sabato 31 dicembre 2011

AUGURI A TUTTI!! PER QUESTO 2012 MI AUGURO CHE;




CHE TUTTE LE PERSONE SU F.B. E ONLINE CHE  CONTINUANO A POSTARE ( SPESSO MAGARI SENZA NEPPURE LEGGERE O APPROFONDIRE GLI ARTICOLI ) inizino a portare dei cambiamenti significativi nelle loro vite,e quindi nel mondo, in maniera naturale, senza conflitti e disarmonie interiori, perché il vero agire non viene dalla mente, ma dal cuore. 

PERCHé SE TUTE QUESTE MIGLIAIA DI PERSONE, O FORSE MILIONI, AVREBBERO  COMPRESO REALMENTE TUTTO CIò CHE POSTANO, E NATURALMENTE QUINDI, AVREBBERO RIVOLUZIONATO IL LORO AGIRE, E QUINDI LA LORO VITA, NON PENSO CHE IL MONDO E L ' UMANITà SAREBBE  IN QUESTA SITUAZIONE; MOLTE COSE SAREBBERO GIà MORTE, ANDATE, PASSATE...

 INVECE CONTINUANO A ESISTERE E VIVERE CON L'ENERGIA CHE NON GLI DIAMO.

Mi auguro, che tutte le persone  inizino a porre attenzione al bello e al brutto, che abbandonino le vecchi abitudini e schemi mentali, se ne hanno compreso la loro negatività, come ; 

un lavoro che ci fa star male e rende schiavi, l'uso della benzina incontrollato per muoversi, l'uso delle banche che creano povertà e conflitti, l'interessamento alla politica ( che crea divisione )  per tentare di creare il nuovo, l'inutile sfruttamento del mondo animale dal punto di vista fisico, e lo sfruttamento psicologico sugli altri uomini, i riti, le tradizioni. le memorie della mente, ecc.

è TEMPO DI MORIRE AI MILLE IERI, PER AFFRONTARE E VIVERE L' OGGI CON DIGNITà!

PERCHè QUANDO LA CASA BRUCIA NON CI SI FERMA A PENSARE COME FOSSE BELLA IERI, O A CERCARE CHI HA ACCESO IL FUOCO, MA SI CORRE A BUTTARE ACQUA,SENZA PENSARCI SOPRA,NO?!

AGIRE INCONDIZIONATAMENTE E RIFIUTARE CON CONSAPEVOLEZZA TUTTO IL VECCHIO, TUTTO IL MARCIO , TUTTO IL DOLORE.
 QUESTO SARà L'ATTO DI INTELLIGENZA VERA CHE CI PORTERà A VIVERE UNA VITA SANA,INTEGRA,UNA VERA VITA RELIGIOSA, ATTENTA  AL TUTTO E PIENA QUINDI D'AMORE, LONTANO DAI CONFLITTI.
QUESTA è LA COSA CHE PIù " SIGNIFICATIVA  " CHE POSSIAMO COMPRENDERE E ATTUARE SPONTANEAMENTE  PER IL NUOVO ANNO! 


" E' TEMPO DI MORIRE PER RINASCERE,OGNI GIORNO "

FELICE e SERENO  OGGI,DOMANI E 2012 E QUELLO CHE VOLETE A TUTTI... e vi posso dire che è possibile ( anche se questo non conta nulla, detto da me ) se l'umanità comprende la sua situazione e intelligentemente comincia quindi ad agire!

..ORA!

altrimenti i tempi x l'uomo saranno, giustamente sempre più cubi, ma allora non lamentiamoci poi..

Ma questo è solo un augurio, sono solo parole:  l'Azione, che è l'unica cosa che conta, spetta a Noi,a ciascuno di Noi! 

..TRUEREVOLUTIONOW!!!!!

giovedì 29 dicembre 2011

Channeling I, II, e Sogni




31/08/11 
 Primo Channeling 


-In meditazione, due giorni prima, arriva al soggetto la frase:


"C'è un Astro che sta manipolando le onde beta, prendendosi gioco delle onde celebrali degli Umani".




Poi il giorno dopo, sempre con fatica riesce a " tradurre " la nuova frase che le arriva ,sempre in meditazione:

" N' astro dell'ancora in Vergine  " . 


Interpretabile, in riferimento anche alla informazione del giorno precedente, come " Un Astro " .
Dice che pesandoci , la costellazioni del Sagittario ha un arco con la freccia, che potrebbe essere vista anche come un' ancora, che  indica alla costellazione della Vergine.






La stella della Costellazione del Sagittario  risulterebbe essere  quindi Al Nasl, che significa letteralmente, "punta della freccia ", che andrebbe ad indicare un'altra stella, appunto nella Costellazione della Vergine; Spica.





( Mettendo la foto, ho ora notato, che la Terra, è si affaccia sulla Vergine, guarda caso, nello stesso periodo che il soggetto ha avuto le informazioni, cioè dalla fine di  Agosto,dal 24 per l'esattezza ).




Spica (o Spiga, α Virginis) è una stella brillante di prima magnitudine situata nella costellazione della Vergine.







È una stella binaria[1] (o forse multipla) di tipo spettroscopico, in cui il corpo celeste principale emana circa l'80% della luce percepibile dalla Terra, ed il suo periodo è di 4,01 giorni.
Si pensa che Spica sia stata la stella che permise ad Ipparco di scoprire la precessione degli equinozi. Il tempio di Tebe (in Egitto) fu costruito allineandolo con Spica attorno al 3200 a.C., e col tempo la precessione causò un lento ma rilevabile cambiamento nell'orientazione del tempio.
 Anche Nicolò Copernico fece molte osservazioni di Spica per le sue ricerche sulla precessione.
Il nome Spica è la parola latina che significa spiga di grano, ( un riferimento, forse, anche alle future informazioni che gli arriveranno sui cerchi di grano?! ) in riferimento alla pianta che la Vergine regge in mano nelle rappresentazioni canoniche del personaggio dello zodiaco.
Spica può essere trovata facilmente in cielo seguendo l'arco che forma l'Orsa Maggiore fino ad Arturo (α Boötis), e proseguendo la linea della stessa distanza fino a Spica.

Sogni

-I. L'altra notte poi ha sognato che era in Germania, con dei compagni delle superiori che cercavano lavoro. A un tratto erano in una piazza, piena di persone,poi  hanno visto un lampo in cielo, tutto è diventato buio per due secondi. Si sono trovati  per terra, e c'erano dei dischi nel cielo che volavano via, ha provato a gridare per fare in modo che anche le altre persone le vedessero, ma non le usciva la voce.

-II. L'ultima notte invece ha sognato, che credeva di essere ancora sveglia e di parlare con me, ed io le dicevo: " questa è una cosa che aggrava ". Da dietro di me è arrivata un entità alta più di due metri, nero con sfumature verdi, ma vaporosa, ed ha ripetuto la mia frase a voce alta. Ha cercato poi, di separarci e  di tirarla fuori da corpo, e poi io l'ho svegliata togliendola dal mondo Astrale e il tutto è finito. ( Anche io quella notte ho avuto una sensazione di energia negativa ).


02/09/11
                                                              Secondo Channeling 

-Il soggetto sente che deve chiudere gli occhi, sente la sensazione che una parte di lei è rimasta bloccata senza capire dove.
Poi gli è arrivata l'informazione che:

" Una parte di lei dall'ultima volta, è rimasta incastrata sul varco ".


Senza capire perché; come fosse successo, senza sapere quale fosse l'ultima volta o dove fosse andata.
Ma sente che  questa parte comunque la sta chiamando, le invia questo segnale, che non sa come portare di qua. Ed essendo una parte di lei staccata, gli continua ad arrivare al corpo un senso d'ansia,che quattro giorni prima gli ha causato infatti un attacco di panico,che non aveva da tempo.
Il soggetto continua dicendo che gli sembra di:
" Vedere tutti  i puntini, ma non riesce a collegarli per ottenere il  disegno finale ".
Continua poi dicendo, che arrivano troppo informazioni tutte assieme, in quanto da fuori non considerano troppo i nostri limiti fisici, ma veniamo considerati come gruppo animico. Ciò è giusto nel senso del rispetto, ma appunto controproducente come valutazione nell'invio delle informazioni, che spesso non sono a " portata" perché  non hanno, molte volte, la possibilità di " ridurle a misura d'uomo ".




