venerdì 13 luglio 2012

Inizio, Cupola e Mano Nera, Entità mangia Emozioni, Cicli e Nuova Energia, Unione

12/06/12



...Come stavi all'inizio?
-Si sta benissimo.

Come ti puoi definire, lì?
-Non so, sto benissimo.

Riesci a trovare qualche parola, anche se non è “proprio giusto” definirsi?
-Mhh...bho...come in pace, in estasi...

Non c'era nessuna preoccupazione lì, nessuno disturbo?
-No.

E poi cosa è successo, da quella Pace lì, dove ti sei mossa?
-Poi ci hanno catapultati qua...

Come hanno fatto?
-Vedo che ci siamo divisi.

Ci siamo divisi noi?
-Ci hanno diviso...

Come hanno fatto a dividerci?
-Vedo dei fasci di luce!

Sono tutti uguali o hanno colori diversi?
-Convergono in un punto, mh...partono da un punto, mi sembra poi prendono colori diversi.

E questi fasci qui dove vanno a finire?
-Non so, non vedo bene, vanno in direzione diverse, comunque!

Poi ti sei catapultata dove andava qual raggio di luce, sei scesa lì?
-Sì.

Cosa è successo nel “primo piano” dove sei scesa? Era questo qui o un altro?
-In questo.

Subito in questo, o ti sei fermata da qualche altra parte prima di scendere qui?
-Non, sono andata da qualche altra parte prima.

Dove sei andata?
-Vedo solo una cupola...

Che colore ha questa cupola?
Nera.





Ci stava qualcuno dentro?
-Sì, vedo tipo dei Signori, ma..

Come sono fatti questi “ Signori ”?
Sono grandi, sembrano i classici Dei..
E cosa facevano questi classici Dei grandi, dentro la cupola nera?
-Ci indirizzavano.

Da la poi ci hanno indirizzato verso gli altri piani “ più bassi ”?
-Mh...

Bene...adesso iniziamo a lavorare per il tuo Essere, guarda cosa è successo realmente, qualche giorno fa quando eri buttata in quel comodo sedile della macchina e all'improvviso da dietro ha sentito arrivare quelle strane energie, quelle strane presenze...si sono avvicinate?
-Sì.

E quando si sono avvicinate cosa hanno fatto o provato a fare?
-Si allungavano verso di me con le braccia...

E tu cosa hai fatto?
-Mi pare di averli mandati via...

Come di pare?! Devi guardare bene, la tua Energia sa, se gli ha mandati via oppure no, e magari sono riusciti a interagire con te, chiedilo alla tua sfera trasparente che hai visto l'altra volta, fai proiettare l'immagine di quello che è successo su di essa, quell'Energia sa, perché è sempre presente... cosa ti dice?
-Che hanno interagito!

Cosa hanno fatto?
-Mi sono entrati in testa!

E poi cosa hanno fatto?
-Hanno iniziato a dirmi cose che non dovrei pensare...

Cosa hanno iniziato a dirti, che non dovresti pensare?
-Hanno iniziato a parlare male di F. [ nome del  compagno ]

E poi hanno fatto dell'altro?
-No, non mi pare...

Come mai, parlavano male di F. ?
-Non lo so.
Cosa ti hanno detto di male di F. ?
-Che come tutti gli altri!!

Secondo te è vero che è come tutti gli altri?
-No!

E allora sai che non devi prestare attenzione a queste voci, perché se loro entrano per dirti che X è come tutti gli altri, forse, è proprio perché la cosa è il contrario, forse è proprio perché lui non è “proprio come tutti gli altri uomini” di cui tu ti sei fatta un'immagine negativa, e forse a volte sbagliata, perché se lui fosse stato così, come tutti gli altri, non ci sarebbe stato bisogno che loro si prendessero la briga di venirti dire quello! E una volta che hanno detto questo cosa hanno fatto, sono andato via, o sono rimasti dentro, chiedilo alla tua Energia che ora sta lavorando per te, come dovrebbe sempre essere....
-Dice che sono andati via quella sera lì!

E poi sono tornati? Perché se ti dice “”quella sera lì” può presupporre che poi siano tornati...infatti mi hai raccontato prima che una sera successiva, in qui eri sul pianerottolo di casa, una volta hai sentito una strana brezza arrivare da davanti, hai sentito una strana sensazione, hai intravvisto qualcosa di bianco che ti è passato oltre e si è fermato dietro di te, giusto...quella cosa lì erano quelli di prima che abbiamo appena visto o altre cose?
-Altre cose.

Quelli di prima che erano in macchina li conoscevi già? Erano i “ringhio o lux”?
-No, no, non mi riesco ancora a vedere...ad identificare.

Siccome la tua Energia li ha visti può ora riproporti una immagine, una sensazione, un ancora, in modo che tu possa riconoscerli in futuro, come hai fatto l'altra volta [ vedere seduta precedente, la parte dove si fa “creazione album Esseri e Entità da tenere lontano” ], e poi aggiungi nell'album...
-Vedo solo una Mano Nera...

E' grande questa Mano Nera?
-Sì è lunga, grande, con il braccio nero e lungo...

Come si fa chiamare?
-Non lo so.

Che sensazione ti da?
-Bruttissima!

[ si prosegue col lavoro di inserimento nell'album ]

Torniamo a quella di prima, sul pianerottolo, quella era come questa qua Nera o un altra?
-Non lo so, non era uguale a questa...

[ Come prima si lavora con la sua Essenza per avere le informazioni ]
Che immagine ti da, Ora!?!
-Uno spirito...

E' uno spirito...
-Come un gas mi fa vedere...una specie di nuvola...

E che tipo di spirito era questo?
-Non buono...

Guardiamo cosa è successo anche con questo, è andato via o è forse entrato, magari da dietro, tranquilla è già successa, è importante che tu veda, per poi provare a fermarla!
-E' entrato dentro!

Cosa ha fatto poi?
-Niente [ con tono di sufficienza !! ] fa parte di me adesso.

Ma era una parte tua, secondo te?!
-Mh...non lo so!

Cosa ha fatto questa Entità Spirituale una volta entrata? Ti ha istigato qualche stato dell'Essere, quello che mi dicevi prima? [ prima di iniziare la seduta ]

-Sì, penso di sì!

Prova a guardare a sentire, chiedi alla tua Essenza di farti vedere cosa è entrata a fare, perché se è entrata è entrata per fare qualcosa! Cosa è entrata a fare?!
-A prendere quello che era suo!

Cosa era suo, dentro di te, è?!!!!
-Le emozioni, tutto...

Secondo te è vero che le emozioni sono sue o se le è prese perché gli danno Energia?!
-Perché gli danno Energia!

Questa parte spirituale qui, adesso è ancora dentro di te, ora?
-Sì!

E' giusto che rimanga dentro?
-No!

Allora, come prima..

[ Processo di aggiunta di questa Entità al libro delle “ Entità ed Esseri da tenere lontano ” con processo di associazioni delle ancore e comprensione della “ problema ”, segue poi la fase di cancellazione...]

Usa la tua Energia, manda un lampo di luce e guarda dove si nasconde ora questo Spirito,dove sta?
-Tra la fine del collo e inizio della schiena.

Adesso che l'hai individuata, la blocchi lì e fai partire il tuo raggio di luce, la tue Energia infinita, che sta lavorando ora per te, e la cancelli, come non fosse mai più esistita ecc.. [ continua il lavoro di potenziamento dell'Essere e comprensione e de-potenziamento del parassita]
-Non ce la faccio, è troppo potente...

E' troppo potente lo decidi tu...concentrati, vuoi continuare a vivere senza emozione, a dare indifferenza anche alla persone che ti amano, per dare da mangiare a questo qui, perché questo qui si sta mangiando il tuo amore, si sta mangiando i tuoi sentimenti...
-Non basta!

Ti sembra giusto, perché a te ti fa stare in questo “stato di indifferenza” dove appunto tutto tende ad esserti indifferente, anche il tuo stesso stato dell'Essere e “problema”... se vuoi puoi stare così, come vuoi, però sappi che così rischi di fare star male anche le persone che ti stanno a fianco, perché una persona che ti vuole bene o ti ama, non penso sia contento di vedere che da amore e lui riceve indifferenza, cosa dici...? sei consapevole di ciò?
-Sì. [ annuendo col capo ]

Allora come abbiamo fatto l'altra volta, inizia a usare quell'Energia per te, si espande dentro di te, e mano a mano che quell'Energia cresce si riprende il suo spazio sacro, con le tue emozioni e tutto il resto...
-Basta,basta...

Basta cosa??! Non la vuoi cancellare?!
-Non ce la faccio!
Sei sicura che non ce l fai, perché se non rimani in questo stato qui...
-No, non ce la faccio...

