo separato dagli altri; forse, se siete abbastanza fortunati, avete un conto in banca; per il resto, non siete degli individui interiormente, in senso psicologico. Appartenete a una razza, a una comu­nità, a una tradizione, al passato e, quindi, avete smesso di essere creativi. Avete smesso di essere consapevoli dell’immensità, dell’ampiezza, della profondità e della bellezza della vita.
Siccome non siamo individui, non sappiamo cosa significa amare. Conosciamo solamente l’amore che contiene gelosia, odio, invi­dia e tutti i mali generati dalla mente. Se lo desiderate intensamen­te, osservate il vostro cosiddetto affetto; osservate voi stessi, l’affet­to che nutrite per vostra moglie e per la vostra famiglia. Non c’è un barlume d’amore; è un insieme di corruzione, attaccamento, dolore, gelosia, ambizione, dominio. Potete mettere al mondo dei figli, ma questo non è amore; è piacere. E quando c’è piacere, c’è dolore. E una persona che volesse capire quella cosa chiamata amore, dovrebbe prima capire cosa vuol dire essere liberi.
C’è poi la questione del sesso, che è un grande problema in tutto il mondo. Potreste esserne fuori per motivi di età o perché vi siete obbligati a starne fuori. Non avete vita sessuale perché volete trovare dio. Ma temo che non lo troverete. Dio vuole una persona libera, che ha vissuto, che ha sofferto, che è libera. Quindi, biso­gna che comprendiate la questione del sesso.
Vi prego di ascoltare ciò che vi dico. Potreste non arrivare del tutto alla fine del viaggio, ma ascoltate. Ascoltate senza condannare, senza giustificare, senza paragonare, senza far entrare in azione tutti i ricordi. Limitatevi ad ascoltare in maniera libera, rilassata. Perché, se sapete ascoltare, saprete anche quando la mente è vuo­ta. Non potete far niente per generare questo vuoto. Ogni azione da parte vostra è l’azione del passato, del pensiero, del tempo, e il tempo non vi dà la libertà. Ma ascoltate, siate veramente felici di ascoltare il canto di un uccello, unicamente il suono, ogni suono separato, distinto, vitale, chiaro; ascoltate quella cornacchia; ascoltate completamente chi vi parla: ogni parola, ogni affermazione senza interpretare, senza tradurre. Limitatevi ad ascoltare. E da questo ascolto trarrete energia, agirete in maniera completa, totale.
Noi non ascoltiamo. Ci sono troppi rumori attorno a noi, den­tro di noi, ci sono troppi discorsi, troppe domande, troppe esigen­ze, troppi impulsi, troppe costrizioni. Abbiamo tante cose, ma non ne ascoltiamo mai una completamente, totalmente, fino alla fine. Se avete la gentilezza di ascoltare, vedrete che, vostro malgrado, avverrà il mutamento, quel vuoto, quella trasformazione, la perce­zione di ciò che è vero. Non dovete fare qualcosa, perché ciò che fate interferirà, perché siete avidi, siete invidiosi, siete pieni di odio, di ambizioni e di tutti i mali che il pensiero riesce a creare.
Se riuscite, dunque, ad ascoltare in maniera rilassata, senza sfor­zi, forse in quel tranquillo e profondo silenzio saprete cos’è la ve­rità. E soltanto la verità dà la libertà, niente altro. 
Ecco perché dobbiamo rimanere completamente soli. Non potete ascoltare tramite un altro; non potete vedere con gli occhi di un altro; non po­tete pensare con i pensieri degli altri. Ciò nonostante voi ascoltate tramite gli altri, vedete tramite le attività, i santi, le affermazioni degli altri. Se riuscite a mettere da parte tutte queste cose di secon­daria importanza, le attività degli altri, a essere semplici, tranquilli, e ad ascoltare, allora giungerete alla scoperta.
Sapete, quando guardate un tramonto, un viso grazioso, una bella foglia o un fiore, quando li vedete veramente, in quel mo­mento c’è spazio tra voi e quel fiore, quella bellezza, quella grazia, oppure tra voi e l’infelicità, lo squallore che vedete. C’è spazio; non lo avete creato voi, è lì. Non potete far niente per rendere quello spazio vasto o limitato, è lì. Ma noi ci rifiutiamo di vederlo in maniera semplice, tranquilla, costante. In quello spazio proiettiamo le nostre opinioni, idee, conclusioni, formule e, di conse­guenza, non c’è più spazio. Quello spazio viene ricoperto dagli ie­ri, dai ricordi, dalle esperienze di ieri; quindi, non vediamo mai, non ascoltiamo mai, non siamo mai tranquilli. Se volete, ascoltate, non rimanendo ipnotizzati – sarebbe assurdo, sarebbe troppo da immaturi – ma senza accettare, senza negare. Abbiamo a che fare con la vostra vita, non con la mia; abbiamo a che fare con le vostre sofferenze, infelicità, autorità, disperazioni, con l’angoscia e la noia della vita.
Come stavamo dicendo, c’è la questione del sesso, che è diven­tata enormemente importante. Perché? Osservate la vostra vita. Perché? In primo luogo, non avete altri piaceri non controllati da regole esterne. Siete intellettualmente bloccati; ripetete all’infinito, dall’infanzia alla morte, ciò che altri hanno detto. Gli esami, l’istru­zione, l’informazione tecnologica: tutto ciò è ripetizione, ripetizio­ne. Siete intellettualmente bloccati. Non osate pensare in maniera indipendente. Non negate. Siete capaci di dire soltanto sì. Siete dei seguaci, degli adoratori dell’autorità. Di conseguenza siete intellettualmente bloccati e, quindi, avete solamente una cosa in cui siete liberi, originali: il sesso.
Anche dal punto di vista emotivo non siete liberi di esprimervi. Pure in questo caso, siete bloccati, impediti, repressi. Non vi godete mai un tramonto, non vedete mai l’albero, né siete con l’albero, nel pieno della gioia, della bellezza dell’albero. Quindi, dal punto di vista emotivo e intellettuale, siete inariditi, tagliati fuori, e la bel­lezza non significa niente per voi, niente. Altrimenti, questa nazio­ne sarebbe diversa. Avete separato la religione dalla bellezza. Non vi metterete mai a sedere, di sera, a guardare tranquillamente le stelle, la luna e i riflessi sull’acqua; 