mercoledì 28 dicembre 2011

Krishnamurti: Comprensione, Ricordo e Paragone


Quanto dico in tutti questi discorsi non va semplicemente ricordato. Non vi si chiede di cercare di immagazzinare nella mente tutto quel che sentite per ricordarlo e in seguito ripensarci e agire di conseguenza. Se vi limitate a immagazzinarlo nella mente, ciò che vi sto dicendo non sarà altro che un ricordo, non sarà un fatto vivo, qualcosa che avete realmente capito. Quel che importa è comprendere, non ricordare. Spero che vi sia chiara la differenza fra le due cose. La comprensione è immediata, diretta, è un’intensa esperienza. Ma se quanto avete udito lo ricordate soltanto, vi servirà come schema, come guida da imitare, slogan da ripetersi, idea da seguire, ideale su cui basare la vita. La comprensione non ha niente in comune con il ricordo. È una continua intensità, una scoperta costante.
Così se vi limitate a ricordare quello di cui abbiamo parlato, confronterete la vostra condotta e cercherete di modificarla adattandola a quel che ricordate. Ma se capite davvero, la stessa comprensione sarà matrice di azione ed allora non vi occorrerà più agire in base a quanto ricordate. Questo è molto importante: non limitarsi a ricordare ma ascoltare e comprendere immediatamente.
Quando ricorderete alcune parole, alcune frasi, o richiamerete in mente certe sensazioni che avrete provato qui, vi sarà sempre un vuoto fra la vostra azione e quanto ricorderete. Ma se capite davvero non copierete. Chiunque abbia qualche capacità può ricordare parole e superare esami, ma se incominciate a capire tutto quello che è connesso con quanto vedete, con quanto sentite, con quanto percepite, quella stessa comprensione genererà una condotta che non dovrete né guidare, né dimensionare o controllare.
Se vi limitate a ricordare farete dei continui confronti; il paragonare produce invidia e su questa si fonda tutta la nostra avida società.
Il paragonare non porterà mai alla comprensione. Nella comprensione c’è amore mentre il confronto è una mera intellettualizzazione, un processo mentale per cui si segue, si imita; e in tale processo s’annida sempre il pericolo che vi sia chi dirige e chi è diretto. Capite bene questo?
Nel nostro mondo la struttura della società si basa su persone che dirigono e altre che sono dirette, chi dà l’esempio e quelli che lo seguono, l’eroe e quelli che lo venerano. Se voi guardate bene dietro questo processo del dirigere ed essere diretti troverete che quando si segue un’altra persona vien meno ogni iniziativa. Non vi è libertà né per voi né per chi dirige; perché voi create un capo e il capo vi controlla. Fin quando seguite un modello di abnegazione, di grandezza, di saggezza, di amore, fin quando avrete un ideale da tener presente e copiare, inevitabilmente vi sarà un vuoto, una frattura, fra ideale e azione. Chi veramente comprende la verità di questo non ha ideali, non ha esempi, non segue nessuno. Per lui non c’è guru né Mahatma, nessun eroico capo. Egli comprende costantemente cosa avviene dentro di sé e cosa sente dire dagli altri, dal padre e dalla madre, dall’insegnante, da uno come lui entrato casualmente nella sua vita.
Se ora state ascoltando e comprendendo vuol dire che non seguite nè imitate; non c’è paura in voi e perciò c’è amore.
È molto importante che vediate tutto questo con chiarezza per conto vostro, così non sarete stregati da eroi o ipnotizzati da modelli e ideali. Modelli, eroi, ideali vanno ricordati e facilmente si dimenticano, e quindi vi tocca tener davanti agli occhi qualcosa che ve li rammenti, un quadro, un idolo, uno slogan. Quando seguite un ideale, un esempio, non fate che ricordare e nel ricordare non c’è comprensione; paragonate ciò che siete a ciò che vorreste essere e lo stesso paragone crea un’autorità, genera invidia e paura e in esse non c’è amore.
Per favore vogliate ascoltare tutto questo con attenzione e comprendetelo, così non avrete capi da seguire, non avrete modelli esemplari, ideali da imitare o copiare; perché se comprendete sarete un’individualità libera, ricca di dignità umana. Non potete esser liberi se starete a paragonarvi senza tregua con l’ideale, con quel che dovreste essere. Capire quello che realmente siete – per brutto o bello, per spaventato che possiate essere – non ha niente da fare con il ricordo, con la mera reminiscenza di un ideale. Dovete osservare, essere consapevoli di voi stessi momento per momento, nelle relazioni quotidiane. Essere consci di quel che si è realmente costituisce il processo della comprensione.
Se capite davvero quello di cui vi sto parlando, se ascoltate completamente, diverrete liberi da tutte le cose assolutamente false create dalle generazioni passate. Non peseranno su di voi l’imitazione, la mera remi­niscenza di un’ideale, che valgono soltanto a storpiarvi la mente e il cuore generando paura ed invidia. Può darsi che voi stiate inconsciamente ascoltando tutto questo con grande intensità. Spero che sia così perché allora vedrete che straordinaria trasformazione deriva da un ascolto pieno e dalla libertà dall’imitazione.

giovedì 22 dicembre 2011

Krishnamurti: Sul Sapere


Ricorderete che abbiamo già parlato della paura. Ebbene non è la paura responsabile del nostro voler accumulare cognizioni? Questo è un argomento difficile perciò vediamo di esaminarlo; studiamolo con molta attenzione.
Gli esseri umani accumulano cognizioni e venerano il sapere, non soltanto quello scientifico ma anche il cosiddetto sapere spirituale. Ri­tengono che il sapere sia di grande importanza nella vita cioè la cono­scenza delle cose avvenute e delle cose avvenire. Tutto il processo di indottrinamento e di venerazione del sapere non deriva forse da un sot­tofondo di paura? Ci spaventa il pensiero che senza cognizioni saremmo perduti, non sapremmo come comportarci. Perciò, sia leggendo quel che hanno detto i saggi, sia attraverso le credenze e le esperienze di altri, sia anche attraverso le nostre, gradatamente andiamo costruendo una base di cognizioni che poi diventa tradizione e dietro questa tradizione prendiamo rifugio. Pensiamo che queste cognizioni, questa tradizione, siano un fatto essenziale e che senza di esse saremmo perduti, non sa­premmo come agire.
Ora, quando noi parliamo di sapere, che cosa intendiamo con questa parola? Che cos’è che sappiamo? Cosa sapete in realtà quando venite a considerare le cognizioni che avete accumulate? Ad un certo livello, per la scienza, l’ingegneria e via dicendo, sapere è importante; ma al di là di questo livello che cosa sappiamo?
Avete mai studiato il processo con cui accumuliamo cognizioni? Per
quale motivo studiate, perché superate degli esami? A un certo livello
sapere è importante, non è così? Senza cognizioni di matematica o di
altre materie non si potrebbe diventare ingegnere o scienziato. I rapporti sociali si basano su queste cognizioni e senza di esse non saremmo
in grado di guadagnarci da vivere. Ma al di là di questo tipo di sapere
che cosa conosciamo? Al di là di esso qual è la natura della conoscenza?
Cosa intendiamo quando diciamo che per trovare Dio occorre il sapere, o che il sapere è necessario per raggiungere la conoscenza di noi stessi, o che il sapere è essenziale per orientarsi in mezzo al tumulto della vita? In questo caso noi intendiamo sapere per esperienza; e che cosa è l’esperienza? Che cos’è che noi apprendiamo attraverso l’espe­rienza? Questo sapere non viene forse usato dall’ego, dal “me”, per raf­forzare se stesso?
Mettiamo ad esempio che io abbia raggiunto una certa posizione sociale. Questa esperienza, con la sensazione di successo, prestigio, po­tere che porta con sé in un certo modo mi dà fiducia, sicurezza. La cognizione che ho del mio successo, di essere qualcuno, di avere posi­zione e autorità rafforza il “me”, l’ego, non è così?
Avete notato come sono saccenti i pandit [Bramini istruiti, specialmente quelli versati nella tradizione sanscrita degli Indù].
Lo scienziato si serve del suo sapere per nutrire la sua vanità, per sentirsi qualcuno, proprio come fa il pandit. Insegnanti, genitori, guru, tutti vogliono sentirsi qualcuno nel mondo e quindi usano il sapere come mezzo per raggiungere quel fine e per soddisfare quell’ambizione; ma quando guardate dietro le loro parole cosa sanno essi in realtà? Cono­scono soltanto il contenuto di alcuni libri oppure quanto hanno speri­mentato; e la loro esperienza dipende dal sottofondo del loro condizio­namento. Come loro, molti di noi sono indottrinati, zeppi di parole, e questo lo chiamano conoscenza e senza si sentono perduti; perciò c’è sempre la paura in agguato dietro lo schermo delle parole e dell’ infor­mazione.

Quando c’è paura non c’è amore; e il sapere senza l’amore ci distrugge. 

È questo che oggi avviene nel mondo. Per esempio abbiamo adesso cognizioni sufficienti per poter nutrire tutti gli uomini del mondo; sappiamo come nutrire, vestire e dar riparo all’umanità ma non lo fac­ciamo perché siamo divisi in raggruppamenti nazionalistici, ciascuno volto ai propri scopi egoistici. Se veramente desiderassimo fermare la guerra potremmo farlo; ma non lo desideriamo e per la stessa ragione. Dunque il sapere senza l’amore diventa mezzo di distruzione. Fino a quando non capiremo questo, limitarsi a superare esami e raggiungere posizioni di prestigio e di potere conduce inevitabilmente alla corruzione al disfacimento al lento inaridirsi della dignità umana.
Evidentemente è essenziale avere delle cognizioni a certi livelli, ma è ancor più importante accorgersi di come il sapere viene usato a scopi egoistici e personali. Prestate attenzione a voi stessi e vedrete come la mente impiega l’esperienza come mezzo di auto espansione, come mezzo di potere e prestigio. Osservate gli adulti e vedrete come si affannano per raggiungere una posizione e come si aggrappano al successo. Vogliono costruirsi un nido sicuro, vogliono potere, prestigio, autorità, e la maggior parte di noi, in diverse maniere, aspira alla stessa meta. Non vo­gliamo essere quel che siamo, qualunque cosa siamo, vogliamo diventare qualcuno. In verità c’è una differenza fra essere e voler essere. Il desi­derio di essere o di diventare continua e si rafforza per mezzo delle cognizioni, che vengono usate per l’esaltazione di se stessi.
È importante per noi tutti, quando andiamo maturando in età, approfondire questi problemi e capirli, così non rispetteremo una persona soltanto perché ha un titolo o perché occupa una posizione elevata, o perché è ritenuta molto dotta. In effetti sappiamo molto poco. Magari leggiamo molti libri, ma pochissimi sono coloro che hanno un’esperienza diretta di qualcosa. 
È l’esperienza diretta della realtà, di Dio, che ha importanza vitale; e per raggiungerla ci vuole amore.


martedì 20 dicembre 2011

Seduta Quattro Parte V ( Ultima ); Guardiani, Scelta Individuale e Composizione , Tecnologia e Passato, Conclusione


I GUARDIANI,   SCELTA E COMPOSIZIONE DEI CONTENITORI

Krishnamurti diceva  che la notte delle entità lo andavano a trovare. 
- Sono i Guardiani Astrali. Ci sono, esistono.