Ma prima di dire non ce la facci, ci devi provare veramente però...siamo qui assieme, se vuoi anche io posso provare ad aiutarti, posso darti darti della mia Energia se riesci a sentirla, [ cosa che normalmente non faccio, in quanto è giusto che i parassiti vengano scacciati dai chi li possiede, perché, se la persona non riesce a fare quel “lavoro di comprensione” sul piano Energetico, poi cmq quello Spirito o Entità ha una buona possibilità di rientrare, in quando appunto la persone non ha raggiunto “ la comprensione necessaria sul piano Energetico” per “esservi immune” , ma ogni persona è una storia e sé e va letta nel momento , ed io in quel momento ho sentito che era corretto provare ad aiutarla direttamente...] aiutarti a buttare fuori quello spirito che è entrato in te, con l'inganno, ORA...la senti la mia Energia?
-Mhh...

Allora inizia ad usarla assieme alla tua per buttarlo fuori, perché cmq se avesse tutta quella forza ed Energia, non sarebbe entrato in te per prenderne altra, tu sei Energia infinita, lui no!! Allora continua ad espanderti e cancellarlo, sempre di più..., sempre di più, e mano mano che la nostra Energia cresce la sua non può che diminuire, perché in questo spazio Sacro, ci devi stare solo tu, al pieno delle tue Energie e delle tue Capacità!
-E' andato via...

Bene,brava! Come stai adesso dentro lì?
-Meglio.

Ti aveva provocato anche qualche disturbo fisico?
-Mal di schiena.

Adesso prova a guardare se c'è ancora qualche altro Essere o Entità all'interno del tuo spazio...
-No!

Bene, adesso allora possiamo guardare quel sogno lì, che mi raccontavi prima, in cui hai visto quella persona che diceva quelle frasi strane, che prima sembrava rivolgere all'Umanità dicendo che “Tra poco moriremo tutti”, quella persona lì era proprio quella o era un immagine mentale che era stata creata con le sembianze di quella persona? [ questa persona, ed un'altra prima, senza sapere i rispettivi sogni, mi hanno raccontato appunto due sogni individuali, che si intrecciavano e corrispondevano, in cui questa persona aveva riconosciuto quell'altra nel suo sogno, e i due sogni in gran parte combaciavano... ]
-Un'immagine!

Che Entità c'era dietro, che aveva usato quell'immagine, la conosci? Era uno di quelle vecchie?
-No!

Non è una di quelle vecchie, o di queste nuove che abbiamo appena visto?
-Non mi pare!

Non era quella bianca che abbiamo appena mandato via?
-Mh...no!

Va bene, prova a guardare come mi dicevi, che stavi combattendo in quello strano posto, che c'era molta acqua, e un rettangolo...cosa era? Dove eri?
-Non riesco a vederlo bene, ci camminavo sopra anche, ci fluttuavo sopra...

A cosa fluttuavi sopra?
-Sopra l'acqua e a questi contenitori bianchi.

Questi contenitori bianchi qui, cosa contenevano?
-L'acqua, circondavano l'acqua.

Ma contenevano acqua anche loro?
-No!

Cosa ci stava dentro quel contenitore? Guarda, chiedi alla tua Essenza che ora è ancora più forte!
-Energia purissima!

Era la stessa Energia purissima che hai visto l'altra volta, quella che volevi liberare?
-Mi sembra di sì!

E quella Energia purissima secondo te, dove l'hanno presa?!
-Non lo so, so che scorre, scorreva un sacco, non so...

E voi stavate combattendo per cosa, volevate forse liberare quell'Energia?
-Sì, ma anche difenderci, non so se era per l'Energia o per l'Umanità...

Volevate difendere chi?
-Quel posto lì!

Ma quel posto lì, cos'era?
-E' come se difendessimo casa nostra, ma non penso sia la Terra.

Che casa era quella? Era un casa...
-Un pianeta!

Riesci a vedere dove stava quel pianeta?
-Non è in questi sistema solare!

Come mai volevate difendere quel pianeta se non era qui vicino?
-Era come se, fosse il nostro pianeta!

Quindi ci siete già stati lì?
-Sì.

Riesci a vedere cosa avevate fatto lì?
-No!

Prova a chiedere alla tua Essenza cosa facevate in quello strano pianeta, con tutta quell'acqua...prima, prima, ancora prima...
-Vivevamo bene, ha detto!

...Sì, dovevano ancora arrivare all'inizio quelle interferenze lì, quando eravate prima in quel posto?
-Sì!

Stavate combattendo poi, quando sono arrivate a disturbarvi dopo?
-Sì!

Questa cosa qui è successa in qual momento lì o è un ricordo ancestrale?
-Penso sia un ricordo, di qualcosa che si sta per ripetere!

Si sta per ripetere, perché fino a che siamo qui, siamo all'interno del programma, siamo all'interno dei Cicli, che hanno creato, e ogni volta che il ciclo si stanno chiudendo, tendono a ripetersi determinati fatti, vero?
-Sì.

Cosa si sta per ripetere?
-Ci stanno decimando!

Come mai ci stanno decimando?
-Per farci ripartire ancora da zero!

Perché, come al solito stiamo iniziando a prendere un po' di consapevolezza, e allora come le atre volte devono azzerare tutto,vero?
-[ annuisce col capo ].

Vai avanti ora pure con il “sogno”, che mi dicevi prima...
-Mi sono subito ritrovata da sola...

Sì, mi dicevi vicino in quel posto in qui andavi da piccola, come hai fatto a finire lì in un attimo, ci sei andata tu, di tu volontà, è cambiato di colpo il sogno attorno, o sei caduta in una specie di buco nero?!
-Mi sembra di essere caduta come..

Quella caduta, in quella specie di buco, l'hai creata tu o qualcun' altro, secondo te?
-Qualcun' altro!

Una volta che sei caduta lì, ti sei trovata di fronte a quella stanza, in cui tu sapevi che dovevi entrare,giusto? [ anche l'altra persona che aveva fatto il sogno incrociato, ad un tratto si era trovato in una stanza, lui all'interno però! ]
-Sì!

Come mai sapevi che dovevi entrare in quella stanza? Cosa c'era di importante?
-C'era qualcuno che mi aspettava...

Chi è che ti aspettava,all'interno della stanza?
-Mi sembrano delle persone, che avevo già conosciuto, uno era un uomo e gli altri non lo so...

Che relazioni avevano quelle persone nel passato con te, avete fatto una parte di percorso di esperienza assieme?
-Sì, penso che erano quello che stavano combattendo prima con me!

Mi hai detto prima però, che non sei riuscita ad entrare, in quanto c'erano delle Presenze all'ingresso della stanza che non ti hanno fatto entrare, giusto?
-Sì.

Come erano queste Presenza, alte?
-Alte, possenti, ...una coi capelli lunghi chiari con il viso femminili allungato...

Sembrerebbe essere un umanoide...
-Sì...
E dall'altra parte dell'entrata chi c'era?
-Sembra un uomo alto, senza capelli però, con gli occhi più piccoli, con gli zigomi un po' sporgenti, ma non quanto quelli dell'altro...

Vedi qualcos'altro di particolare in questo “uomo” pelato?
-Sì, che è vestito tutto di bianco, mentre l'altro ha un altro vestito...

Cosa ha una tunica, un camicia?
-Una tunica,sì!

Prova a guardare bene la testa, non ce lì ha proprio proprio i capelli o ne ha pochi per caso?
-Ne ha pochi!

Come sono i capelli capelli?
-Bianchi, mi pare, ma non si notano quasi neanche... [ a questo punto, sembrerebbe la descrizione del classico UP ] .

E gli occhi, di che colore erano?
-No, erano chiusi!

E questo assieme all'altro non ti facevano entrare,giusto?
-Sì!

Come mai, secondo te, non ti facevano entrare,in quella stanza per riunirti con quelle persone, con quelle Essenze, con cui avevi fatto quel percorso assieme?
-Perché sarei stata fortissima!!

Perché assieme sareste stati più forti, forse per quello ti hanno diviso, ti hanno mandato di lì, e poi ti hanno separato, giusto?
-[ annuisce col capo ].

Cosa è successo fuori lì...
-E' comparso un bambino!

Chi era quel bambino?
-Non lo so!

Che colore era?
-Era un bambino umano [ con tono infastidito ].

Era umano proprio,sì?
-Sì, dalla parvenza era umano...

Ma era quello il suo vero aspetto, o come spesso fanno, hanno creato una immagine?!
-Hanno creato un immagine!

Prova allora a guardare, la vera immagine di quel bambino, chi c'era dietro, puoi riconoscerlo dalla sensazione, da qualche suono particolare...chiedilo alla tua Essenza , lei può sapere, lei sa, lei ha già visto...chi c'era dietro?
-Non è veramente un bambino, ma non umano!

Qualche clone o incrocio strano che hanno fatto?
-E' completamente diverso, ora, da come l'ho visto!

...Ah vedi, come è?
Hai i capelli chiari, gli occhi chiari, cattivo, cattivissimo....pallidissimo, vestito di bianco...

E' qualche incrocio, qualche prova che hanno fatto?
-No basta! Non voglio più vedere!

[ La seduta si interrompe qui, in quanto la persona esce dall'esercizio ].

lunedì 2 luglio 2012

Dna Rosso, Lavoro di Liberazione, Casa, Futuro.


06/04/12

...Ora si accenderà nello schermo  lì di fronte a te, come fosse un film,  il fotogramma fermo l'immagine dell'ultima strana visione che hai avuto, di quando hai visto quello strano Dna ...