voi avete la radio, la televisione, i libri, il cinema: tutto tranne che stare da soli con voi stessi a go­dervi ciò che vi circonda. Quindi, dal punto di vista emotivo, este­tico, nel profondo, siete completamente bloccati. Allora non vi ri­mane altro di vostro, di originale, e questo è il sesso.
E quando il sesso diventa l’unica cosa, distrugge la vita di una persona. E anche questo diventa ripetitivo, anche questo porta a varie forme di dominio, alla costrizione, all’agonia dei rapporti. Anche questo porta alla brutalità, all’intorpidimento della mente: questo piacere ripetitivo. Non c’è, quindi, amore; non c’è bellezza nelle nostre vite né libertà emotiva. E così non rimane altro che quella cosa chiamata sesso.
Allora, per voi, non c’è scoperta della realtà. Perché le religioni vi hanno reso seguaci, non indagatori, non esploratori, non gente che scoprirà. Siete semplicemente persone che ripetono in conti­nuazione, che vanno in chiesa o al tempio, o negano e si limitano a vivere superficialmente. Quindi, la religione non ha veramente si­gnificato, tranne quando avete paura o siete malati, o quando volete qualche tipo di conforto.
Ascoltate, non fatevi prendere dalla noia. Si tratta della vostra vita. Dovete affrontare queste cose. Alla base di tutto c’è la creati­vità – non il fare figli – la creatività che è al di là del tempo e della misura, che rende sempre nuova ogni cosa perché è fuori del tempo. Ma noi continuiamo ad andare alla ricerca di nuove forme di espressione nel mondo artistico, nel mondo dell’estetica. Nuove forme di espressione: ecco tutto ciò che ci interessa. Non siamo in­teressati alla creatività.
Questi sono i numerosi problemi che avete di fronte e dovete trovare da soli le risposte giuste. E c’è la risposta giusta, ovvero: deve esserci completa libertà per voi, completa libertà dalla struttura sociologica, dalla struttura psicologica della società, che è fatta di paura, avidità, invidia, ambizione, ricerca di potere, ricerca di una posizione, dipendenza dal denaro. La corruzione della società: bisogna esserne liberi. Eppure dobbiamo vivere in questo mondo con vitalità, forza, energia. E per farlo, dovete lavorare; dovete la­vorare interiormente, duramente, per spogliarvi di tutti i detriti della società, di tutta la corruzione della società. Quando vi rendete conto di dover farlo, completamente da soli, senza nessuno che vi aiuti, avete un’enorme energia. In quel momento prestate tutta la vostra attenzione a questo compito; in quel momento avete una mente e un cuore straordinariamente vivi, attivi.
La conoscenza di sé è, quindi, legata all’azione; non è una que­stione di fede; entra in funzione, ha effetto se la inseguite con fer­mezza, un giorno dopo l’altro. La consapevolezza proviene dalla conoscenza di sé: ovvero, essere consapevoli degli uccelli, degli al­beri, dello squallore, della sporcizia, della bellezza, del colore, di ogni cosa che vi circonda esternamente. Perché il movimento esterno vi conduce al movimento interiore. Non potete essere so­stenuti dal movimento interiore se non avete compreso quello esterno. Sono una cosa unica; sono un processo unitario, proprio come la marea che va e viene. E dovete fluttuare su questa marea senza compiere sforzi. Potete fluttuare su questa marea senza compiere sforzi quando osservate e ascoltate tutti i suggerimenti del pensiero e le implicazioni del vostro essere, quando non fate altro che ascoltare. Ciò non richiede analisi, introspezione, il che è insopportabile. Richiede soltanto che guardiate, ascoltiate, e che manteniate lo spazio tra l’osservatore e la cosa osservata. Se mantenete completamente vuoto questo spazio, non c’è né osservatore né cosa osservata; c’è soltanto movimento.
E dalla conoscenza di sé nasce una libertà che nessuno, nessun dio, nessun santo, nessuna società può darvi. Dovete avere questa libertà. Perché, altrimenti, le chiese con i loro dogmi e intratteni­menti organizzati prenderanno il sopravvento e voi vivrete in ma­niera ripetitiva, stupida, inutile. E da questa libertà sorge quello stato mentale in cui il cervello è estremamente sensibile, perché ha capito ogni movimento del pensiero, ogni ondata di sensazioni; perché il pensiero e la sensazione non sono due cose separate, sono un unico processo. E la mente è resa giovane, fresca, innocente da questa comprensione, da questa libertà.