Positivi?
- Neutri, dipende da come ti comporti.

Perché i tuoi sono neri?
- A me non parlano. Stanno lì e non fanno niente.

Servono solo a controllare il pezzo? Si riferisce ad un'esperienza passata del soggetto ) Invece a lui i guardiani parlavano?
- Sì, i suoi erano altri della sua stirpe. Erano lì per lui, per aiutarlo.

Lui diceva di avere scompensi fisici per l'energia che aveva dentro.
- Perché non sempre il contenitore interiorizza bene. Ci sono anime che ne accompagnano altre, durante la loro incarnazione. Se lui è stato un maestro, i suoi discepoli tornano poi, mentre invece se sei un'anima solitaria, sei uno specchio per i corvi.

Cosa intendi?
- Nel senso che tutte le entità che credono di essere come te, ti stanno intorno. Mi sembra che i Guardiani tante volte vengano lì solo per guardare.

I tuoi o i suoi?
- I miei.

Sono guardiani diversi e avranno comportamenti diversi.
- Si, non mi aiutano infatti.

Semmai fanno il contrario e aiutano l'altra parte ( i neri ).
- Sono un gruppo indipendente, che viene mandato solo ad ispezionare.

Riguardo alla scelta dei contenitori? Chi lo sceglie? Tu o qualcun altro?
- Dipende da quanta forza hai. Tutti abbiamo la parte animica.

Tutti?
- Sì, ma in molti è come se non ci fosse perché è una briciola. La composizione è uguale per tutti.

Tutti hanno Anima?
- Sì e tutti hanno Spirito e hanno Mente.

Sei sicura? Ho sentito differenziazione tra uomini e umani.
- Non è giusto. Non è proprio giusto fare questa differenziazione. Senza la triade, non possiamo esistere.

Quindi tutti gli uomini hanno Anima e la triade?
- Sì, solo che in certi uomini Anima è così misera che è impercettibile. Magari esce due o tre volte nella vita.

Questa cosa mi sembrava strana, M. e altri ricercatori dicono che ci sono persone senz'anima. Che solo un terzo della popolazione ce l'ha.
- Il problema è che più comanda la mente, più lei ti porta verso il fisico e il fisico non comprende Anima. Le Anime sono un prodotto della congregazione di Anima più grande, Spirito e Mente idem. Quindi se sei prevalentemente animico e sei stato un'Anima grande e sei un'Anima forte, può essere che tu sia affiancato da altre Anime, durante le tue incarnazioni.

Sì, io mi riferivo ai contenitori però
- Dipende da quanta forza hai.

Se sei addotto te li scelgono loro.
- Dipende sempre da quanta forza hai.

Una persona addotta può scegliersi il contenitore?
- Se si sveglia sì.

Dipende sempre da lei. ( dal singolo soggetto ).
- Mi dai la mano?

Cosa c'è?
- Sento dei versi intorno.

Gli da fastidio quando si parla di loro.
- Tentano di aprire le porte.

Non ci riescono, vero?
- No.

A posto?
- Sì.

E' importante sapere che dipende sempre dall'individuo. Quelli che ti dicono "hanno scelto loro", in realtà è perché non avevano la forza di scegliere per se stessi. Ce ne sono tanti che sono parassitati? Anche dall'uomo primo?
- Tutti.

Io ho ancora collegamenti?
- Sì, hai un filo nero sulla schiena, però non ti preoccupare, perché per te è irrilevante. E' una roba che ti è rimasta attaccata.

Funziona?
- No.

C'è qualcosa che vorresti sapere?
- No, adesso so cosa...sento un'anima più grande. Da lontano, è l'anima madre, la Generatrice. Lei c'è l'ha sempre con me e con tutte le anime che ha prodotto. ( il collegamento ).

Dipende quanto si riesce a percepire?
- Sì, ho scelto di stare con Lei. Io non ho ancora indipendenza da Spirito, per il momento va bene così. Anima ha vibrazioni molto forti. Forse lei mi protegge, quando sono in giro normalmente.

Può essere.

LA TECNOLOGIA TERRESTRE E LE SUE DINAMICHE NEL PASSATO

Qui sulla Terra, con la tecnologia di quelli che sono venuti a trovarci, abbiamo fatto anche noi le navi per volare fuori dalla Terra?
- Abbiamo quelle loro, nere.

Quelle a triangolo con le luci? E fino a dove riusciamo ad andare?
- Solo sulla Luna, perché non abbiamo una conformazione fisica da poter resistere all'alta velocità, altrimenti moriremmo.

Neanche su Marte?
- No, non ti lasciano entrare a Marte. Marte ha un'altra sorte, loro guardano tutto da fuori perché sono indipendenti. Si sono chiusi la dentro e hanno una storia tutta loro, ogni pianeta ce l'ha.

Non lasciano entrare nessuno?
- No, perché hanno capito cosa sta succedendo fuori, sono più furbi.

Vivono sotto Terra?
- Ogni tanto escono, ma non puoi vedere sotto, anche perché loro sono lì da più tempo di noi. I pianeti vengono popolati da fuori e loro ci hanno visti nascere e ci considerano dei principianti, ci danno degli stupidi.

Che aspetto hanno?
- Non vedo, hanno una protezione. E' così in molti pianeti.

Come hanno fatto a fare questa protezione?
- Sono indipendenti, Spiriti forti.

Protezione eterica?
- Hanno sviluppato tutto sullo spirito.

Le piramidi e i monumenti megalitici sulla Terra li hanno fatti loro?
- E' una razza che vive ancora qua, ma è cambiata nel Cosmo, è diventata "malvagia". All'inizio avevano intenti buoni, poi è successo qualcosa e sono diventati negativi. La razza che ci ha aiutati, adesso vorrebbe distruggerci.

Che razza è?
- Io li vedo già incrociati con gli uomini. Androgini, alti, bruttini.

Umanoidi?
- Si, ma non sono gli stessi alleati dei verdi. ( rettili ). Sono come gli antenati.

Non c'erano gli Horus?
- Sì, ma a quei tempi c'erano varie razze che andavano e venivano, prima che fosse popolata definitivamente. La Terra è un campo di sperimentazione. All'inizio volevano viverci un po' di razze, per capire com'era, poi forse quelli al centro della Terra hanno imposto che ci fosse un'unica razza, a causa delle sue particolari condizioni di abitabilità, serve una razza unica equilibrata come dappertutto. Loro pensavano che su un pianeta piccolo si potesse fare quello che si voleva, invece loro ( quelli al centro della Terra )  hanno detto di no, allora si è deciso di mettere l' "Uomo" ad abitare la Terra.

Questa chi l'ha fatta?
- I Giardinieri.

Questa Terra?
-E' stata costruita lontano, poi portata qua.

Dove?
- Dall'altra parte del Cosmo.
 
Anche i contenitori?
- Quelli sì. Sono stati un po' rimpiccioliti.

Erano più grandi?
- Sì, ma non li hanno portati fin qui. Dove creano i contenitori, c'è un'area che creano le condizioni ambientali e testano lì, una volta che creano poi portano qua. Di quelli grandi ne hanno fatti pochissimi.






Quelli grandi erano solo per dimostrazione?
- Sì, erano troppo flemmatici. Non capivano niente. Quand'ero piccola ho immaginato un Gigante, però mi sembrava talmente reale! I Giganti vedevano che la Terra non era a misura loro, ma di uomo ( attuale ), si vedevano schiacciati. Già quelli di Marte sono grandi e la popolano tutto il pianeta, in più, figurati mettere quelli grandi sulla Terra. Si "spingevano tra di loro". Per rendere la Terra più affascinante, serviva un uomo a misura di albero. Un insetto che attraversa l'erba, gli sembra di attraversare una foresta, un uomo invece la calpesta e la distrugge. L'ecosistema in quel periodo era fragile e delicato e il gigante l'avrebbe distrutto. Il contenitore andava bene solo per la triade.