La vedi l'immagine del DNA rosso??
-Sì la vedo..

Cos' ha di particolare questo DNA oltre a essere rosso???Guardalo pure con tutta calma..
 dicevamo sei nella tua stanza puoi vedere il monitor e li hai il telecomando puoi  zumare fare la panoramica…di quel DNA..è un DNA a doppia  elica?... quante eliche formano quel DNA..quanti  filamenti ci sono??
-Sono due..




Due sicura?
-Sì.

Come s'intrecciano questi filamenti, come s' intreccia il nostro con quella la classica forma?
- Sì, molto simile ma è quasi  tutta rossa.

Ma secondo te è umano??
-Secondo me no, tutto.

Neanche secondo me sai, dov'è che hai visto quello strano DNA? Se vuoi puoi far partire il filmato fotogramma per  fotogramma..dove si trova quel DNA, si trova all'interno di un corpo, si trova all' interno di una provetta?
-Sì, è nel liquido.

Nel liquido e all'interno di cosa? Cos'è una boccetta un' ampolla..
-Mm..sembra più un cilindro.

E questo cilindro dove si trova? è all'interno di una stanza all'aperto? Dove si trova?
-Una stanza.

Che aspetto ha questa stanza?
-Non la vedo..è chiara.

Zumma un pò indietro.
E' una stanza rotonda o quadrata?
-Non ha spigoli.

Che colore vedi  in questa stanza?
-Si bianco, ma non bianco candido..

Che bianco è?
-Tipo bianco sporco.

Vedi qualche luce particolare oltre a questo bianco o solo il bianco della stanza?
-Ci sono delle luci alle pareti.

Che colore sono le luci alle pareti?
-Sì confondono con la stanza.

Prova a guardare bene, come dicevamo prima giri la telecamera…di che colore sono le luci alle pareti della stanza???
-Sono bianche .

Ti sembra un ambiente asettico o ti sembra un ambiente...[ mi interrompe ]
-Un ambiente asettico non c'è niente alle pareti!

C'è qualcos' altro prova a guardare fai una carrellata a 360°...
-Non so, sembra un grande cilindro in mezzo alla stanza!

Sì, c'è un cilindro al centro della stanza..
-Come la provetta.

Più grande però vero?
Sì!

Quanto grande è questo cilindro?
-Immenso...

Più grande di te???
-Sì!

Sarà due o tre volte più grande di te?
-Ma sarà più di tre metri...

Più alto di tre metri..a questo cilindro si attacca qualcosa? Prova a guardare se c'è qualcosa che va dal cilindro o da qualche un altra parte...
-Ci sono dei..sono tipo ganci..braccia..

Quanti sono questi braccia bracci?
-Non so perché rientrano, non si può capire...

Questi bracci ganci a cosa servono?
-Servono per maneggiare i vari cilindri spostare inserire.

Che cosa devono inserire ?
-Non lo so..non lo so..

Come mai sei li? Ci sei andata tu o ti ci hanno portato? Vai un po’ indietro prima del fotogramma del DNA...prova a guardare...la tua parte inconscia, come dicevamo prima, ha visto e  sa...vuoi vedere?
-Non lo so.

Adesso  abbiamo una possibilità di comprendere, di risolvere i problemi..sarebbe stupido, dopo tutto questo percorso, non voler vedere o peggio avere paura...come sei finita in questa stanza??c'è qualcuno in questa stanza ci sono rumori?
No c'è silenzio, è tipo un laboratorio!

In questo laboratorio c'è qualcun altro? O ci sei solo tu in questo laboratorio?
-No ci sono altre persone ma non tante.

Come sono queste persone? sono alte basse...
-Sembrano alte.

Quanto alte sono ..sono più alte o più basse di te??
-Non li vedo bene..non li  vedo..tutti..

Ma non serve vederli tutti guardane uno in particolare
-E' più alto di me..tanto più alto..

Due volte te??
-Sì, forse sì!

Prova a guardare i capelli ..di che colore sono??
-Non li hanno..

Non hanno i capelli...
-No, questa persona non li ha..

Di che  colore è  la pelle?
-Non capisco..

Prova a guardare..
-E' tanto chiara sembra quasi..non sembra neanche pelle, è come se riflettesse la luce

Senti per caso anche l'odore di questa pelle? Che odore denti da questa pelle???
-Non sento..non sono vicina sono lontana..

Prova a guardare il viso..com'è il volto di questa persona?
-Non si gira..

Gira la telecamera, puoi farlo a 360 gradi, puoi farlo perchè hai già visto..
-Non è normale.

Che cos' ha, di non normale questo volto?
-Non è umano..

Che cos'ha di non umano?
-E' diverso.

Gli zigomi come sono?
-E' tanto lungo..

Ha la faccia allungata..
-Sì tanto..

In avanti anche dietro nel cranio?
-Sì ma più che altro sembra che il mento sia allungato, forma quasi un uovo.. Di più...

Gli zigomi come sono? piccoli? sporgenti?
-Sì sporgenti ..quasi a triangolo..ma smussato ma è strano perché sembra che la parte delle sopraciglia fosse molto rialzato e sporge come in fuori,  ma non ha peli!

E gli occhi come sono? Piccoli grandi a mandorla?
-Sembrano dei  buchi neri..

Quindi non vedi la pupilla?
-Sembra che abbia una retina strana negli occhi..

Vuoi provare a toglierla quella retina?
-Non è quello il fatto..è che ..

Al mio tre proviamo a togliere quella retina, vedrai gli occhi per quello che sono,come  gli hai già visti altre volte..uno..due..tre..
-Sono scuri..

Sono sempre scuri??la pupilla la vedi??
-Non la vedo la pupilla..

Tutto nero?
-Non riesco a vedere bene..

Cosa sta facendo questo persona in questo laboratorio? In questa stanza bianca..sta maneggiando qualcosa??
-Sono dei comandi...

Dei comandi? Dei comandi di cosa?
-E' un... come si può dire..-è un piano molto lucido, ma scuro, sembra quasi..come dire..una lastra scura traslucida,come fosse un vetro...

E cosa fa con questa lastra lucida??
-No lui..è come se fosse una tastiera del computer  tipo un touch ...però non so cosa stia facendo non vedo...

E tu cosa stai facendo in questa stanza?
-Non ne ho idea..

Allora al mio tre, assieme, entrerai all'interno dello schermo ed entrerai nella scena come l'avevi e l'hai vissuta..uno, due,tre...sei  all'interno della stanza con quello strano essere... Cosa stai facendo? Come mai sei finita li? Sei andata tu o ti ci hanno portato??
-E' come se fossi spettatore..non lo so..

Tu sei spettatore??..riesci  a vedere a 360° nella stanza dall'alto o ti vedi dentro al corpo, dove sei??
-Io sono li attorno..[ la voce del sogg. si fa più profonda e bassa di tonalità da qui in poi ]

Sei  in alto o in basso, a terra dentro al corpo..
-Sono in alto, in alto..mi muovo..

In aria o per terra??

-In aria.

Come ti chiami?
-Non lo so..

Da quanto tempo esisti?
-Tantissimo..

Tantissimo..sei sempre esistita?
-Non ricordo quando sono stata creata..

Prova a guardare in quella stanza, per caso c'è anche il tuo contenitore, o ci sei solo tu?
-Non lo so.. So che creano lì qualcosa, ma non so cosa..

Guardati attorno c'è il tuo contenitore o ti hanno portata lì senza il tuo contenitore , o ti hanno buttata fuori dal tuo contenitore direttamente, o sei andata tu senza il corpo? guardati intorno c'è il tuo corpo lì?
-Non lo sò, non vedo, mi sembra di no!

Prova a guardare cosa succede, cosa fanno ti prendono ti  fanno qualcosa quelle macchine lì? Prova guardare..le usano su di te per caso??
-Forse..

Devi essere sicura è importante sapere cosa ti stanno facendo.. Allora guardiamo cosa hanno fatto su di te con quelle macchine..prova a guardare..svolazzavi nella stanza hanno provato  a farti qualcosa?
-Non so..io mi vedo le mani legate..è strano è come se il mio corpo fosse lì, ma io sono in alto..

Allora vedi te lo chiesto prima, il tuo corpo allora c'è..è li ma sei in alto..ti hanno tirato fuori dal tuo corpo..vai a vedere come ti hanno tirato fuori dal tuo corpo..guarda cosa hanno usato per tirarti fuori dal tua corpo..come hanno fatto altre volte … usano sempre quella lì..
-No..non..vedo..

Non è che forse ti hanno messo dentro a quella specie di cilindro metallico, è partita una vibrazione che è continuata ad aumentare, sempre di più..
-Si può essere il cilindro grande e grosso, si anche perché sono in piedi non sdraiata..[ intende probabilmente con la sua coscienza Animica già uscita ]

Poi è partita la vibrazione sempre di più sempre più veloce, e poi è partito un colpo dal plesso, ti hanno staccato e sei uscita dal tua corpo, hai visto??
Sì, ma non capisco il DNA...

Forse con il DNA ci stanno facendo qualcosa..
-Con il mio?