  È soltanto a partire da questo vuoto che avviene il mutamento, e solamente a partire da li può esserci la salvezza dell’essere umano. Solo quando la mente ha capito del tutto questo straordinario mutamento fuori del tempo – non entro i limiti della società ma completamente al di fuori della società – e non diventando monaci, che è una cosa da immatu­ri – quando la mente ha capito l’intera struttura della società, os­sia di voi stessi, da questa comprensione nasce uno straordinario senso di solitudine.

In quel momento siete completamente, indissolubilmente soli. E soltanto allora, in quello stato di completa solitudine, avviene quel movimento che è inizio e fine di ogni cosa. Questa è religione, e niente altro. In quello stato c’è amore; c’è compassione e pietà infi­nita. E in quello stato non c’è né sofferenza né piacere, ma una vi­ta essenzialmente profonda, forte, vitale, chiara.

venerdì 25 maggio 2012

Lavoro di Liberazione "qui e dopo", Nuovi Contenitori e Pianeta, Entità Superiori, Futuro e altro




Questa è la seconda seduta, nella prima a fine anno si era provveduto all'eliminazione Entità e chip, copie, lavoro di comprensione e tutto il resto partendo da un Tct, che se ci sarà occasione magri pubblicherò. Ho preferito intanto trascrivere prima questa parte, in quanto dava informazioni più interessanti.

La persona sembrava stare bene, ma dopo alcuni mesi un altra persona "adotta" insiste energicamente perché vada in casa sua da sola.
Si scopre in seguito che lì è stata riagganciata! ...Coincidenze? Non credo, questo è l'ennesimo esempio di come le Entità usino altre persone nel problema, a volte per cercare di riagganciare quelle "perse".

Ripropongo qui la seconda seduta, perché oltre al "classico lavoro di liberazione", offre spunti interessanti anche su argomenti di più  "recente scoperta"!

Buona lettura...

28/03/12



...Si accenderà sullo schermo l' immagine dell' ultima volta che sono venuti a disturbarti, come fosse una fotografia, è tutto fermo, decidiamo noi quando e come muovere le cose, in caso...
ritorna con la sensazione di quando eri comodamente buttata nel tuo letto, senti la sensazione di tepore delle coperte, sei già in pigiama?

-Sì.

Ora puoi fare apparire la foto di chi è venuto a disturbarti che mi accennavi prima...
Chi è venuto a disturbarti?

-Un Grigio, ma era strano per essere un Grigio!

Cosa ha “di strano per essere un Grigio?!”

-Ha la testa, …. gli occhi più grossi del normale.

Quanto più grossi del normale?

-Un sacco, quasi tutto il cranio....

Mh...quasi tutto il cranio, fanno quasi ridere, grandi quasi tutto il cranio...

Che colore aveva la pelle?

-Grigio scuro.

Quanto alto era rispetto a te?
-Era basso...

Quanto più o meno era più alto rispetto a te sdraiata sul letto?
-Così [ indicando con le braccia circa 1 metro di altezza ]

Quindi un 1,5m circa..?
-Sì.

L'hai trovato lì di fronte, è li davanti l'immagine è ferma puoi girare però l'immagine, ha qualcosa d'altro di particolare?
-Una piccolissima coda, di poche decina di cm..

Tieni in mano qualcosa questo “Grigio”?
-Sì ma non vedo bene...

Prova a guardarlo, l'immagine è ferma, puoi zummare, aumentare la luminosità se è buio, perché una parte di te ha già visto cosa ha in mano....
-Sì..ha una boccietta di vetro in mano

Quanto grande è più o meno questa boccietta di vetro?
-10 cm circa..

C'è qualcosa dentro?
-Un liquido giallo.

Sai cosa ci fa lui, con questa boccietta con il liquido giallo?
-No,...no!

Forse è il caso di andare a vedere, se non ti fanno le cose senza che tu lo sappia, e se tu non hai coscienza di quello che ti fanno fanno, loro possono continuare e farlo e tu neppure te ne rendi conto!
Cosa dici, andiamo a vedere?
-Sì!

Bene allora possiamo fare diventare l'immagine in bianco-nero, i colori non ci servono, le emozioni non ci servono... e ricorda che questo ora è solo un film, che tu puoi gestire fotogramma per fotogramma, angolazione per angolazione, tranquilla sono qui con te...guarda ha fatto qualcosa dopo?
-Non riesco a vedere!

Il film sei tu che lo comandi, se tu vuoi vedere lo fai,quella parte già sa...
-Non, non riesco!

Ma se non riesci a guardare come dicevamo prima, poi loro possono continuare a farlo, tanto l'hanno già fatto, non lo stai vivendo ora, lo stiamo solamente guardando insieme adesso,come fosse un film al cinema...
-C'è qualcosa che non mi lascia!

Cosa non ti lascia?!
-Non lo so, è qualcosa di Bianco che mi appare di fronte e lui non mi lascia...

Bene digli a quel coso Bianco lì di andarsene, perché questa è la tua stanza, e lui lì non ci deve stare!
Adesso lo prendi lo fai passare al di là dello specchio e digli che se ne vada da dove è venuto, non dentro qui, devi essere chiara e risoluta, perché nello tua stanza comandi te non loro, non è il suo posto quello...
-infffff [ lo scaccia ]

C'è qualcun altro per caso, che ti disturba adesso?
-No.

Bene,adesso se vuoi prendere coscienza, assieme ora possiamo vederlo, e se lo comprendi e lo vedi te ne accorgi, allora la tua Essenza, come ha fatto adesso, può intervenire e comandare,come è giusto che sia all'interno di te stessa..vuoi che continuano a fregarti o vuoi prenderti questa opportunità di comprendere e fermarli?
-Fermarli!