Non erano più grandi anche gli alberi?
- No, non di tanto, non c'era tanto spazio. Ci vorrebbe una Terra quattro volte più grande. Ci sono delle proporzioni da rispettare e in più loro hanno tentato di infilarci i contenitori più grandi, ma quelli al centro hanno detto no.

Chi ha tentato di infilarci i contenitori più grandi?
- I Giardinieri, perché sapevano che per la triade sarebbero andati meglio.

I Giardinieri sono positivi?
- Sono neutri. Loro vanno a tentativi.

Non ho capito chi sono i Giardinieri.
- Quelli che popolano i mondi.

Fisicamente?
- I noi del futuro, nel passato, quando i mondi non erano ancora popolati. Ci sono quelli che scelgono di popolare i mondi, ci sono quelli che scelgono di crearli in gruppo, ci sono quelli che scelgono di crearseli attorno, ma che non vengono popolati, ci sono quelli che scelgono di invadere i mondi, ci sono quelli che scelgono di invadere i contenitori, quelli che decidono di invadere i vari cosmi, i vari piani. Tutto quello che puoi immaginare, c'è. Quello che riesci ad immaginare, significa che da qualche parte esiste realmente, altrimenti non potresti immaginarlo.

Perché sulla Terra siamo così poco evoluti interiormente?
- Perché l'equazione non ha equilibrio.

E' stato fatto apposta lo squilibrio?
- E' capitato così. Perché dappertutto ci devono essere tutte le equazioni, questa è così. Ci sono vari parametri di equilibrio e questo è così.

Sembriamo gli unici presi così male. Ce ne sono altri presi come noi ad altri livelli?
-Sì, solo che sono in altri cosmi.

In questo cosmo però ci siamo solo noi presi così.
- Ce ne sono altri, sembrano Centauri tutti blu. Anche loro sono presi male. Credono di essere gli unici in questo Cosmo. Hanno corna grandi, zampe equine. Anche loro hanno dei complotti strani tra di loro, sul loro pianeta. Ce ne sono come noi. Perché anche loro hanno un'equazione differente dalla nostra, ma sempre squilibrata. Le equazioni più equilibrate sono al polo negativo, perché c'è il meno davanti e al polo positivo perché c'è il più davanti.

Il polo negativo deve equilibrare l'equazione positiva?
- Sì.

CONCLUSIONE

Sei a posto?
- Sì, sento solo il collegamento con la Parte animica più grande.

Cerca di mantenerlo e di riconoscere la sua vibrazione.
- Sì, ma sento troppo anche quello che c'è intorno.

Cerca di "isolare" quella positiva e tenere lontane le altre.
- Cercherò di fare così, Super spirito! ( La parte Animica del soggetto, identifica l’interlocutore per la sua prevalenza di Super Spirito ).

Tieni la vibrazione dell'Anima madre.
- Va bene.

Torna pure nella tua stanza, guarda le tre lampade.
- Sono belle adesso. Equilibrate.

Prova a rimetterle assieme.
- Sarebbe bianca, ma sta ricordando che deve essere gialla.

Ricordalo, senti la vibrazione della lampada gialla. Tienila al centro, nel Plesso solare, senti la vibrazione che si espande. Rimani con questa vibrazione della triade.
- Va bene.

Rimani sintonizzata sulla vibrazione dell'Anima madre. Adesso possiamo uscire dalla stanza. Al tre puoi riaprire gli occhi: uno, due, tre.


domenica 18 dicembre 2011

Krishnamurti: Sulla Mente; il Confronto e l'Amore


Non penso che comprenderemo il complesso problema dell’amore fin quando non comprenderemo quello egualmente complesso che chia­miamo mente. Avete osservato, come si è indagatori da giovanissimi? Si vuole sapere e si osservano molte più cose di quanto non ne osservino gli adulti. Se si è appena un po’ svegli si osservano cose che gli adulti non vedono nemmeno. La mente quando siamo giovani è molto più vigile, molto più curiosa e desiderosa di sapere. Ecco perché impariamo tanto facilmente la matematica, la geografia o qualunque altra cosa. Man mano che cresciamo in età la mente si cristallizza sempre più, si fa pesante, ottusa. Avete notato come gli adulti sono prevenuti. La loro mente non è aperta; essi si avvicinano a tutto da un punto di vista fisso. Voi ora siete giovani; ma se non state molto in guardia anche la vostra mente diventerà così.
Non è dunque importantissimo comprendere la mente e vedere e invece di ottundervi gradatamente riuscire a rimanere duttili, capaci di pronto adattamento, di iniziative fuori dall’ordinario, di approfondita ricerca e comprensione in ogni settore della vita? Non si devono cono­scere le vie della mente per capire le vie dell’amore? Infatti è la mente che distrugge l’amore. Le persone che sono abili, astute e nient’altro non sanno cos’è l’amore perché la loro mente per quanto perspicace è tuttavia superficiale; essi vivono superficialmente, e l’amore non è cosa che si possa trovare in superficie.
Che cos’è la mente? Non dico semplicemente il cervello, l’organo fisico che risponde agli stimoli con diverse reazioni nervose e del quale potrà parlarvi qualsiasi fisiologo. Dovremo scoprire piuttosto cosa è quella mente che dice: “Io penso”; “È mio”:; “Sono offeso; “Sono geloso”; “Amo”; “Odio”; “Sono un Indiano”; “Sono mussulmano”; “Credo in questo e non credo in quello”; “Io so e tu non sai”; “Rispetto”; “Disprezzo”; “Voglio”; “Non voglio”. Che cos’è allora? Se non cominciate adesso a capire e a raggiungere una profonda familiarità con l’intero processo del pensiero che viene chiamato mente, se non ne siete pienamente consapevoli dentro di voi stessi, gradatamente man mano che vi farete adulti vi indurirete, vi cristallizzerete, diventerete ottusi, fissi in un determinato schema di pensiero.
Cos’è questa cosa che chiamiamo mente? È il nostro modo di pen­sare, no? Sto parlando della vostra mente, non di quella di un’altra qual­siasi persona, come cioè voi pensate e sentite, come guardate gli alberi, i pescatori, come considerate i contadini. La vostra mente si va grada­tamente distorcendo o fermando su un certo schema fisso. Volete qualcosa, lo volete con ardore, vorreste essere o diventare qualcosa e questo desiderio determina uno schema, vale a dire la vostra mente crea uno schema e ne rimane prigioniera. Il desiderio ha cristallizzato la mente.
Poniamo ad esempio che vogliate diventare una persona molto facoltosa. Il desiderio della ricchezza crea uno schema ed il pensiero ne rimane prigioniero; riuscite a pensare soltanto secondo quello schema e non siete capaci di superarlo. La vostra mente perciò si va lentamente cristallizzando, s’indurisce, si ottunde. Oppure se credete in qualcosa – in Dio, nel comunismo, in un dato sistema politico – proprio quella convinzione determina uno schema perché è risultato di un vostro desiderio ed il desiderio rafforza le impalcature dello schema. Grada­tamente la mente vi si va facendo sempre meno flessibile, sempre meno capace di penetrazione profonda, di genuina chiarezza, perché siete presi nel labirinto dei vostri desideri.
Dunque fin quando non cominciamo a esaminare questo processo che chiamiamo mentale, fin quando non ci familiarizziamo con esso e non comprendiamo qual è il nostro modo personale di pensare, non possiamo assolutamente capire che cosa sia l’amore. Non può esserci amore fintanto che la nostra mente desidera dall’amore certe determinate cose, oppure esige che esso agisca in una data maniera. Quando imma­giniamo quel che l’amore dovrebbe essere e gli diamo dei motivi, grada­tamente costruiamo uno schema d’azione per l’amore; ma allora non si tratta di amore, ma dell’idea che noi ci siamo fatta di come l’amore debba essere.
Supponiamo che io consideri mia moglie o mio marito alla stregua di un sari o di una giacca. Se qualcuno vi sottraesse la giacca sareste ansioso, irritato, incollerito. Perché? Perché quella giacca la considerate un oggetto di vostra proprietà; voi lo possedete e questo possesso vi fa sentire più ricchi, non è così? Se possedete molti vestiti vi sentite più ricchi non soltanto materialmente ma interiormente e quando qualcuno vi porta via la giacca vi irritate perché interiormente vi sentite defrau­dati del senso di ricchezza e di possesso che ve ne deriva.
Ebbene il senso di possesso crea una barriera contro l’amore. Se tu sei una cosa mia, proprietà mia, ti amo forse? Ti sento mia proprietà come un’automobile, una giacca, un sari, perché sentendomene proprie­tario sono appagato e da questo sentimento io dipendo; per me, nel mio intimo, è una cosa molto importante. Questo sentirsi proprietario, possessore di qualcuno, questa dipendenza emotiva da un’altra persona è quel che noi definiamo amore; ma se ci riflettete troverete che dietro la parola “amore” c’è un appagamento della mente derivante dal senso di proprietà. Quando possedete diversi bellissimi sari o una magnifica automobile, o una casa grande, il sentimento che deriva dal sapere che è cosa vostra vi dà una grande soddisfazione intima.
Così desiderando, volendo, la mente crea uno schema e ne resta poi prigioniera; allora si fa stanca, ottusa, stupida, incapace di pensare. La mente è il centro del senso di possesso, che ci fa sentire in chiave di “me”, di “mio”, ed anche di “io sono proprietario”, “io sono un uomo importante”, “io sono un uomo che val poco”, “sono stato insultato”, “sono lusingato”, “sono intelligente”, “sono avvenente”, “voglio farmi un nome”,”‘sono figlio o figlia di un uomo in vista”. Questo senso del “me” e del “mio” sta proprio al centro della mente, anzi è la mente stessa. Quanto più la mente alberga questo senso dell’essere qualcuno, dell’essere grande,molto capace, molto stupido, e via dicendo, tanto più eleva intorno a sé delle mura che la rendono circoscritta e ottusa. Allora subentra la sofferenza che si accompagna necessariamente a questa prigionia. E sof­frendo la mente dice: “Che debbo fare?”; ma invece di abbattere le mura che la circondano per mezzo della consapevolezza, di un’attenta meditazione, penetrando e comprendendo tutto quanto il processo che ha innalzato quelle mura, lotta per trovare qualcos’altro fuori di sé entro cui rinchiudersi ancor di più. In tal modo la mente gradatamente diventa una barriera che impedisce l’amore. Senza capire la natura della mente cioè senza capire i meandri del nostro pensiero, la sorgente intima che genera l’azione, non possiamo scoprire cosa sia l’amore.
La mente non è forse anche uno strumento di paragone? Sapete cosa vuol dire paragonare? Dite: “Questo è meglio di quello”; paragonate voi stessi a qualcun altro più bello o meno intelligente. Quando dite: “Ricordo un fiume che vidi l’anno scorso ed era ancor più bello di questo qui”, fate un paragone. Vi paragonate a un santo o ad un eroe oppure al sommo ideale. Questo giudizio comparativo ottenebra la mente; non la risveglia, non la rende comprensiva, disponibile. Se fate conti­nuamente dei confronti cosa avviene? Quando vedete un tramonto e lo paragonate subito col tramonto della sera precedente, oppure quando dite; “Quella montagna è bellissima, ma ne ho visto una ancor più bella due anni fa”, non guardate veramente la bellezza che vi sta davanti. Il confronto vi impedisce di averne una visione piena. Se guardandoti dico: “Conosco una persona molto più simpatica di te”, io non ti sto veramente guardando, no? La mia mente è occupata da altro. Per poter guardare appieno un tramonto bisogna non fare confronti; per guardarti veramente non devo paragonarti ad altri. È soltanto guardandoti appieno, senza fare un giudizio comparativo, che potrò capirti. Quando ti paragono ad altri non ti comprendo, mi limito a giudicarti, dico che sei fatto in questa o in quell’altra maniera. La stupidità deriva dunque dal mio paragone. Perché nel confrontarti con altri offendo la dignità umana. Ma quando ti guardo senza fare confronti allora la mia sola preoccupazione è comprenderti e proprio in questa preoccupazione, che non è mai comparativa, c’è intelligenza, c’è dignità umana.
Fino a quando la mente continua a far paragoni non c’è amore; e la mente fa sempre paragoni, soppesa, giudica. È sempre attenta a sco­prire quali possano essere i punti deboli; in tal modo non c’è amore. Quando madre e padre amano i figli non fanno confronti fra l’uno e l’altro. Ma se voi vi paragonate con uno più buono, più nobile, più ricco state tutto il tempo a preoccuparvi della vostra persona in relazione a qualcun altro e così create in voi stessi una mancanza di amore. In tal modo la mente giudica sempre più per confronti, sempre più diventa possessiva, sempre più dipende da altri e così finisce per stabilire uno schema del quale resta prigioniera. Siccome non le riesce di avere una visione nuova, fresca dei fatti, distrugge il profumo stesso della vita, cioè l’amore.