E con quello degli altri..guarda quando ti hanno tirato fuori dal tuo contentore, cosa è successo hanno provato  a fare qualcosa?? Perché se ti hanno tirato fuori dal corpo  vuol dire che gli servivi fuori dal corpo..prova a guardare cosa fanno, perchè se tu eri dentro lì ti sembra normale che uno viene lì, ti prende ti butta fuori dal tuo corpo dal tuo contenitore..
-No sò, può essere, …si divertono ad esaminare il mio corpo..

E a te che ti  hanno buttato la in alto prova a guardare hanno provato a buttarti dentro un altro corpo?Di solito c'è il cilindro al centro e dei cilindri a fianco..ci sono altri cilindri vicino a te?
-Più lontani.

Prova a vedere cosa contengono gli altri cilindri... avvicinati...
-Energia ... è come se mettessero  in un altro contenitore la.... non so come chiamarla,  la mia energia.

A fianco a te il contenitore è come te..com'è..quanto grande è questo contenitore,è il tuo?
-Non è il mio.

 Più grande o più piccolo del tuo?
-No non sono io… aspetta.. Sembra che serve la mia energia per loro e basta...

Prova a guardare dove ti mettono dentro prova a guardare quel contenitore la, hai già visto che non ti mettono dentro là..com'è questo contenitore?? È grande è piccolo??
-Dove mettono me è piccolo.

Che aspetto ha? Che colore ha la pelle?
-Ma è diversa, [ intende da quella del suo contenitore abituale ] è come quelli di quelli più grandi!

Trasparente traslucida?
-Sì!

Chiara?
-Sì che riflette!

La testa è come la loro?
-E' sproporzionata più grande del corpo ma sono piccoli..

Gli occhi come sono?
-Sono chiusi sono come..è come se fossero le loro creature più piccole..non so..come se fossero delle larve.

Come se fossero dei  figli in provetta? Che caricano con la tua energia?
-Sì, questo voglio dire..

Ti sembra una cosa bella questa??
-Non è bella.

E allora perché permetti che succeda questo??
-Mi fanno pena!

Non ti devono far pena!
-Non capisco perché lo fanno?!!

Non ti devono fare pena, devi imparare a vivere per te stessa!!
-Da dove arrivano sti qua??
Questi arrivano da casa loro appunto, sono venuti da casa loro a casa tua ,ti hanno preso ti hanno tirato fuori dal tuo corpo, e ti hanno messa a caricare un loro ibrido, ibridato dalla loro specie con la  tua, è una bella cosa questa??
-Nooo!

Devi stare attenta perché se tu continui a dare la tua energia a loro che stanno muovendo contro natura contro la creazione..
-E chi te lo dice?

Vai a vedere cosa succede, se continui a farti prendere da questi..vai avanti..ti piace quello che succederà in futuro se continueranno a prenderti..vai a vedere…che fine fai??
- Io muoio.

Vuoi morire tu??
-No.

E allora tu sei venuta qui per  fare la tua esperienze e invece tu stai dando la tua energia e esperienza a loro..ma è giusto???
-No  non è giusto, no assolutamente!!

Vuoi fare esperienza libera ?o vuoi dare a loro la possibilità di fare esperienza con la tua energia?
-Voglio esser libera!

E allora se vuoi essere libera perché ti fai fregare da questi qua??
-Non me ne accorgo..

Ma adesso lo stiamo guardando ..tu prendi coscienza la prossima volta che sta per succedere tu lo riconoscerai, subito sentirai la vibrazione che stanno arrivando..tu manderai un impulso a questo contenitore di svegli di scatto e lo proteggi …perché  tu sei qua dentro assieme alle altre parti e allo Spirito anche per proteggere questo tuo contenitore fino a quando lo usi, è il tuo tempio sacro, devi rispettarlo e proteggerlo perché questa è la tua casa fino  a quando sei qua giusto? E allora la possima volta che arrivano puoi creare una bolla attorno a questo contenitore,  una bolla di energia tua propria, che blocca ferma o addirittura cancella tutti quelli che si avvicinano, che sono presenze a te non desiderate come questa, le senti  subito che vengono per prendere perché loro vivono a spese tue …
-No non è giusto!

Vuoi continuare a farti usare??
-No basta!

Guarda quante altre volte ti hanno preso in passato perché è importante che tu veda tutto..ti avranno presa anche negli altri contenitori in altre vite????prova a guardare??da quanto ti prendono??
-Da tanto!!

Da tanto vero...guarda che esperienza fai quando ti prendono??ti hanno messo anche degli impianti dentro al contenitore??hai ancora impianti??cose meccaniche attive, prova a guardare??hanno un colore diverso, una vibrazione diversa, una sensazione diversa lo puoi vedere..guarda..ci sono..degli impianti attivi?
-No..no..

Nella testa.. nel cervelletto, nelle orecchie ……nella bocca,nel naso,dietro gli occhi,
-No..non vedo niente..ma secondo me è più facile più giù…

Allora andiamo giù..nell gola...nello stomaco..guarda bene...
-No.

Sicura?
-Sì!

Nei genitali..
-No..

Nelle gambe..sotto le ginocchia..
-No.

Sulla caviglia..
Sulla caviglia mi sembra di sì!

Destra o sinistra
Nella sinistra...
Allora guarda bene..è una cosa tua quella cosa che hai sulla caviglia??
-In che senso mia??

E' una cosa tua ,biologica o è una cosa che ti hanno inserito dopo??
-ma non so è una cosa strana..

Le cose sue sono colorate in modo diverso prova a sentire che vibrazione ha se è una vibrazione biologica o se ha un'altra vibrazione..
-Sembra un'altra cosa..ha una vibrazione diversa dalla mia..

Se è un'altra cosa prova  a guardare come te l'hanno messa.. Guarda indietro..tu c'eri tu hai visto tu hai vista..
-Sì l'hanno inserita con una specie di una siringa di cui io non capisco..è come un timbro..non so come spiegare..a pressione..

Chi te l'ha inserito??
Questi esseri..

Ora facciamo un bel librone.."Entità e Esseri da tenere lontano da me e dal mio contenitore" dove ci metti la foto.. Scrivi tutta la descrizione rumori e sensazioni..di tutti ecc..cosa ci scrivi a fianco la foto di quella Entità?
-Mi fanno pena!

Ma non ti devono fare pena!
-Nel senso che mi fanno tristezza...

Ma loro la tecnologia, le conoscenze e opportunità le hanno, non è giusto che vivono sfruttando la tua Energia...
-Questo lo so, hai ragione!

Allora cosa ci scrivi accanto all foto di quegli esseri?
-Ci scrivo che sono degli stronzi ..

Ah... che sono degli sfruttatori e che non ti devi mai più far prendere da loro! scrivilo e ricordalo, perchè lo avevi appena visto! poi fai quello che vuoi, io non ti obbligo, ma hai visto che arrivi alla morte, perchè vuoi continuare così?!
Come mai vuoi fare questa esperienza??

-No voglio cambiare..no non voglio rimanere schiava di loro..
Ma allora come mai fai ancora fatica a scrivere quello di finaco alla foto loro!

C'è qualche altro impianto..guarda tra le dita dei piedi..sei sicura che non ci sia qualcos'altro..negli organi genitali..è importante..se stanno giocando con il DNA spesso mettono impianti anche li..per non farti riprodurre..
-Per non farmi riprodurre??
Sì perché quando vengono devono sempre trovarti pronta per  loro e quindi se per caso sei ingravidata non gli servi più e a questo a loro non va bene..
-Ma tanto non posso essere ingravidata..

Perché?
-Non ho l'ovulazione al massimo posso prendermi l'ovulo..

Ma perché..è una cosa dovuta da te o cose che hanno fatto loro?
-Ho la sensazione che hanno fatto qualcosa ma non so..

Non dirmi che non lo sai perché l'hai visto..vai indietro..con la tua volontà e la tua luce illumina quell'evento che è già successo, non sei neppure in grado di vedere quello che hanno fatto ai tuoi organi genitali ?! E' importate che tu veda tutto, che tu comprenda...
-Non riesco a vedere niente!

Non riesci a vedere e non vuoi?! Perchè o non riescia a vedere perchè hai paura o non perchè vuoi continuare incosciamente ad aiutarli o perchè ti hanno messo dei bloccchi! e se hai dei blocchi così forti, hai altre interferenze o chip! se no saresti in grado di vedere...quale è il motivo?!?
-Non hanno fatto niente al corpo, hanno solo preso...i miei ovuli..

Hai fatto delle gravidanze per loro?
-Non credo!

No, non credo, guarda! Se ti hanno usato come icubatrice!
-Penso di sì...sì lo hanno fatto, ma non tante volte...

Quante volte devono farlo perchè siano abbastanza?! Che sensazione di da farti usare così?
-Non è una bella sensazione!

Vuoi continuare a farla?
-No!

Sicura, perchè mi sembri un pò riluttante nel valutare negativamente tutto quello che ti hanno fatto, sembrano sciocchezze, mentre ti hanno preso Energia, ti hanno messo in altri corpi, ti hanno preso gli ovuli, fatto innesti, ti hanno ingravidato, non ti sembrano cose inportanti?!
-Sì, sono importanti!