Allora prima di tutto dobbiamo capire cosa succede, allora come dicevamo fai partire quel video, tu sei fuori dallo schermo, nella stanza con me ora, e piano piano guardiamo cosa è venuto a fare qual Grigio con la boccietta in mano di fronte al tuo letto...è li di fronte?
-Sì [ abbassa notevolmente il tono da qui in poi... ]

Cosa sta facendo?
-Non so, pare me la stia avvicinando al collo o alla bocca...

Senti un odore particolare?
-Da medicina!

Sì te l'ha avvicinato e poi cosa fa? Te la mette in bocca o te lo fa assimilare per il naso?
-Non riesco a vederlo....inff me lo fa bere...

Cosa succede quando bevi?
-Mi bagna la bocca più che bere!

Che sensazione ti da avere la bocca bagnata da questo intruglio?
-Stordita, incantata però...rilassata...

E adesso che sei stordita cosa succede? ...Vai avanti piano coi fotogrammi, la tua Energia sa e vuole che sabbia anche tu oramai, chiedigli di farti vedere cosa ha visto dopo!
-Mi fa qualcosa alla schiena o al collo...

Alla schiena o al collo?
-Al collo!

Cosa fa al collo?
-Un taglietto.

E cosa preleva?
-Sangue mi pare, ma non son sicura...

Guarda bene, è un film...non sta succedendo adesso, puoi zumare, guarda bene cosa ha preso...
-Tessuto credo...

E poi dove lo ha messo?
-In un contenitore di vetro.

In quello o un altro?
-In una altro, ....non era da solo...

Chi era l'altro?
-Era più alto!

Quanto più alto?
-Un po' più di un uomo alto,circa 2 m

Guarda bene chi era, come era fatto?
Ha gli occhi più o meno a mandorla, la pupilla orizzontale, i capelli chiari sul biondo chiarissimo, e gli occhi cristallini, è bellissimo...[ in tono quasi incantato! ]

Bellissimo...perché tifa vedere questo, vuoi vedere meglio come era?! Guardagli la facci, era come un uomo o un po' diversa?!
-Diversa, era più schiacciata davanti e col cranio un po' allungato dietro e gli zigomi pronunciati...

Non è così bello allora, vero?!
-No!

Vedi è lui che ti vuol far credere di essere bello, per abbindolarti più facilmente, per questo dobbiamo guardali bene,perché se non ti fanno vedere quello che vogiano, invece devi vederli per quello che sono,allora guarda...fai una bella foto, e lo puoi mettere in un album dal titolo “Persone e Entità indesiderate” così te lo ricordi...
-Ma non è come il Grigio!

Lo so! Però dobbiamo riconoscerli tutti, non c'è mica solo il Grigio, fai l'album com ti dicevo con la sua foto e associa le sensazioni...
-Sentivo che era positiva.

Sicura, non è che ti fa sentire lui che era positiva? Adesso andiamo a vedere...Metti solo le foto del Biondo e Grigio e poi scrivi quello che vuoi...
questo tessuto allora il Grigio lo ha dato al Biondo?
-Sì,lui lo ha preso e poi lo ha messo da qualche parte.

Come era vestito?
-Con una tuta chiara.

Riattiva i colori nel fotogramma, era azzurra?
Chiara!

Sul pettorale aveva qualche simbolo?
-Sull'addome, ma non lo vedo bene..

Zummma...
-Rotondo e Bianco,con un disegno dentro,ma non lo vedo bene.

Poi dopo che il Bondo ha preso il tessuto cosa è successo?
-Mi sono svegliata.

Ti sei svegliata subito dopo?
-No!

Allora in quello spazio lì, cosa è successo?!
-Ha cercato di legarmi, per i posti, mi teneva i polsi...

Come mai ti teneva i polsi, cosa voleva fare? Tranquilla non sta succedendo ora, guarda il film in bianco e nero,senza emozioni,sono già passate...chiedi alla tua Energia di farti vedere dopo...
-Voleva portarmi via...

Dove voleva portarti?
-Non lo so!

Prova a chiederglielo...
-Sì, con Lui, in un posto migliore!

Un posto migliore per lui, magari? Quale è l'altro posto migliore?
-Non me lo vuole dire.

Come mai non vuole dirtelo?!
-Non lo so.

Ti aveva già portato in “questo posto migliore”?!
-Sì, so il posto dove voleva portarmi.

Dove?
-Dove mi avevano già portato.

Dove si trova,qui sulla Terra?
-No, in un altro pianeta, non so quale sia, è bellissimo!

Ti hanno portato fuori, all'aperto o all'interno di una stanza?
-Mi ricordo un po' fuori, e poi ero in un laboratorio...

Nel laboratorio cosa hanno fatto?
-Mi ricordo ho visto una cosa strana, di fronte al mio letto c'era un uomo verde, con il viso brutto, aveva degli occhi grandissimi,col naso quasi inesistente,con la bocca piccolina,e pelato e la testa un po' più grande di quella di un uomo..

Era vivo? O Inanimato?
-Era inanimato!

Cosa hanno fatto poi?
-Non so, lo vedo dall' alto adesso ora!

Dall'alto della stanza?
-Sì!

Lo sai cosa è successo?
-No!

Provo a spiegartelo io, allora...
Vedi tutto dall'alto perché ti hanno “tirato fuori dal corpo”, la tua parte “Animica” è uscita.