giovedì 15 dicembre 2011

Sofferenza


Domanda: Perché nel mondo esistono dolore e miseria?
Krishnamurti: Io mi chiedo se questo ragazzo conosce il signi­ficato delle sue parole. Probabilmente ha visto un asino sovraccarico le cui zampe quasi si rompevano, o un altro ragazzo che piangeva, o una madre che batteva il figlio. Forse ha visto degli adulti che litigavano. Poi c’è la morte, il cadavere che viene trasportato via per venir cremato; c’è il mendicante; c’è la povertà, la malattia, la vecchiaia; c’è sofferenza non soltanto al di fuori ma anche dentro di noi. Perciò il ragazzo chiede “Perché esiste la sofferenza?”. Non volete saperlo anche voi? Vi siete mai chiesti quale sia la causa del dolore che voi stessi sentite? Che cos’è il dolore e perché esiste? Se voglio qualcosa e non riesco ad ottenerla mi sento infelice; se desidero un maggior numero di sari, più denaro o se vorrei essere molto bella e non posso avere quel che desidero sono infelice. Se voglio poter amare una certa persona e quella non mi ama, questo pure mi rende infelice. Mio padre muore ed io soffro molto. Perché?
Perché ci sentiamo infelici se non possiamo avere quel che desideriamo? Ma perché dovremmo necessariamente avere ciò che desideriamo? Pensiamo di averne diritto, no? Ci chiediamo forse mai perché dovremmo avere quel che vorremmo quando milioni di persone non hanno nemmeno quello di cui hanno bisogno? Perché inoltre lo voglia­mo? Esiste il nostro bisogno di cibo, vestiario, riparo; ma queste cose non ci bastano; vogliamo molto di più. Vogliamo essere potenti, vo­gliamo essere poeti, santi, oratori celebri, vogliamo essere primo mi­nistro, presidente. Perché? Avete mai riflettuto su questo? Perché vogliamo tutto ciò? Non dico che si debba essere soddisfatti di quel che siamo. Non intendo questo. Questo sarebbe brutto e sciocco. Ma perché questo continuo frenetico desiderare sempre di più? Questa frenesia dimostra che siamo insoddisfatti, scontenti; ma di che cosa? Di quel che siamo? Io sono questo, non mi piace, voglio essere quello. Penso che figurerò molto meglio con una nuova giacca o un sari nuovo e perciò lo desidero. Ciò vuol dire che sono insoddisfatto di quel che sono e penso di poter sfuggire al mio scontento procurandomi più vestiti, più potere e via dicendo. Ma l’insoddisfazione rimane, non è così? Non ho fatto che nasconderla con un mucchio di abiti, con il potere, con un’automobile nuova.
Dunque ora dobbiamo scoprire in che modo possiamo arrivare a capire che cosa siamo. Limitarci ad accumulare beni, potere, posi­zione sociale non ha senso perché resteremo infelici. Se comprende questo la persona infelice, la persona oppressa dal dolore non si preci­pita dai guru, non nasconde se stessa dietro possedimenti, dietro il potere; anzi vorrà conoscere il motivo reale della sua pena. Se guardate dietro la vostra stessa sofferenza scoprirete di essere molto meschini, vuoti, limitati, e che state lottando per riuscire, per affermarvi. Ed è proprio questa lotta per affermarvi, per diventare qualcuno la causa della vostra sofferenza. Ma se cominciate a capire quel che siete effettivamente, se approfondite sempre più questo esame, allora vi accorgerete che accadrà qualcosa di completamente diverso.

martedì 13 dicembre 2011

Seduta Quattro Parte IV; Considerazioni, Krishnamurti, Cristo, Suicidio, Blavatsky


CONSIDERAZIONI SULLA SITUAZIONE ATTUALE E POSSIBILITà FUTURE.  

Vuoi dirmi altro?
- Devo andarmene dal posto in cui abito, perché è avvolto dal nero più completo.

Da casa?
-Sì.

Per quello non ci stai bene. Lo senti?
- Però è come se stessi assaggiando la mia presenza nella strada nera.

Chi tu?
- Il fatto che abbia il posto in cui vivo avvolto da quell'energia, è come per sapere come si sta.
Per fare esperienza e capire che non ti piace.

- L'hanno fatto loro, quelli della strada nera, sentendo che non c'erano ostacoli. Hanno voluto provare l'esperienza di avermi dentro di loro. Avvolgendo con la stessa energia la mia casa e le persone che mi stanno intorno. Perché sentivano spiriti deboli.

Non puoi aiutarli adesso a liberarsi un po' da questi?
- I miei impulsi non vengono recepiti. Molto poco. Riesco a capitare nella tempistica e basta. Quando loro arrivano, io riesco a sottrarre loro lo spazio che stanno per invadere. Più di così non riesco a fare. Io li disturbo e se ne vanno. Infatti hanno iniziato a controllarmi sempre. Loro mi sentono già da lontano.

Tu li senti quando arrivi?
- Loro sono sempre lì. Come sono qui intorno adesso, sono anche là.

Perché sono qua intorno adesso?
- Perché devono monitorare la situazione.

Anche me?
- Tutto. Hanno avvolto tutto. La strada bianca manda le lance e con quelle colora e capisce, è più discreta, mentre i neri hanno deciso di fare terra bruciata e prendere tutto. Avvolgere tutto e capire cosa spicca nel nero e nel nero si vede me che spicco.

Si vede te che sei bianca, intendi?
- Sì. Mi sento spesso la luce avvolta dal buio. Non devo avere paura perché finché sono la luce, sono al sicuro. Però loro fanno sempre tanto rumore.