Hanno fatto dell'altro?
-Mi hanno preso qualcosa!

Cosa?
-Non so se...non capisco se mi hanno preso e poi ridato...la mia spina dorsale...

Gurada cosa hanno messo, impianti o altro?
Sì, vicino all'osso sacro!

Cosa facciamo lo teniamo  o lo togliamo?
-Bisogna togliero!

Allora tu dall'alto guardando il tuo contenitore, con la tua Energia vitale mandi un raggio di luce e lo bruci, con la tua comprensione ed Energia puoi fare tutto quello che vuoi...
Lo hai cancellato?
-Sì!

Cancella anche quello sulla caviglia!
-Fatto!

C'è qualcosa dietro il collo?
-Sì, togliamolo!

E più fai questo "gioco" e più ti viene facile, come prima...
Fatto?
-Sì!

[ Rifaccio il controllo con uno scanning specifico ancora in tutte le parti del corpo ]

Tutto a posto ora,ci sono altri chip?
-No, tutto a posto!

Ci sono anche Entità dentro il tuo contenitore per caso, perchè se ci sono i chip spesso ci sono anche le Entità dentro!?
-Ci sono solo Io dentro, ora!

Ci sono sono mai stati con te altri prima dentro?
-Tanto tempo fa,tanto tempo fa...

Come mai ti fai ancora prendere da questi, se avevi già visto come "lavoravano"!?!
-Perché non li sento!!

Ma adesso abbiamo appena senti la loro vibrazione, ti ribelli sul campo Energetico e svegli il contenitore,giusto?
-Sì!

Prova a guardare se c'è qualcosa di attaccato, di qualcuno che non è dentro, ma si attacca a te da lontano, prova a guardare, hai qualche filo che va da qualche altra parte, come avevi l'altra volta, che avevi il cordone bianco...
-No, non c'è nulla, quello lo mandavo via poi, non si è più attaccato!

C'è qualcuna altro dall'ultima volta che ti è venuto a disturbare dall'ultima volta che avevamo visto gli Umanoidi e quello Bianco?
-Gli Umanoidi ci provamo, ma li riconosco...

Vedi che è importnte vedere e riconoscerli!!
Ce ne sono altre che sono venute per caso o verranno?
-Nero e pieno di...è come se avesse fuoco, non riesco a vederlo bene!

Guardalo bene allora!
-E' come se fosse una nebulosa nera, in mezzo vedo il rosso tipo fuoco...

Ci sono altri colori nel mezzo?
-Sono colori ..sul  nero,ma come il fuoco!

Sai chi è? Prova a chiediglielo!
-Sono quelli che intaccano la Luce, quelli che vengono dall'altra parte, anche loro arrivano...
sono i più stronzi!

Ma ti fai fregare anche da questi che hanno una vibrazione negativa?!
-No infatti, questi non mi freagano più!

Bene fagli la foto con le descrizionei e metti anche questi nell'album!
Cosa provava a fare?
-Voleva entrare e prendermi Energia!

Vedi qualcun'altro?
-No!

Controlla nello spazio o nel tempo se c'è qualche copia di questo contenitore, controlla  bene, perchè se no si incasina ancora tutto! Illumina e guarda...
-Ne vedo tre!

Dove sono? Qui in questo pianeta o in altri?
-In altri! Vivono vite diverse.

Non sono copie allora se stanno vivendo! Sono libere in giro ? Dove stanno? ma se la vita sei tu, e tu non sei dentro lì, come fanno a vivere? Cosa fanno ora?!
-Non fanno niente, sono ferme immobili!

C'è qualcuno dentro, stano pensando ora?
-No!

Vedi allora non fanno vite proprie, ma sono contenitori che servono ad imprigionare te da un altra parte!
-Sì è vero! ...Non sembrano umane!

Dove sono libere o chiuse?
-Chiuse in una specie di grande provetta, ferme,  in un cilindro!

Cosa facciamo allora? Vuoi continuare a ricarcarle per fare gli affari loro! Ti ricordi quando ti hanno messo dentro lì cosa hai fatto?
-Mi hanno dato delle cose da fare!

Cosa ti hanno dato da fare? Se tu che devi vedere, io lo sò, non posso dirtelo io le cose! Cosa ti hanno fatto fare?
-Non lo sò!

Come mai?
-Non voglionon che io lo sappia!

Chi comanda qui! tu o loro!
-Io!

Allora col tuo raggio di luce illumina e fai salatare quei blocchi e vai a vedere cosa ti facevano fare per loro..puff saltno i blocchi con la tua Energia!
-Mi dicevano di fare, e io eseguivo, come un soldato!

Brava ti dicevano di fare e tu facevi! Ma tu sei qui per fare il soldatino di altri?!
-Assolutmante no!

Allora perchè lo facevi?
-Non me ne rendevo conto!

Allora per rendertene conto devi guardare, non posso gurdare io per te, guarda se non te lo fanno rifare, se vuoi comandare la tua Energia deve lavorare per te!
-Mi facevano prendere delle persone!

In questo o in altro pianeta?
-Un altro.

Queste persone qui cosa ci facevano?
-Le esaminavano, facevano esperimenti!

Hai visto che facevi il tirapiedi loro, non si sporcano neppure le mai loro, facevi tu!
-Ero una marionetta!

Vuoi continuare a fare la marionetta...cosa facciamo di quegli altri contneiori lì?
-Li eliminiano!

Tutti allora?
-Fatto!

Ma li usavano sempre loro questa razza cha abbiamo visto prima?
-Sì sempre questa!

Con la pelle traslucisa, gli occhi neri grandi, non capisco quali sono!
le hanno le mani?
- E tipo una zampa, non hanno 5 dita!

Sono delle "specie di mantidi" ?
Sembrano, ma non è un bianco-bianco è un bianco-grigio, la cosa strana è che hanno una specie di soppraciglio doppia con le ossa della bassa foronte, ma non capisco se lo fa la pelle, delle braccia alluncante che sembrno zampe e è come se avessero un artiglio grande, e il resto delle "dita" più piccole, con le brccia molte sottile, come se fossero solo nerv, senza muscoli, le gambe sono silmile alle braccia, sempre fine, e un pò meno pronuncito l'alrtiglio dei piedi, il corpo sempre molto esile.

Ci sono altre copie in giro?!
-No, solo quelli!

Un essere con l'occhio al centro delle fronte che sembra una specie di pollo gigante lo hai mai visto?! ..perchè quello di solito ha molte copie!
-Scusa?! No,mai visto!

Bene! Abbiamo tolto tutti i chip,non ci sono Entità dentro, e non ti senti vicolata e legata a neinte,giusto?
-Sì!

Come ti senti ora?
-Più leggera!

Guarda nel futuro se torneranno?
-Sì torneranno!

Tu cosa fai?
-Gli dico di andarsene!

Bene e se si avvicinano troppo puoi anche dargli quella "scossa energetica".
-Sì!

E li cancelli come hai canellato i contenitori vuoti, perchè ormai gli hai avverti!
Prova a cancellare, anche se è difficile dalla tua esperienza, con la tua comprensione, con la tua luce, com  il tuo soffio vitale, tutte le volte che vengono ancora a ditrurbarti! Fatto?
-Sì!

Hai compreso perchè ti cercano?!
-Sì perché vogliono la mia Energia, vogliono usarmi!

Come mai vogliono usarti?
-Perchè loro non hanno abbastnaza Energia e non hanno un corpo come il mio!

Più che un corpo non hanno una parte Energetica come la nostra!
-Ecco,bravo!

Tu ora mi hai detto che hai capito e compreso! ti fai prendere ancora?
-No,sicura!

Ora se vuoi puoi fare l'esperienza di tornare indietro prima che entrassi nella divisione dello spazio e del tempo, al tre...uno,due,tre...sei tornata?!
-Sì!

Come si sta lì?
-Si sta benissimo!

C'è qualcuno lì con te?
-Aspetta che guardo!

Cosa vedi?
-Vedo altre, come chiamarli...

Altri come te?
-Sì!

Siete assieme, in comunione?!
-Sì ci conosciamo tutti!

Cosa state facendo?
-Ci stiamo istruendo!

Come fate ad istruirvi?
-Mhh...percependo le cose, siamo al principio!

E cosa percepite?
-L'immensità!

L'immensità di chi?
-Dell'Energia!

Ma quell'Energia lì siete voi o un'altra Energia!
-Poi facciamo parte di questa Energia, siamo tutti Energia, noi diamo...noi  la creiamo!

E' bello,vero?
-Sì è bello!

E tutti assieme fate quell'Energia lì allora?
-Sì, siamo tanti!

Poi cosa è successo, come mai non siete più lì?
-Abbiamo deciso di andarcene!

Avete deciso voi?
-Sì...

Decisone vostra o vi è stato suggerito?
-Siamo stati costretti!

Come mai siete stati costretti?
-Mhhh...volevano solo fare nuove spereinze,piano piano...

E per fare nuove espereinze cosa avete fatto?
-Abbiamo scelto di "diventare altre persone".