Hanno provato per caso a metterti da un'altra parte?
-Nooo, ...paura di sì!

Eh, "ho paura anche che io di sì!"
-Noooooo....
prova a guardare...tranquilla è un film [ inizia ad agitarsi notevolmente ]

Prova a chiedere quando sei lì in alto chi sei?
-...a loro?

Tu chiedilo a te, quando eri lì in alto, Chi sei?
-Io sono Io!

Sai come ti chiami?
-No!

Da quanto esisti?
-Non lo so!

Guardiamo cosa hanno fatto per tirarti fuori,ti hanno messo per caso in una macchina tipo centrifuga?
-Sì, ho sentito la vibrazione dai piedi che saliva...

Poi che sei uscita dall'alto cosa è successo?
-Penso che ero destinata a quel corpo!

No, non è così perché se tu eri destinata a qual corpo, lo sceglievi tu dall'inizio, ma tu eri dentro a questo, loro stanno agendo contro la tua Volontà e quella dell'Universo, perché tu dovresti fare esperienza nel tuo contenitore, non possono venire a prenderti quando vogliano per metterti dentro ad altri contenitori, viene fuori in casino così...giusto?!
-Giusto!

Intanto guarda dove ti hanno messo?
-Cercavano di mettermi lì, nell'altro verde!

Ti hanno fatto passare per dei “ tubi ”?
-Sì...

Tu sei andata fino in fondo o prima sei uscita?
-Sono uscita!

Non sei entrata nel corpo dell'altro Verde?
No!

Brava, hai rotto tutto?
-No, sono uscita dai tubi...

La prossima volta, se per caso succede ancora, puoi romperla tutta quella macchina lì, usando la tua Energia, e loro non potranno fare più nulla, se inizi a usare quella Energia per te, ricordati non farti più prendere e buttare fuori dal corpo! Poi cosa hai fatto?
-Sono scappata, sono tornata dentro il mio contenitore.

Ti hanno portato loro o da sola?
-No, da sola, sono scappata!

Vedi che se vuoi le cose le puoi fare, intanto ricordati tutto questo e questi esseri o entità! Cosa ci scrivi adesso sulla foto del Biondo,scrivi quello di prima?
-No ci scrivo che è pericoloso e su quella del Grigio che è insignificante [ con un tono quasi di disprezzo ]

Però tieni lontano anche il Grigio perché quello chiama gli altri poi, vero?
-Sì!

Adesso prova guarda se ci sono altri Signori, Esseri, Entità, che sono venuti a disturbare te e questa parte animica, così capiamo chi sono e gli facciamo le foto da mettere nell'album! È venuto quanlcun altro oltre a Biondo e Grigio?
-Sì!

Chi è venuto?
-Un altro insignificante...

Un altro Grigio insignificante?!
-No, era un Lucertolone!

Quando è venuto questo?
Non mi ricordo, mi ricordo solo lui alto, grosso con la coda, ma non era venuto per me, me lo ricordo e basta, per qualcuno in casa?
-Penso di sì!

Guardiamo solo quelli che sono venuti per interagire con te!
-C'è una Presenza Bianca e una Nera e basta!

Sono dentro?
-dentro di me...No!

Sicura,prova a guardare dietro alla schiena...
-...[ interrompendomi ]
che qualcosa attaccato lì di nero, si mette sempre lì,quello...
-Infatti mi segue...

Allora quello adesso lo prendi a “calci in culo” con la tua Energia, quella che ha già sentito e usato prima, con la tua Forza di Volontà, e Comprensione e lo mandai da dove è venuto, se vuoi puoi anche neutralizzarlo...perché sono “ insignificanti ”, ma se non usi la tua Energia quelli non sono più tanto “ insignificanti ” e vengono qui e ti usano...
-Sì!

L'hai staccato? Con eventuali fili e tutto?!
-Sì staccato!

Concentriamoci su quella bianca adesso...sta scappando,vedi ora è lei che ha paura dite, allora come prima, butta fuori e cancella anche questo,l'hai capito che sono lì per usarti o dobbiamo andare a vedere bene ancora anche questo?!
-No, l'ho capito!

Bene, butta fuori e cancellalo...
-Fatto..
e metti le foto nell'album con a fianco le sensazioni
-Positiva quello bianco.

Ancora! Che sensazione positiva di dava?!
-Non lo so, ma mi dava dei consigli...

Allora dobbiamo vedere tutto!? Ti da dei consigli che funzionato per te o per Lui, secondo te?!
-Per Lui!!

E allora sono consigli positivi ?
-NO!

E allora stai attenta perché se non vedi che continuano a fregarti, ti metteva voci in testa per darti consigli per farti fari quello che voleva lui, sei tu che dovresti scegli cosa fare, ma se ti tieni attaccate o dentro altre cose che ti influenzano e ti dicono cosa fare, che esperienza fai?! Ha senso?!
-No!

Allora devi stare solo tu con le “ tue parti ” qui dentro, allora che sensazione scrivi adesso nell'album fianco della foto del bianco?!
-Negativa

Il nero?
-Negativissima!!

Fai uno scanning del corpo e guarda se c'è qualche altra Entità collegata?
-No!

Sei sicura? Perchè se c'è una sola poi li richiama tutti!
-Vedo solo una LUCE!

Sei tu?
-Sì, è bellissima!!
stai allora con te stessa,con la tua bellezza, perché se ci sei tu con la tua Luce, da sola puoi fare una bella esperienza.