Iniziano a venire a provarci, anche da me ogni tanto? Perché sto facendo queste cose.
- Qui è già avvolto da loro. Nei momenti di squilibrio tuo, li senti. Loro hanno già individuato una persona qui che andrà con loro.

Lo so già, ma chi è?
- Quella che ti sta meno vicino. Quella che ti sta più vicino è indecisa, perché è affezionata a questo posto, ma sa che nella strada bianca si sta meglio. Solo che tu essendo l'incrocio delle due, sei indeciso.

Da quando sto facendo queste cose, una volta  hanno provato a mettermi il chip volatile al naso..( foto sotto di repertorio, da estrazione di Roger Lair  ).





- E' già successo, anche se tu non ti ricordi, perché finché riguarda solo te, non hai necessità di ricordare, ma quando ti sei accorto che c'erano di mezzo anche altre anime, sei diventato più apprensivo. E ' per quello che loro ti vedono in astrale, perché tu hai già iniziato ad andare in giro. Loro lo sanno che saresti uno che rompe e quindi in astrale tentano di bloccarti.

Ha senso che io continui a fare queste cose qui? Continuare in questo ambito.
-Sì, perché così aiuti te stesso.

Non so se aiuto me stesso facendo queste cose. Non penso.
- Devi condurre una cosa parallela. Tu sei il frutto di un parallelismo e devi continuare a portarlo avanti, se vuoi essere indipendente. Devi trovare l'equilibrio del parallelismo delle forze. Se non compensi quello, non puoi uscire, rischi di restare qua. Se non vuoi andare in nessuna delle due strade, rischi di restare qua a lottare per gli uomini.

Cosa intendi per parallelismo delle forze?
- Devi aiutare te stesso quanto aiuti gli altri, in modo consapevole. Con la stessa voglia che tu hai di liberare gli altri, devi averla...

Io sono libero.
- No, dalla barriera no. Nessuno lo è finché è su questo piano.

Dalla barriera del piano.
- E' quella che ti scompensa.

Perché adesso a me scompensa la barriera del piano?
- Sì. Non puoi distruggerla, nessuno può. Finché stai su questo piano, quella è la rete fissa. In te crea scompensi, perché tu in astrale sei uno, mentre in fisico sei un altro e devi trovare l'equilibrio tra quei due che sei.

Sì.
- In astrale sei tutto Super spirito, mentre in fisico no. Devi riequilibrare il diamante. ( vedi illustrazioni e dialoghi seduta precedente ). Se trovi l'equilibrio tra i due, puoi compiere il viaggio solitario, fin dove vorrai, quando sarà ora di fermarti, ti fermerà qualcuno.

 (Il soggetto inizia a si guarda intorno) Cosa c'è?
- Niente. Niente. Ho sentito qualcosa.

Cosa?
- Aspetta...ti sto dicendo troppo.

Chi ti blocca?
- Non è facile vivere nel buio, con la luce sempre più forte.

La luce è la tua?
-Sì.

Mi hai detto solo queste cose dello Spirito che non sapevo.
- Loro non vorrebbero.

Ma sei hai detto che gli fa comodo.
- Gli fa più comodo lasciarti qua. Sanno che se sei indipendente, puoi tornare quando vuoi qui a rompere. Potrebbe saltarti lo schiribizzo. Invece se resti qua, sei più controllabile perché qua ti vedono, su non ti vedono più. Però devi trovare l'equilibrio, perché sennò resti qua. Almeno un'altra incarnazione. Rimani qua, magari diventi un eroe nazionale, però resti tra gli uomini.

Perché un eroe nazionale?
- Nel senso che combatti qua. Se riesci a renderti pronto in questa incarnazione, puoi andare, sennò devi aspettare le prossime.

C'è tempo ancora in questa incarnazione?
-Sì, non avere fretta.

Ti sembra che abbia fretta?
- E' un'idea allettante. Quella dell'essere un viaggiatore solitario.

Sì, ma non ho fretta. Sicuramente è meglio che stare qua, perché qua la vita inizia ad essere un po'...
-Perché siamo in una brutta posizione.

Cosa?
- Noi. A livello cosmico, non dico che sia la posizione peggiore, ma quasi. Dobbiamo toccare il fondo, prima di risalire. Speriamo che esploda presto! (Ride). Anche perché le entità che ci sono qua, sono veramente fissate, io non ne ho mai viste di così assurde. Combattono contro pugni di mosche, si fanno le guerriglie. Poi però si trovano a chiacchierare tutti insieme a caso. Sono molto blandi. Hanno picchi di aggressività e motivazione incredibili e magari, cinque incarnazioni dopo, sono in una stanza a parlare dell'andamento cosmico.

Forse perché fa comodo.
- Perché c'è un grande disinteresse di fondo. Per loro è tutto un gioco. E' come se stessero giocando a Monopoli, ogni tanto fanno una pausa, però pur essendo un gioco, tutti voglio vincere, anche i "buoni". E' questo il problema del nostro Sistema solare, che anche i buoni vogliono vincere ed è chiaro che è meglio stare dalla parte loro, però la voglia di prevalere, per rendere tutto di un colore c'è. Perché altrimenti nessuno interferirebbe, né a livello "positivo", né negativo.

E' quello che dicevo anch'io.
- Invece tutti comunicano ( interferiscono ).

Comunque dici che ha senso che io continui a fare queste cose?
- Se aiuti anche te stesso sì. Mi raccomando in astrale.

Cosa?
- Non ti staccare troppo dal fisico, ma neanche dall'astrale.

Anche dall'astrale posso staccarmi?
- Quando sei sul fisico, dell'astrale non ricordi niente, significa che ti sei staccato completamente. Devi rimanere sulla soglia, un po'.

Perché mi stacco troppo a volte?
-Sì. Se non ricordi vuol dire che l'hai completamente rimosso. Che l'hai lasciato cadere nell'oblio, che l'hai lasciato dietro la barriera, non te lo sei portato di qua( Si riferisce al ricordo dell’esperienza avuta in astrale ).

Perché sono andato oltre alla barriera?
- Passi di qua e di là.

In astrale posso andare oltre la barriera?
- E' interiore la barriera. Puoi decidere se andare oltre la Parte animica che ti porta in astrale, più verso il Super spirito che ti porta alle origini, più verso lo Spirito che ti porta verso i sentimenti o più verso la Mente, che ti porta alle cose di tutti i giorni. Passi attraverso la barriera.

Quella interna, intendi?
-Sì. Per questo ti dico di lavorare dentro te stesso. Però poi fai tu.
Sì certo. Anche se ti ripeto che non mi sembra ti essere squilibrato.

- Non te ne rendi conto. Se tu te ne rendessi conto ti equilibreresti. Se non te ne rendi conto, perdi di vista quello che ti accade.

Sì, sicuro.
- Non ti preoccupare.

Non sono preoccupato.
- Forse nella prossima incarnazione farai il Viaggiatore Solitario. Tu devi ancora scegliere e la scelta è data da quello che stai facendo.

Che sto facendo adesso?
- Da tutto quello che fai.

Certo. La scelta è continuare quello che sto facendo adesso?
- Tu hai ancora delle cose da portare avanti qua, però oscilli su tutto.

Cosa devo portare avanti qua?
- Ti sei aperto tante finestre qua.

Che finestre?
- Sui quesiti che ti poni e ti sei un po'...In astrale vuoi le risposte e bisogna vedere se riesci a dartele entro questa incarnazione. Se chiudi la sessione in questa puoi partire, sennò resti qui. Al massimo però te ne serve un'altra di incarnazione, non di più. Non te ne servono molte altre.

Le Entità Rosse che ho visto in astrale, che sembravano indiani con le facce quadrate, che dicevano che si cambiavano i pezzi, chi sono? ( mi riferisco ad Entità che ho visto prima in un sogno dove c'era un soggetto con cui stavo trattando ,in cui Loro non centravano apparentemente  nulla, poi, gli ho rivisti qualche settimana dopo  in meditazione e ho avuto un dialogo che non ricordavo interamente ).

- Non sono di questo Cosmo. Sono produzioni secondarie. Prototipi. Non so come tu sia capitato là. Forse il tuo Super Spirito ha preso il sopravvento e ti ha portato in una realtà che non comprendi, a volte lo fa. E' un po' indipendente. E' indipendente.

Li ho visti anche in sogno e in meditazione.
- Se loro non comunicano con te parlandoti...

Hanno comunicato. In sogno li ho mandati via, perché pensavo fossero negativi. In meditazione mi hanno parlato per un bel po', è che ricordo solo una frase o due.

-Sentivi positività o negatività? Devi capire se il tuo Super Spirito ha preso le redini di te ed è tornato a qualcosa che era già stato...A parte che quello che hai visto è la punta dell'iceberg, però è quello che devi capire, se il Super Spirito ha preso le redini di te ed è tornato alle origini, o è stato richiamato alle origini, dall'origine del prodotto, o se sono delle guide astrali, le quali un giorno sono positive, un'altro negative. Ma se nuocciono alle persone che hai intorno, non lo sono.

Mi sembrava che non fossero positive, perché hanno interferito tra me e un amico.
- Potrebbero essere dei sottoprodotti delle entità, dietro cui si nascondono per ingannarti.