Di "diventare altre persone"?!
-Sì,sì...

Come avete fatto a diventare altre persone? Subito così, siete diventati....
-No, non è così automatico, tramite un' evoluzione...

Come avete fatto da lì? Vi siete divisi?
-Sì!

E poi?
-Siamo andati in posti divisi!

Tutti nello stesso momento?!
-No!

Tutti nello stesso posto, piano?
-No, ci sono vari piani, è complicato...

E cosa avete fatto quando vi siete divisi negli altri piani, avete creato lì?
-Creare altre anime tu dici?

Per portare avanti la trasformazione, l'evoluzione, l'avete fatta voi o qualcun altro?
-Sono come delle fasi, non so spiegarla bene...

Guarada e riferisci...tu dove sei andata dopo esserti divisa, dove sei andata,non vedi?
-Mhh... no, non si può parlare di certe cose!

Come me mai " non si può parlare di certe cose"?!
-Perché non si possono capire!

Se provi a parlare magari, un pò di più si capise, non sarà la cosa, ma un modello del modello , che ci può servire qui per capire quello che siamo, e da dove veniamo, così riusciamo a ricordare, se no continuiamo a farci ingannare... o sono forse loro che non vogliono che se ne parli?!
-Sicuramente loro non vogliono!

Allora tu vuoi fare il gioco loro o il tuo?!
-Non voglio fare il loro gioco!

Allora guarda cose è successo dopo, forse si sono intromessi già lì all'inzio, prova a guardare..
-Può essere...

Guarda se quando ti sei divisa avevano la possibilità di controllarti meglio,cosa hanno fatto?
-Mi hanno preso varie volte, mi hanno messo in contenitori collegati ad altri...

Ma fisicamente o a livello Energetco?
-A livello Energetico!

Ma a livello Energetico, siamo già tutti collegati ad altri...
-Non so come dire...forse eravamo tante Energie simili attaccate tra loro che creavano un Energia più forte...

Creavano per voi o per loro?
-No, per loro!

Quindi questa creazione qui è fatta con l'Energia della crezione nostra per loro?
-Sì!

Guarda in che modo viviamo ti sembra un bel mondo per l'Uomo?!
-No, non lo è per  niente!

Allora non è forse il caso che inziamo a creare un mondo dove possiamo vivere bene!?!
-Io lo voglio!

Allora chi ci ferma a farlo?
-Loro!

Allora vedi che sono sempre in mezzo a disturbare, ti fanno ancora tanta pena?
-No!

Cosa succede quando finsci di giocare qui con questo contenitore?
-Rientro in un altro.

Sempre qui sulla Terra?
-Sì!

Quel contenitore lo hai scleto tu?
-Sì, forse no...no non lo scelto io!

Siamo tanto potenti e non abbiamo neppure la forza di scegliere il contenitore,ma ti rendti conto di come siamo ridotti?! Lo vedi? Chi ha scelto per te il contenitore?
-Loro!

Loro chi? Non sono tutti uguali, mi hai detto che vuoi essere libera, che sei libera... guarda chi ha scelto per te il prossimo contenitore! Se lo vuoi vedere lo puoi vedere, non quello che ti voglino far credere, la verità, illumina...
-Infffffffffffff...... sempre quello di prima...con gli occhi grandi!

Come mai se ti sei "liberata" di loro continuno a scelgire per te?!
-Non lo so!

Devi saperlo invece! Come mai riescono ancora a fare questo?! E appena esci cosa succede, ti rubuttano subito nel conteniore o prima fanno dell'altro?
-Non lo so!

Lo sai e come! E' già successo, gurda contenitori che hai dietro, non li riesci nemmneo a contare da quanti sono...lo vedi...
-Sì!

E tutti quei contenitori lì ti hanno fregato, li hanno scelti per te e hanno scelto le tue espereinze, allora guarda negli altri, quello prima, quando sei uscita cosa è successo...
-Mi prendono e mi mettono dentro in quello che voglino loro!

Subito o hanno fatto dell'altro pirma?
-Mi tengono lì!

Lì dove?
-Da loro, nei contenitori loro, mi fa male il braccio....non lo so basta...

Vuoi vedere o vuoi fare finta di vedere?!
-Non ce la faccio più, giuro!

Mi fa malissimo il braccio! [ interferenza sonora ]
Spostalo allora! è inutile che ti liberi qui se poi quando esci ti riprendono e fanno le stesse cose, è una finta liberazione non serve a nulla! Allora devi prendere coscienza di quello che succede...
-Voglio tornare a casa!

Allora come priama dei vedere e prendere cnsapevolezza, tanto lo hanno già fatto, vuoi fermrla e o continuare che accada! allora dove ti hanno messo?!
-Nei soliti cilindri di merda! 

E lì chi c'era attaccato?
-Il mio contenitore!

Che contenitore, era come questo umano o un'altra forma,era un copia?
-Invece sì, era un copia!

E l'espereinza che avevi fatto te l'hanno lascita?
-Non posso saperlo!

Come mai non puoi saperlo?!
-Per loro non posso evolvere, perchè loro mi devono controllare!

Quella esperienza lì allora che fine ha fatto?!
-L'hanno soffocata sì! e non devono!

Non devono ma lo fanno! Hai visto stiamo qui per fare esprienza per loro! Allora cosa succede quando esci da questo contenitore qui?
-Arrivano...

E tu?
-Non mi faccio prendere! [ il sogg. ora sembra affermarlo però per "sfinimento" ]

Manda allora l'informazione alle altre Energie simile alla tua, di non farsi ""regare quando escono"!
-Ma ci sono persone peggio di me!

lo sò, ma ce ne sono anche di meglio, perchp devi guardare quelle che stanno peggio?!! poi siamo tutti collegari, se tu evolvi aiuti anche loro, non è una scusante, bisogna lavorare!

Allora cosa fai?
-Li mando via!

Fallo con la tua luce nel piano Energetico, vedrai che poi non si avvicinano tanto!

Qui cosa succede tra un pò sulla Terra?
-Ancora...sarà un gran casino, vermante,cadrà tutto religione, politica..

E poi si crea qualcosa di meglio o di peggio?
-Di peggio, secondo me, sì!

Cosa si crea di peggio?!
-Mhhh...una persona,un leder, che gestirà tutto il mondo, una società, un gruppo di persone che governa tutto.

Non c'è modo che cambiamo ciò?
-Difficile,le persone non sono abbastanza evolute spiritulamente, poche lo sono...

C'è qualcuno che ci stà aiutando ad evolvere spiritualmente?
-Ci stanno provando, pochi gruppi di persone si salveranno "spiritualmente".

Come dovremmo fare?
-Non esssendo più attaccati  a quello di umano, trasformasri in qualcosa di diverso, in Energia.

Quando non siamo più attaccati all'Umano tornaimo ad essere Energia?!
-Sì!

E poi cosa succede?
-Ce ne andiamo da qui!

Tornaimo a casa?
-Sì!

Tra quanto?
-bhè chi potrà!

Tu tornarau tra quanto?
-Ci vorranno ancora 121 anni, secondo me sì!

Sempre qui sulla Terra li farai?
-Ho visto un altro pianeta, in un altro sistema solare, ha due pianeti più piccoli che gli girano attorno e due soli!

E i contenitori lì come sono?
-Fisicamente diversi!

Cosa hanno di diverso?!
-Fatti diveramante, tipo più, come si può dire...più anche la pelle è diverso, il corpo è simile, ma sono più eterei, hanno un'altra vibrazione è diversa.

Questi gli hanno fatti loro o è una evoluzione nostra?
-Una evoluzione nostra!

E in quei contenitori lì riusciranno ancora a disturbarci?
-No, perchè siamo spiritualmente più alti, siamo più forti, loro non ce la fanno, non è male, lì è più pacifico, usano poi metodi diversi, si nutrono a livello eterico è bello...

Vuoi vedere dell'altro?
-No!

Sai chi sono?
-Ci sei anche tu lì.

Cosa faccio?!
-Vivi in pace, non c'è più bisogno di dimostrare niente a nessuno.

Intendi che quell più evoluti spiritualmente andranno a vivere in questa forma eterica?
-Sì e puoi decidere se evolvere ancora o tornare a casa!

Già tornare a casa, sicura?!
-Sì!

Ma io vengo dallo stesso posto tuo!
-No, secondo me sei arrivato prima, ma è bello incontrarsi lì!
E' come se fossi fatto di aria,di acqua,  ma cmq è diversa l'energia che c'è lì da quella del principio, non è arrivata al massimo dell'evoluzione, quello è!

Alcuni parlano di Super Spirito?
Io dico che Super Spirito è a casa! è sì!

Alcuni mi dicono che ho questa traccia per aiutare a svegliare gli altri...
-Probabile, sì, è Energia superiore, ma siamo tutti Super Spiriti è solo che ci evolviamo in tempi e modi diversi, tu probabilmente sei stato aiutato da un altro essere come te, veniamo aiutati...

Abbiamo fatto abbastanza mi pare...
-Sì!