Controlla il contenitore c'è qualcosa altro?
-Sì nella bassa schiena, c'è qualcosa di Grigio.

Chi è? Cosa fa?
-Non so,se non...........non è non umano è qualcosa d'altro, non lo so...

Secondo te è una parte tua?
-No!

Cosa fa lì. È lì prendere come gli altri?!
-Sì.

Allora cosa facciamo?
-Lo cancelliamo!

Sì buttalo fuori dal tuo “ Spazio Sacro ” e poi cancellalo.

Stai meglio dentro?
-Sì,ancora meglio!

Guarda bene tutto c'è ancora qualcosa altro anche chip o cose mezza tecnologia e mezzo biologico..
-C'è qualcosa di rosso dentro alle ovaie...

Ti sembra vivo o un marchingegno?
-Sembra un marchingegno!

Lo usano per trovarti sempre pronta per le loro gravidanze, come era già successo l'altra volta [ seduta precedente, in cui aveva visto e poi eliminato l'ibridazione ]  per controllare anche la tua vita sessuale, ti sembra giusto?
-No!

Allora cancellalo, “ come non fosse mai esistito prima ”! C'è dell'altro non tuo qui dentro, se è tuo lo avevi da subito, ci nasci già, magari lo puoi vedere di un colore diverso...
-C'è qualcosa di verde, nell'orecchio sinistro. [ guarda caso il sogg. è mancino ]

Bene come prima, quella cosa lì, la cancelli, rimanendo sintonizzata con la tua Musica della tua Essenza di Luce che puo fare ciò che vuole, sopratutto nelle materia...
-Fatto!

Poi...?
-Nel piede sinistro nel mignolo,qualcosa di blu...
E' tua?
-No!

Ora sai già cosa fare, con le cose non tue,hai compreso...
-Cancellato!

C'è dell'alto? Guarda dall'alato c'è solo la tua Energia dentro?!
Sì, più spazio, più Energia...

Per forza davi da mangiare e alimentavi tutto quella roba lì...aggiungi anche la foto e sensazione di tutti queste ulteriori Entità e Oggetti...
-Fatto.

E' tutto a posto ora, ...allora?!
-Tutto a posto!

Ora dobbiamo fare la cosa “ più importante ” capire come mai ti sei fatta fregare un'altra volta, avevamo già tolto tutto e fatto la pulizia dai chip e Entità la prima volta...ricordi? Come mai ti sei fatta riprendere,se avevi compro che quelli erano parassiti che vivevano di te?
-Sì, perché mi sentivo sola! 

Ma tu non sei mai sola!! Come fai ad essere sola, tu lì sei una parte di un'altra Energia, quando “ i giochi saranno terminati ”, tu tornerai assieme alle altre Energie,quindi non devi mai sentirti sola, perché poi apri la porta a quegli altri,e tra 2 giorni,2 mesi, 2 anni, torni come prima!! Devi comprendere questo! Puoi parlare con le tue parti e quando siete in armonia torni ad essere quella Sfera Trasparente con attorno tutti i colori che rappresentano già il Tutto, il Tutto che è entrato nel corpo per fare esperienza della dualità, della limitazione, della morte. Allora se sei già tu il Tutto,come puoi essere sola, è possibile?!
-No!

Se non ricordi la sensazione di essere con gli altri, possiamo tornare all'inizio con la sensazione, prima che entrassi nel primo contenitore, vuoi provare?
-Sì...
prima che fosse creato lo spazio e il tempo e tu esistevi già come Energia che tutto contiene, eri già parte di qualcosa di più grande,come stavi lì?!
-Sì, benissimo.

Bene, quindi tu sei una parte di quello, è come se prendi una goccia d'acqua dal mare, essa mantiene sempre le sue caratteristiche ,giusto?...allora tu sei quell' Energia infinita, sei quella Bellezza...rimani con quella sensazione...con chi eri lì?
-Era tutto uguale e me!

E poi?
-Poi ci siamo divisi!

Siete stati voli a decidere?
-Sì, sotto consiglio sbagliato!

Vedi cosa vuol dire ascoltare consigli, quelli sono consigli che servono a loro non a te, tu sei Energia infinita ed Amore, e l'Amore è ingenuo e si fa fregare facilmente,vero?...però ora che tu hai compreso non devi farti fregare più da quelli lì,che stanno remando contro corrente, contro il “ progetto ”, non ha senso quello che vogliono fare?
-No!

Allora se tu gli dai spazio, tu dai Energia al loro progetto, perché la vera Energia di questo Universo sei sempre tu, e loro usano te per creare, perché senza te non sanno creare e quei consigli li danno a te per far creare quello che serve a loro,giusto?
-Giusto!

Allora è giusto che tu crei per te stessa o per gli altri, che sono contro a il Progetto e quindi a te?
-Per me!

Inizia allora a creare per te da questa vita, iniziando da questo piano ricordati che sei Libertà che vive della sua Libertà, Creazione ed Energia infinita che crea dal niente,giusto?
-Sì!

Hai compreso bene, tutto allora,se no torna tutto come prima?
-No ,ho compreso!

Sicura, guarda avanti, vengono ancora a “romperti”?
-Ci provano!

E tu cosa fai?!
-Gli dico di “NO!”

E loro cosa fanno?
-Ci riprovano!

Gli dici sempre di “NO”?!
-Sì.

Se ti da fastidio, di tutte queste volte che tornano, puoi cancellarle tutto dal tuo futuro,se hai compreso questa esperienza e non ti serve quindi rifarla! Allora come prima sintonizzata con la tua Energia li cancelli, “Come non fossero mia Più esistiti prima”? Stai cancellando?
-Sì, ma sono tante!