Lo penso anch'io.
- Anch'io li ho visti una volta. Forse sono dei guasta feste, ma sono sempre i soliti. Hanno detto delle cose su di te, sciocchezze. Mi hanno scosso per un paio di giorni, ma poi basta.

Cosa ti hanno detto? Cose negative apposta per allontanarti?
- Che mi avresti ingannato, che volevi solo il mio corpo, che non provavi sentimenti, che io ero più forte di te.

Hanno fatto la stessa cosa con il mio amico, infatti poi ci siamo allontanati.
- Con noi hanno sfiorato l'allontanamento, ma poi ho sentito che emanavano vibrazioni negative. E' per quello che loro sono rossi, per farti credere di essere l'origine del tuo Super spirito.

Il colore tipico intendi?
-Sì. Sono rossi e grandi. Sono brutti anche loro, come tutte le entità senza luce. ( Per luce, s'intende anima ).

Vuoi dirmi qualcos'altro?
- No, ti ho parlato anche troppo.

Ci sarebbero tante altre cose da dire, vero?
-Sì. Non posso dirti nient'altro per ora. La linea che potevo svelarti è finita.

Chi ti manda queste informazioni? Qualcuno da fuori?
- Sono le regole del gioco.

Ci devi stare anche tu alle regole?
- Tutti ci dobbiamo stare.

In questo corpo sei libera?
- Si, immagino la triade gialla e sto bene. Però loro sono ancora molto pesanti.

Quando arrivano?
- Sì, da fuori. Li sento arrivare, sento che strisciano e producono rumore.

Sul piano fisico?
-Sì, perché spostano tanta Energia. Ne concentrano molta. Per questo me ne devo andare, solo che purtroppo loro fanno fallire tutte le circostanze in cui ci provo.

Puoi andare in una comunità equo e sostenibile.
- Devo stare da sola, perché se ci sono altre anime, mi adagio a queste. Sono fatta così.

Quindi dovresti stare lontana anche da me?
- Io ti sto già lontana. Tu non sei prevalentemente Anima, lo sei di Spirito. Come loro mi puoi avvolgere, ma non puoi compenetrarti con me, come invece faccio con le anime che ho intorno. Avendo il vuoto del Super spirito, ho bisogno di colmarlo, e questo lo faccio con le anime complete, che non hanno avuto il Super spirito, cioè che non si sentono vuote. E' giusto che sia così. Se tu mi riempissi, non riuscirei più a staccarmi da te, mentre invece se mi avvolgi, siamo più equilibrati. Il vuoto tu lo colmi con il Super Spirito e non mi fai da stampella, come fossi un'altra Anima, quindi è giusto che sia così. A me serve questo, non delle stampelle, perché altrimenti io abbasso la difesa e tornano dentro tutti i parassiti. Come siamo adesso, c'è equilibrio. Per questo a livello fisico, le altre anime sono lontane da me, perché così non possono compenetrarsi con me, non mi devono stare vicine, altrimenti si indeboliscono. Sono forti, tutte le anime assieme, ma se si compenetrano solo alcune ed altre no, quelle che si uniscono diventano deboli.

Perché abbassano le barriere?
- Sì. Essere prevalentemente anima significa essere ricchi, ma fragili. Non l'avevo capito prima.

Ci vuole esperienza.
- Dobbiamo provarle tutte. Tu non sei ancora stato prevalentemente anima. Quando lo sarai, capirai. Come quando si è più Mente o Corpo e basta.

Si può essere solo corpo?
-Sì, solo materia.

Senza mente?
-Sì.

Come si può essere materia senza mente in questo contenitore?
- Non intendo in questo contenitore, intendo su altri piani. Gli alberi non sono mente.

Puoi diventare albero?
- Se scegli di essere solo Spirito, abbandonando le restanti componenti della triade, sì. Se scegli di essere parte di quella materia che creano le entità, puoi essere solo Mente. Puoi solo produrre ciecamente, tutto quello che ti viene ordinato. Se scegli di essere Solo anima, come ho scelto io...

KRISHNAMURTI, CRISTO E LA DIMENSIONE ETERICA

Sei in prevalenza anima?
- Sì. La strada che dovrò prendere è fatta solo di Anima. Non è tanto ricca. E' piena. [Interferenza molto forte che copre la voce] E' fatta di solo amore e nasce da dove provengo. Ho fatto la strada dell'anima.

Così ti sentirai a casa.
- Già. Laggiù c'è una barriera naturale, che impedisce alle altre entità di entrare.

Non può entrare nessun altro?
- No. Potrò abbassare le difese. Possono entrare solo le entità che vogliamo noi.

Con il vostro permesso?
- Sì, ma gli invitati entrano solo nel raggio dell'Anima che li ha lasciati entrare, gli altri non li vedono neanche. Ti vedono se lo voglio io. E' una questione di libertà. L'amore è anche riuscire a non farsi vedere, isolarsi. Starsene per sé. E' questo il bello delle anime, che puoi godere del tutto, pur standotene da te.

Perché è tutto dentro di te?
- Perché è il piano fatto così.

Ti compenetra anche il piano?
-Sì.

Tu e il piano siete una cosa unica?
-Sì, ma sono anche un singolo, e sono anche tutte le altre anime. Quando entro in contatto con le altre, posso essere anche loro, perché non sono soggetta all'io, che è solo me. E' quello che voglio adesso. Ho caldo.

Monadi come quelle di Krishnamurti, di cosa sono fatte? Ne hai mai incontrare?
- Non sono di questo Cosmo, almeno non quella di Krishna.  Le vedo entrare in questo Cosmo, provengono da fuori. Fanno comunque parte della triade, come la quantità degli ingredienti ( metafora di una ricetta culinaria ), evidentemente lui ha Super Spirito assoggettato dal Anima.

Ha un'Anima così grande che domina Super spirito?
-Sì. Quindi può essere quello che è. Alla fine del tutto.

Lui non è più qui, dopo l'ultimo corpo fisico.
- Lui è in testa alla strada bianca.

Addirittura?
-Si. E' tra i primi. Appena dietro ad un paio che sono prima di lui.

Chi sono?
- Non lo so. Sono già esistiti, ma non so chi siano.

Sulla terra?
- Si.

Gesù è esistito sulla Terra o è stato creato?
- Veniva dalle Pleiadi. Era un’ Anima senza la barriera interna. Forse Anima riusciva ad avvolgerla e oltrepassarla. E' sempre questione di anima quando ci sono quei personaggi. Perché quelli che hanno predominanza di Super Spirito, a parte che qui non se ne trovano molti, perché la maggior parte sono viaggiatori indipendenti, li trovi in astrale, perché compaiono e ci puoi parlare. Se li incontri lungo la tua strada, ci puoi parlare, ti raccontano cos'hanno fatto nelle loro esperienze. Chi ha predominanza di Super spirito, non brilla di luce, il Super spirito non brilla di luce, brilla di forza, quindi la forza non è luminosa, è più solida, materica. Le persone che vedi brillare, hanno predominanza di Anima, con un buon equilibrio con il Super spirito, che l'hanno domato.

Gesù è realmente esistito sul piano fisico?
- Sì. Lo vedo camminare lungo i fiumi.

Ha fatto quelle cose che sono state scritte sui vangeli?
- Sì, perché l'Anima riusciva a scavalcare la materia e a compenetrarsi con la barriera, così da amalgamarsi. Molti altri l'hanno fatto. Sono stati tenuti sconosciuti apposta, o non si sono fatti conoscere. Gesù ha scelto il periodo in cui sarebbe come guida, come per alzare il limite dell'uomo.

Era un'anima pleiadiana quindi?
- C'è una colonia, apparteneva a una di quelle famiglie.

La singola persona può decidere di innalzare il livello di un pianeta? E' stato deciso dall'alto?
-E' come se io ti decidessi che, se in Giappone conoscono l'alfabeto dalla A alla C, io vado la e insegno loro la D.

Tu come singola entità puoi mutare un piano, in un Mondo così? Lui ha chiesto?
- Lui ha deciso per altruismo Cosmico, ha chiesto se poteva, gli hanno dato delle regole specifiche da non oltrepassare, gli hanno detto va bene, vai, però sappi che quello che ti toccherà sarà la sofferenza umana e tu dovrai provarla fino infondo, perché invece che fare tutte le incarnazioni, proverai tutto il vissuto umano, in una unica. Quello ti tocca. Avrai il massimo che può avere un umano, sarai un punto di luce, però avrai la loro illusione peggiore, quindi la morte più dolorosa.

E' morto come scritto?
- Ha preso più frustate.

E' morto in croce?
- Sì, però vedo anche fuoco intorno, forse l'hanno bruciato. Quando il c'è il Super Spirito e non c'è la parte animica, ci sono i super geni. Perché lavora tutto di Mente. Se non c'è la Parte animica, c'è poco sentimento, ma c'è tanta Mente. Quindi la Mente evolve più in fretta di quella normale.

Perché prende Energia dal Super Spirito?
- Sì, perché il Super spirito accelera le parti. Se il Super spirito domina, decide se lavorare su se stesso o un'altra parte, se domina una delle tre parti, o su tutte e tre...Leonardo mi viene in mente. Lui non aveva Parte animica, però aveva tutta Mente, con Super spirito. Dominava la Mente, quindi lei l'ha preso come acceleratore. In te è il contrario, tu hai un Super spirito che si vuole evolvere.