[ Induzione di ritorno ]

mercoledì 20 giugno 2012

Krishnamurti: Conoscenza e Libertà


La libertà e l’ambito del conosciuto – Madras, 16 gennaio 1971

Ho capito: vedo che tutto questo interessamento alla libertà – la libertà che non è una formula, che non è una conclusione – non è libertà. Giusto? Quindi, la mente dice: “Se non è questa, al­lora cos’è la libertà?”. Poi dice: “Non lo so”.
Vedo che in questa non conoscenza c’è l’aspettativa di conoscere. Quando dico di non sapere cos’è la libertà, c’è l’attesa, l’aspet­tativa di scoprirlo. Ciò significa che la mente non dice veramente di non sapere, ma sta aspettando che accada qualcosa.
Vedo questo e lo scarto.
Quindi, veramente non lo so.
Non sto attendendo o aspettandomi qualcosa. Non sto sperando che accada qualcosa, che giunga una risposta da qualche agente esterno. Non sto aspettandomi una cosa. Eccola qui. Ecco l’indizio.
So che non è “questa”. Qui non c’è libertà. C’è una riforma, ma non la libertà. Una riforma non può far mai nascere la libertà. L’essere umano si ribella all’idea di non poter essere mai libero, di essere condannato a vivere in questo mondo. Non è l’intelletto che si ribella, ma l’intero organismo, ogni percezione. Giusto? Dunque dice che, siccome non è “questa”, io non so cos’è la libertà. Non mi aspetto qualcosa, non spero o tento di scoprire cos’è la libertà. Ve­ramente non lo so. Questa non conoscenza è libertà. La conoscen­za è una prigione. È logico.
Non so cosa accadrà domani. Sono quindi libero dal passato, li­bero da questo ambito.
La conoscenza di questo ambito è una prigione, ma anche la non conoscenza di questo ambito è una prigione.
Guardate, conosco lo ieri. So cos’è accaduto ieri. La conoscenza di quanto è accaduto ieri è una prigione.
Quindi, la mente che vive in uno stato di non conoscenza è una mente libera. Giusto?
I tradizionalisti hanno sbagliato a dire: “Non provate attaccamenti”. Vedete, hanno negato qualsiasi rapporto. Non riuscivano a risolvere il problema dei rapporti e hanno detto: “Non provate at­taccamenti”, e così sono fuggiti da ogni rapporto. Hanno detto: “Siate distaccati”, e quindi si sono ritirati nell’isolamento.
Vivere con la conoscenza di questo ambito è una prigione. E anche non conoscere la prigione non è libertà.
Quindi, una mente che vive nel conosciuto è sempre in prigio­ne. Ecco tutto.
Può la mente dire “Non so”, il che significa che lo ieri è finito? È la conoscenza della continuità a essere una prigione.
Domanda: Per arrivare a questo, ci vuole una certa durezza.
Krishnamurti: Non usate la parola durezza. Ci vuole un’enorme delicatezza. Quando dico di non saperlo veramente, proprio non lo so. Punto e a capo. Guardate che succede. Vuol dire una vera umiltà, un senso di austerità. Lo ieri è finito. Allora l’uomo che ha messo fine allo ieri sta veramente ricominciando. Perciò deve essere austero. Veramente, non lo so: che cosa meravigliosa! Non so se morirò domani. Dunque non c’è nessuna possibilità di giungere a una conclusione in un dato momento, il che vuol dire non avere mai fardelli. Il fardello è la conoscenza.
D.: Si può giungere a questo punto e rimanerci?
K.: Non avete bisogno di rimanerci.
D.: La mente ha modo di tornare indietro. Le parole condu­cono soltanto fino a un certo punto. Non c’è possibilità di tornare indietro.
K.: Andiamo piano. Non mettetela così. Ora vediamo. Vediamo l’uomo che parla di distacco, vediamo l’uomo che inventa l’atman. 
Arriviamo noi e diciamo: “Guarda, hanno torto entrambi. In que­sto ambito non c’è libertà”.
Poi chiediamo: “Esiste davvero la libertà?”, e io dico: “Veramente, non lo so”. Questo non vuol dire che ho dimenticato il pas­sato. Nel dire “Non lo so” non c’è nessuna inclusione del passato, o rifiuto del passato, o utilizzazione del passato.
Dico soltanto: “Nel passato non c’è libertà”. Il passato è cono­scenza; il passato è accumulazione; il passato è intelletto. E in esso non c’è libertà.
Quando chiede se esiste davvero la libertà, l’uomo dice: “Veramente, non lo so”.
D.: Ma la struttura delle cellule cerebrali rimane.
K.: Diventano estremamente flessibili. Essendo flessibili, possono rifiutare, accettare; c’è movimento.
D.: Vediamo qualcosa come l’azione. Finora conosciamo soltan­to l’attività. Non possiamo mai rifiutare l’attività. L’attività va avanti. Mettendola a nudo, l’attività cessa di essere un ostacolo all’azione. La normale vita quotidiana è un processo che va avanti.
K.: State chiedendo cos’è l’azione? Cos’è l’azione per un uomo che non sa? L’uomo che sa agisce a partire dalla conoscenza e la sua azione, la sua attività, è sempre all’interno della prigione e proietta questa prigione nel futuro. È sempre nell’ambito del co­nosciuto.
Come si può apprendere cos’è la libertà? Non la libertà dall’oppressione, la libertà dalla paura, la libertà da tutte le piccolezze delle quali ci preoccupiamo, ma la libertà dalla causa vera e pro­pria della paura, dalla causa stessa del nostro antagonismo, dalle radici profonde del nostro essere, dove ci sono terribili contrad­dizioni, la spaventosa ricerca del piacere e tutti gli dèi che abbia­mo creato, con le loro chiese e i loro preti; conoscete il resto di questo commercio. Quindi, mi sembra che ci si debba chiedere se volete la libertà alla periferia oppure al centro stesso del vostro essere. E se volete apprendere cos’è la libertà alla sorgente stessa di ogni esistenza, dovete apprendere cos’è il pensiero. Se la que­stione vi è chiara, non la spiegazione verbale né l’idea che mettete assieme a partire dalla spiegazione, ma se ciò che percepite è veramente una necessità assoluta, allora potremo viaggiare assieme. Perché, se potessimo capire questo, tutte le nostre domande trove­rebbero risposta.
Si deve, quindi, cercare di scoprire cos’è l’apprendimento. Innanzitutto, voglio apprendere se esiste la libertà dal pensiero: non come usare il pensiero, che è il prossimo quesito. Ma può mai la mente essere libera dal pensiero? Che significa questa libertà? Co­nosciamo soltanto la libertà da qualcosa: libertà dalla paura, libertà da questo o da quello, dall’ansia, da decine di cose. Esiste, però, una libertà che non è da qualcosa, ma è libertà di per sé, in sé? E quando rispondiamo alla domanda, la risposta dipende dal pensie­ro? Oppure la libertà è la non esistenza del pensiero? Capite? E l’apprendimento significa percezione istantanea e, quindi, non richiede tempo. Non so se lo capite. È una cosa veramente importante e avvincente.
L’apprendimento implica tempo. Imparare una lingua, una tec­nica, un metodo, acquisire determinate informazioni e conoscenze riguardanti la meccanica, e via dicendo, richiede tempo, alcuni mesi, alcuni anni. Imparare il piano, il violino, una lingua, vale a dire memorizzare, praticare, acquisire conoscenze che possono essere tradotte in azione, ecco tutto ciò che ci interessa; tutti gli esseri umani si interessano soltanto a questo, perché dà loro potere, posi­zione, mezzi di sussistenza, e così via. E dico a me stesso che l’ap­prendimento deve essere istantaneo, che l’apprendimento è vedere e agire; non c’è il vedere, poi un’interruzione, e poi ancora l’agire. Ovvero: per imparare una lingua ci vuole tempo. Ma ci vuole tem­po anche per apprendere cos’è la libertà? Capite? C’è bisogno di tempo perché la mente veda che, finché funziona all’interno dei modelli di pensiero, non c’è libertà, per quanto sia espansa, per quanto siano validi e stupefacenti l’espansione e il contenuto di questa espansione? C’è bisogno di tempo per vedere questo, per apprendere la verità secondo cui la libertà non si trova entro i limiti di un modello? Giusto? Ovverosia: vi occorre tempo per vedere questa verità? Avete capito la domanda? Guardate, mi avete spie­gato cosa ha fatto il pensiero nel mondo, mi avete spiegato che un nuovo tipo di modello, anch’esso creato dal pensiero, contribuirà a mettere in atto un diverso comportamento. La vostra spiegazione e la mia accettazione della spiegazione, il processo logico, la comuni­cazione verbale, il riferimento a tutte le parole che avete usato e che mi sono tanto familiari: tutto ciò richiede tempo, giusto? E alla fine la mente non è ancora libera, resta chiusa nei limiti del mo­dello. Mi seguite come io seguo voi? E mi dite che l’apprendimen­to di ciò che è la verità è istantaneo, non richiede tempo, che il tempo è pensiero e non si usa affatto il pensiero per capire la li­bertà. Quindi, dico tra me e me, di cosa state parlando? Non capi­sco perché ho un solo strumento, che è il pensiero. E l’ho usato male, bene, in modo malizioso o nobile, ma è l’unico strumento che ho. E voi mi dite di metterlo da parte. Non imparate quali sono le attività del pensiero, che già conoscete, ma imparate – in maniera istantanea – a guardare. Imparate cos’è la libertà senza tempo. Mi seguite come io seguo voi? Capite cosa intendo? Voglio dire che la percezione è apprendimento e la percezione non richie­de tempo, e il tempo è essenzialmente il movimento del pensiero, e non potete apprendere cos’è la libertà tramite il pensiero. E per apprenderlo, il pensiero deve rimanere completamente in silenzio.
Domanda: Come può rimanere in silenzio?
Krishnamurti: Ascoltate. Non “come”; capite? Nel momento in cui dite “come”, volete un metodo, una pratica, che è ancora entro i limiti del modello del pensiero.
Quindi, mi ponete questo problema: il pensiero ha una sua fun­zione, altrimenti non potremmo comunicare tra noi. Ma per ap­prendere cos’è la comunicazione, devo imparare una lingua e, dato che voi e io conosciamo l’inglese, riusciamo a comunicare, ma per imparare l’inglese ci vuole tempo. La penetrazione introspettiva nella libertà non richiede tempo, e voi non potete avere questa in­trospezione se è in funzione il pensiero o se c’è il movimento del pensiero che dice: “Devo capire cos’è la libertà”, giusto? Allora sorge questo problema: sono abituato a usare il pensiero, che è il mio unico strumento, e sono stato allevato, educato a pensare, tutto il mio condizionamento e tutta la mia esistenza si basano su di esso, tutti i miei rapporti si basano sull’immagine creata dal pensie­ro. Poi arrivate voi e mi dite: “Non usare questo strumento, ma guarda, percepisci, apprendi, osserva introspettivamente”. E poi io dico: “Come posso avere un’introspezione se la mia mente è fortemente condizionata, appesantita da tutte le cose del pensiero, come posso liberarmene in modo da vedere il resto?”. Giusto? Avete posto il problema sbagliato. Se dite: “Devo liberarmene” – che è il processo meccanico del pensiero – avete espresso un problema sbagliato, perché non state imparando qualcosa di nuovo. Siete an­cora interessati al vecchio e, finché sarete interessati al vecchio, ri­marrete nel vecchio. Mi chiedo se afferrate tutto ciò.
Quindi, il vero problema è: Può la mente, conoscendo l’intero contenuto del passato, non interessarsene nel presente, giacché stiamo indagando su qualcosa in una dimensione totalmente diversa? E questa indagine richiede libertà, non che si debba capire il vecchio e trasportarlo, controllarlo, soggiogarlo, reprimerlo, ma bi­sogna distaccarsi completamente dal vecchio e apprendere cos’è il nuovo, il che non richiede tempo. Bene, avete afferrato? Sembra tutto contraddittorio e assurdo, ma non lo è.
D.: Il pensiero deve sicuramente precedere la percezione. Non si può fare a meno di pensare.
K.: È proprio così. Non potete fare a meno di pensare.
D.: Non è qualcosa che cade dal cielo nel vuoto.
K.: Capisco. Se volete vedere qualcosa di nuovo, cosa fate? Inventate, siete inventori. Conoscete tutto del vecchio e volete trovare qualcosa di nuovo, di totalmente nuovo. Cosa fate? Continuate con il vecchio? Il vecchio che vi è familiare, voi sapete cos’è il vec­chio, l’intero meccanismo del vecchio. Ma, se ve lo portate dietro, non potete trovare qualcosa di nuovo. Allora, cosa fate? Dovete abbandonare il vecchio. Deve esserci un’interruzione tra il vecchio e il nuovo che potrebbe nascere. Deve esserci un’interruzione. E l’interruzione ha luogo quando voi comprendete l’intero significato del vecchio, quando capite che il vecchio non può assolutamente far nascere il nuovo. Quindi, tutti noi vogliamo il nuovo perché siamo stufi, annoiati dal vecchio, e si sa cos’è il vecchio, ma quan­do vogliamo il nuovo non sappiamo spezzare la catena. Allora ecco i guru, gli insegnanti, e tutte quelle persone assurde che dicono: “Vi insegno a spezzare la catena”. E il loro modo di spezzare la ca­tena è ancora entro i limiti del modello del pensiero, giusto? Dicono: “Fate questo, non fate quello, seguite questo, pensate a quello”, e continuano a rimanere intrappolati nel sistema del pensiero. Ora, se lo capite, se ne avete una visione introspettiva, tale introspezione non richiede tempo. Non so se lo capite. Vedete all’istan­te quanto è assurda l’intera struttura religiosa, tutta l’organizzazio­ne che le sta attorno, i papi, i vescovi – mi seguite? – vedete l’as­surdità di tutto ciò? Persone adulte che giocano con cose infantili. Se ne avete una visione introspettiva, non resta più niente. Allora chiedete: “Come faccio ad avere l’introspezione?”. Il che vuol dire che, in realtà, non avete ascoltato. Vi tenete ancora attaccati alla vecchia sottana delle chiese, delle fedi e delle ideologie, e dite: “Non riesco a lasciarla perché ho paura”. “Che penseranno i vicini?”. “Forse perderò il lavoro”. Non volete ascoltare, ed è questo il problema, non come percepire la questione, come arrivarci tramite l’introspezione. Voi non date ascolto al pericolo di tutto ciò che è stato costruito dal pensiero. Ma per avere l’introspezione do­vete ascoltare, dovete lasciar andare e ascoltare. Se ascoltate quel piccione là fuori – il che vuol dire ascoltarlo senza dargli un nome, senza condannare, ascoltare veramente – quando ascoltate, avete l’introspezione. Giusto?
La libertà – la libertà assoluta, non relativa – la libertà assoluta è possibile solo quando la mente capisce il pensiero, qual è il suo posto e cos’è la libertà di pensiero, giusto? Allora, a che punto sia­mo arrivati, dopo aver detto tutte queste cose? Infatti, dopotutto, voi e io stiamo imparando insieme. Per venire qui avete speso tem­po, energie, soldi e tutto il resto, e questo soltanto per apprendere o memorizzare? Se vi limitate a imparare a memoria, non fate che ri­petere ciò che hanno detto gli altri e, quindi, diventate esseri umani di seconda mano. Invece di ripetere Lao Tse, Buddha, Marx o chi altro, adesso ripeterete ciò di cui sta parlando K., ma rimarrete sempre uomini di seconda mano; mentre, se aveste imparato, sare­ste già fuori dall’aula, lontano da tutte queste sciocchezze.