Lo so loro non capiscono niente, non sono in grado di comprendere, quella è la differenza, tu puoi comprendere. Sono ripetitivi, sono spesso schematici, per questo stanno morendo! Perché la vita è capacità di adattamento secondo per secondo a quello che c'è in torno, ma se tu non sei in grado di adattarti sei destinato a morire, è questo che a loro fa tanta paura, hanno più paura loro della morte, perché non sono vita eterna....
-Noi sì!

E allora di cosa devi aver paura tu?!
-Niente!

Brava,l'hai capito! Le hai cancellate tutte?!
-Sì.

Vuoi vedere o fare dell'altro?
-Posso cancellarla anche per qualcun' altro?!

Non è così facile, lavorare sulle Energie degli altri, dovrebbero farlo loro...
-E' qualcuno che ancora non esiste!

E chi è? È un tuo spirito affine che conoscevi prima, di là?
-No! E' qualcuno che è piccolissimo...

Perché?
-Perché è piccolissimo...

Ma è una Nuova Energia?!
-Sì

Che Energia è?
-Non lo so, è buonissima!

E' l'Energia che useranno al posto della nostra?!
-Non lo so, sento che è buonissima, purissima!

Cerca di mandare la tua informazione nella rete di Energia, in modo che anche gli altri abbiamo la possibilità di comprendere quello che tu hai compreso adesso, e magari mandare l'informazione tutto intorno in rete,ci riesci?!
-Sì [ con la voce lievissima ]

Questo contenitore lo hai scelto tu o qualcun altro per te?
-Qualcun altro, qualcuno di potente!

Quelli sopra?
-Sì!

Quanti sono, riesci a contarli?
-Sono pochi ma potentissimi!

Sono giovani o antichi?
-Antichi, ma l'aspetto non è vecchio, anche se non posso dare un età!

Sono quelli che chiamiamo “ Consiglio degli Anziani o Consiglio dei Sette? ”
-Sì!

E sopra a quelli chi c'è?
-C'è qualcuno che sembra giovane, tanto giovane, sembra un ragazzino, ma non sembrerebbe essere da solo...

Come si chiama?
-Non lo so! Ha un nome strano, non riesco a pronunciarlo, sembra Ebraico, qualcosa di antico...

E sopra questo ragazzino qui chi c'è?
-Non lo so!

Non riesci a vedere sopra?
-Sì, ma non... è qualcosa di strano, non ha una forma, non lo so...

E' sola Energia?
-Sì!

Ma è come quella da cui venivi tu?
-No,no..

Che altra Energia è questa?
-Non è buona!

Non è di questa parte...è Energia dell'altra parte che è venuta di qua?
-Sì...ma non è buona!

E sopra quell'Energia cosa c'è?
-Non riesco più a vedere niente!

-Non riesci a vedere sopra L'Energia Nera?!
No...

Ma è Nera l'Energia?
-Sì! Non voglio vedere oltre...

Ma è importante che tu prendi consapevolezza...quella specie di " Prisma "  con cui dividono lo vedi?
Sì, sopra l'Energia Nera,c'è qualcosa d'altro e poi il Prisma!

E il Prisma cosa fa?
-Ci divide da dove dobbiamo andare...



[ Questo disegno lo preso al volo online, non è fatto dalla persona che questa volta non ha collaborato nelle adattamento della trascrizione, il prisma sembrerebbe per altre sedute e informazioni confrontate, di colore verde e questo disegnato o come se fosse solo una metà, cmq questo poco importa ]


Eh sì! Vedi che ti mettono qui e ti dividono coi programmi già fatti da loro!?!

E sopra al Prisma cosa c'è?
-C'è il posto dove dobbiamo andare.

Loro prendono il raggio da là e lo dividono, vero?
-Sì.

Quando è secondo te, tra quanto è che torneremo nel nostro posto? Quante volte la Terra gira attorno al Sole?
-Non si parla di Terra!

[ riformulo la domanda più semplicemente]
-Circa 3 anni..

Solo 3 anni?!
-Circa, ma non andiamo subito di là!

Eh no,vero?! Allora guarda bene cosa provano a fare quando esci dal contenitore qui...
-Stanno già creando un'altra popolazione!

Dove l'hanno creata?
-Vedo un pianeta, non dovrebbe essere in questo sistema solare...

Questa popolazione come è?
-Simile alla nostra, ma non uguale!

Vogliono buttare la nostra Energia in questi contenitori perché qui c' è il rischio che finiscano buona parte dei contenitori qui dopo i 3 giri e mezzo?

-Sì!

Cosa succede qui, che fa finire tutti questi contenitori qui sulla Terra?
-Prima rimango poche persone....

Come mai?
-Una guerra, non so che guerra, tra noi comunque...

E rimangono poche persone allora?
-Sì, non quelle giuste!

Perché loro sanno come salvarsi, vanno sotto nei bunker?
-Sì!

E poi cosa succede?
-Alla fine si reincarnano nella nuova popolazione sull'altro pianeta.

Sull'altro pianeta, perché qui non è più abitabile allora per un pò?
-Sì!

E noi che non andiamo nei bunker cosa facciamo, usciamo...e...
-...Usciamo e poi ci ributtiamo nei contenitori che vogliono loro!

Sempre quelli lì, quelli nuovi, ci facciamo fregare tutti ancora o qualcuno riesce a tornare di là?!
-Qualcuno, ma pochissimi...