Al massimo da energia a Spirito e basta? O si mette assieme a Spirito? Super spirito si può evolvere ancora?
-Sì. Può diventare più grande. Può raccogliere energia.
Rimane sempre un Super spirito, solo che è più grande.
- Sì.

Cosa c'è?
- Sono entrati.

Sono entrati perché ho aperto la finestra?
-Sì.

Basta una finestra per fermarli?
-Sì. Diciamo che è una barriera materica in più.
Non penso che abbiano problemi a superare una barriera materica.
- Adesso che l'hai chiusa sono rimasti dentro, riaprila. Devo farcela da sola.

Ti  stanno rompendo?
- Non dovevo dirti tutte queste cose. Mi minacciano. Dicono che torneranno quando sarò da sola.

Tu non hai paura?
- No. Però intorno a me non c'è nessun anima. Siamo sole, sparpagliate, perché dobbiamo imparare a farcela da sole.

Ce l'hai già fatta ormai. Cosa cambia? Ormai non ti prendono più, hai capito?
-Sì.



SUICIDIO E DESTINO

Sei stanca?
- No, non ho nient'altro da dirti. Devo vedere ancora molte cose, che poi dimenticherò quando mi sveglierò, la mattina. Nei sogni vedo, solo che non capisco quando, si aprono delle porte casualmente che mi permettono di ricordare.

Non riesci a gestirle?
-Non ho la forza. Non posso proprio ricordare quello che vedo, perché altrimenti potrei essere già sulla strada bianca.

Tanto non ci andrai comunque?
- Non devo accelerare i tempi.

Le tue scelte sono già programmate?
- No. Nel senso, che devo aspettare che finisca questa incarnazione. Io non posso accelerarla.

Chi decide che la tua incarnazione deve finire?
- Quando arriverà il momento.

Ma non è già deciso.
- Il momento di ognuno arriva.

Non è deciso dall'esterno.
- No. Quando inizierò a dubitare della vita, finirà. Quando le persone non voglio più vivere, consciamente o inconsciamente, muoiono. Le persone che si suicidano, non voglio che questa vita finisca, però internamente stanno male, perché vorrebbero che non finisse mai e quindi la fanno finire apposta, per non soffrire più. Per liberarsene.

Poi tornano?
- Non sanno cosa succederà loro dopo.

Cosa succede? Tornano ad incarnarsi normalmente?
- Devono tornare al piano più basso, dove sono ancora tutti grigi ( Si riferisce la discesa di un piano, nel quale tutto è grigio ).

C'è un piano più basso di questo?
-Sì. Le Anime sono neutre, non c'è nessun gioco. Qualcuno capita che vada a riprenderle, casualmente, se si ricorda di loro.

Questo accade nei piani più bassi?
-Sì. Purtroppo, anche se il suicidio può sembrare una via di uscita allettante, è provvisoria. Tanti pensano che facendolo, l'incarnazione finisca quando vogliono loro, per un senso di potere sulla vita, però è temporaneo. Quando cadi nel piano più basso, credi che la coscienza sia quella e sia tutto lì. Quel piano è molto più illusorio di questo. Chi va a prendere le Anime ogni tanto, mostra loro che non è così.

IL GIOCO

E' vero che qui ci sono degli apparecchi elettromagnetici, delle barriere costruite per farci, per aumentare il nostro stato illusorio?
- Fa parte del gioco, è tutto lecito, il fine giustifica i mezzi. Su questo piano è così. Non ti sorprendere, è così. E' vero che ci sono.

Li hanno fatti i neri?
- I Giardinieri, gli uomini che hanno popolato la Terra. Coloro che hanno fatto i complotti sulla Terra, sono ancora tutti qui, su questo piano. Noi sulla terra portiamo avanti, quello che i giardinieri hanno iniziato. Loro lo sanno.

Chi lo sa?
- Quelli che vanno in astrale e quegli uomini che sulla Terra non hanno identità, perché conoscono segreti che sulla Terra non si possono conoscere. Li privano dell'identità fisica e li mettono a conoscenza dei segreti dell'uomo. Così, che vivano o che muoiano, sono solo custodi di segreti. Sono stati educati così.

Perché li educano per questo?
- Perché c'è sempre bisogno, su ogni piano, che ci siano i custodi dei segreti. In ogni razza.

Queste barriere verranno distrutte?
- Chi vorrà e ne avrà il potere, lo farà. Chi non potrà, non lo farà. E' come il gioco degli specchi, è tutto un riflesso.

Parli di quello che ci sta attorno, come dice Giuliana C. ?
- Più o meno. Lei è limitata dalla vista umana, molte cose le sono ancora nascoste, però, rispetto all'uomo, è avanti. 
-"Il contenitore necessita di acqua".( il suo; ha sete! )

Vuoi acqua?
- Anche se non è proprio pura.

Neanche la mia?
- No, ma è irrilevante.

Perché?
- Perché sono tutti espedienti per nuocere un po' al contenitore, ma non fanno niente infondo, arriva Anima e manda via tutto.

Manda via tutto?
- In meditazione. L'ho fatto tante volte. Puoi guarirti. Puoi espellere le tossine.

Per chi ha prevalenza di Anima è più facile?
- Anche per chi ha Super spirito. O si può razionalizzare la mente al punto da convincerla di poterlo fare. E' l'energia cosmica che ti permette di farlo, attraverso una delle parti, lo puoi fare. Il corpo è al cento per cento curabile. Puoi fargli quello che vuoi, devi solo trovare l'incanalamento di energia giusto. Hai la fortuna che l'energia è nell'aria. E' dovunque.

L'ho sentito anch'io in meditazione, molte volte. Sento spesso come un vento. Sento soffiare l'energia tutta attorno.
- Ognuno la sente attraverso i suoi sensi.

Quando stai meditando e senti la vibrazione di colpo, è quando torni dentro al contenitore, dall'astrale?
- Quale vibrazione, quando il corpo trema?

Quando ad un certo punto sento una vibrazione sul corpo, è quando si è riagganciato, dopo che è tornato dentro?
- Può darsi. Tu sei tenuto da un filo. Quando ti riallinei perfettamente, forse è quella vibrazione che senti.

Il filo non si può spezzare?
- Non saresti più tu. Ti si scomporrebbe la triade.

Quindi non si può spezzare?
- Puoi scegliere di disgregare la triade, ma poi ti fermi e devi ricominciare da capo, dall'aggregazione della triade.

Devi ricominciare dall'inizio, perché ti rimane solo una componente.
- Sì. A parte che devi passare ad un'altro piano, perché sei disgregato e non puoi più stare qui, in più devi passare ai piani inferiori, se la disgreghi. Se la annulli completamente, passi al piano grigio, sei senza niente. Sei solo parte dell'energia e ti unisci a quelli come te.


ELENA BLAVATSKY

La Blavatsky invece da dove proveniva?
- La Blavatsky aveva qualcosa che le permetteva di vedere. Aveva una sfera grande, dietro agli occhi, che era una finestra sul Cosmo. Era come un telescopio.

Chi le ha dato questa cosa?
- Ce l'aveva dall'incarnazione precedente. Era un'altra prima e attraverso dei riti è riuscita a tenersi questa cosa. Lei non era equilibrata e stava tanto male. Lei voleva essere prevalentemente animica, ma avendo questo scompenso dentro, non riusciva.

Aveva il Super spirito?
- No. Aveva l'Anima tanto fragile. Ci sono anime che soffrono a stare distanti dalle altre, lei era una di queste. Però adesso è ferma, deve ancora tornare a reincarnarsi. Lei salterà il ciclo e tornerà a reincarnarsi in quelli che rimarranno dopo.

Dopo quando?
- Dopo che la scelta sarà stata fatta.

Dopo la scelta delle strade?
- Sì, dopo quella lei tornerà sulla Terra per fare l'ultima incarnazione. Lei ha visto troppo e questo le è costato il salto della scelta. Ha visto tanto, rispetto ad un umano. [ Lieve interferenza vibrazionale ]

Quindi le hanno fatto saltare la scelta?
- Non è indotto, è perché l'ampiezza dell'incarnazione, fa l'ampiezza dello stadio tra un'incarnazione e l'altra e avendo lei avuto un'incarnazione molto ampia, ha un tempo di rigenerazione tanto lungo. Così facendo, si perde la scelta. Forse non era pronta.

Tre quarti delle cose che scrive sono affidabili?
- Si, tre quarti. Non riusciva ad identificare le identità. Tra l'altro anche lei aveva qualche incontro con i guardiani. ( Citati in una precedente esperienza del soggetto ) Lei distingueva bene le vibrazione, però forse si era convinta che non ci fossero solo vibrazioni negative e quindi un po' ci è andata dietro. Se stai male dentro ed esternamente senti negatività, pensi che sei capitata nel piano in cui è tutto negativo. Lei si è convinta un po' di questo, però sotto la speranza animica restava. Lei aveva la possibilità di diventare come Krishnamurti, solo che da un lato abbiamo un'anima che si è aperta al Cosmo, dall'altra un'anima che si è chiusa ad esso. Attraverso gli occhi traspare la stessa luce, ma con due sorti diverse. Una sta a capo della strada bianca, l'altra l'ha evitata.