Allora tu intanto prendi consapevolezza, guarda quando vai fuori, vuoi tornare a fare esperienza nei corpi o tornare di là?
-Vorrei tornare di là!

Allora, se vuoi lo fai, perché la tua Volontà è Energie e Azione Diretta, perché guarda quando esci cosa succede, la tua esperienza lì dove va?
-A loro!

Allora cosa serve stare qui se facciamo esperienza per loro?!
-A niente!

L'hai capito sì, siamo qui a fare esperienza per loro, allora tanto vale tornare dove eravamo prima,giusto? Allora cerca ti passare anche queste informazioni qui, perché se ci liberiamo qui e poi quando usciamo ci buttano dentro da un altra parte il gioco si sposta solo altrove, all'ora l'informazione importante da comprendere è che quando usciamo da qui dobbiamo tornare a quello che Eravamo, a quello che Siamo e quello che Saremo, ...SEMPRE! Giusto?
-Giusto!

Perché poi quando esci ci sono quelli che ti dicono “ Sono il tuo Papà ”, “ Ti ho fatto io ” ,li hai già visti
anche tu quando sei uscita dagli altri contenitori, cosa ti hanno fatto?!
-Sì, volevano buttarmi dentro un altro contenitori...

E prima di buttarti dentro cosa ti hanno fatto?
-Mi hanno fatto male!

Perché cosa ti hanno preso,guarda...
-Un sacco di Energia!

Un sacco di Esperienze, tutta quella che avevi fatto prima qua se la sono mangiati loro, ti sembra giusto?!
-No!

Quando tu uscirai cosa farai?
-Torno dove devo andare!

Brava,cerca di mandare anche questa informazione,perché è importante che torniamo in tanti,se no qui continua....
-Tante persone si fanno imbrogliare!

Lo so ecco perché è importante che mandi l'informazione, più persone come te mandano l'informazione e più è facile che torniamo in tanti di là, perché dobbiamo cercare di tornare tutti assieme perché siamo una Cosa sola, non possiamo lasciarne di qua..quindi fagli vedere che usando la ns. Energia abbiamo la possibilità di andare su diretti,giusto?
-Sì!

Vuoi vedere dell'altro?
-No.

Sicura?
-Sì!

Ha compreso bene tutti discorsi, se non poi ti ri-fregano!?!
-Sì!

Ti ha fatto piacere parlare con me?
-Sì.

Sono contento anche io di aver parlato con te!
-Hai una Energia potentissima...

AHAH, da dove viene, la mia Energia?
-Non lo so, ma è potentissima, è grandissima.

Non riesci a vedere da dove arriva?
-Mi sembra...potentissima,si sta benissimo...rossa grandissima,si sta proprio bene!

Sai cosa faccio io quando finisce qui?
-La tua Energia andrà in un altro contenitore per aiutare altre persone.

Per continuare ad aiutare sull'altro pianeta lì?
-Sì...

Non sei proprio tu, non è la tua Energia questa, non è tua.

Quale, quella che ho dentro?
Esatto.

Di chi è?
-Di chi vuole Lei!

Cosa vuol dire “ Di chi vuole Lei ”?!
-Che non è di nessuno.

Perché appartiene e tutti, perché è una Energia che serve a risvegliare gli altri?
-Sì...

Per fare il lavoro del progetto dici..

-Sì, non fa parte delle tua Essenza è aggiuntiva alla tu Essenza.

Riesci a vedere chi l'ha messa?
-E una Entità propria.

Che viene da dove eravamo all'inizio o da un'altra parte?
-Non lo so...

E' una Energia di qualche altra razza che sta cercando di aiutare la nostra?
-Involontariamente! Hanno cercato di aiutarci, ma non vogliono più aiutarci, perché siamo stupidi, però è rimasta una traccia di “questa mano” che ci hanno dato.

Quindi questa è una traccia della loro Energia di risveglio?!
-Sì.

Erano per caso quelli delle Pleiadi i Andromediani?
-Sì, delle Pleiadi!

E loro come stanno?
-Bene, anche se non si son liberati dal tutto, ma stanno comunque meglio di noi!

Facile quello! Secondo te non ci aiuteranno più?!
-Secondo me ci aiuteranno ancora!

Si sono solo sconfortati, perché pensavano di riuscire ad aiutarci di più, in questo ciclo qui?
-Pensavano che eravamo più svegli!

Riproveranno allora quando saremmo sugli altri contenitori?
-Anche adesso ci riproveranno con chi si sta svegliando...

Loro sono la ns. evoluzione, come noi nel futuro...
-Come potremmo essere!

C'è qualcosa d'altro che io posso fare per aumentare a risvegliare questa Energia di aiuto?
-Fa tutto da sola, non ti devi preoccupare!

Ma ha senso che io continua a fare queste cose qui?
-Sì!

Sei sicura, funzionano?!
-Sì...danno speranza.

Ma bisogna anche fare le cose! Porta anche qualcosa di pratico o solo speranza!
-Porta qualcosa!

Bene l'importante è che serva, perché anche se piccolo ogni granello di sabbia serve.

Vuoi fare dell'altro?
-Non per stasera basta.

Sì, mi sembra che abbiamo fatto abbastanza. Ricorda di stare con la tua bellezza, ed Energia e usarla per te e per chi ti è vicino,senza fartela prendere con l'inganno. Rimani con quella sensazione, che aumenterà, ora che hai visto e compreso ecc..