Allora, a che punto siamo? Esiste l’introspezione nella libertà, nella libertà dal pensiero? E quando c’è l’introspezione nella li­bertà dal pensiero, in questa libertà il pensiero riesce a funzionare in modo logico, sano, obiettivo, non personale. Quindi, come pos­so, io che sono così fortemente condizionato, che uso il pensiero dalla mattina alla sera, durante il sonno, il sogno e la veglia – la mente è continuamente impegnata a pensare – come può una mente simile avere un’introspezione nella libertà in cui non c’è pensiero? Vi prego di porvi questa domanda. E, quando ve la siete posta, il pensiero risponde alla vostra domanda? Se il pensiero ri­sponde alla domanda, allora non c’è libertà, ma quando vi porrete la domanda in maniera veramente seria, intensa, appassionata, quando vorrete scoprire, vedrete che esiste una libertà che non avete cercato. La ricerca è il movimento del pensiero.



giovedì 7 giugno 2012

Krishamurti: Libertà e Problemi


Saanen, 14 luglio 1964



L’altro giorno stavo parlando di quanto è necessaria la libertà, e con la parola libertà non intendo dire una libertà esterna o fram­mentaria a determinati livelli della propria coscienza. Stavo parlan­do dell’essere totalmente liberi, liberi fin nelle radici della propria mente, in tutte le attività, fisiche, psicologiche e parapsicologiche. 
La libertà comporta una totale assenza di problemi, non è vero? Infatti, quando la mente è libera, può osservare e agire con grande chiarezza; può essere ciò che è senza alcun senso di contraddizione. Secondo me, una vita piena di problemi – che siano di carattere economico o sociale, pubblico o privato – distrugge e impedisce la chiarezza. E si ha bisogno di chiarezza. Si ha bisogno di una mente che vede molto chiaramente ogni problema che sorge, una mente che riesce a pensare senza confusione, senza condizionamento, una mente che è caratterizzata dall’affetto, dall’amore, che non ha mini­mamente a che vedere con l’emotività o il sentimentalismo.
Per trovarsi in questo stato di libertà – che è estremamente difficile da capire e richiede una lunga serie di indagini – si deve avere una mente indisturbata, tranquilla, una mente che funziona nel complesso, non soltanto in periferia, ma anche al centro. 

Que­sta libertà non è un’astrazione, non è un ideale.




Il movimento della mente in libertà è una realtà, mentre gli ideali e le astrazioni non hanno assolutamente a che vedere con esso. Questa libertà ha luo­go naturalmente, spontaneamente – senza alcun tipo di coercizio­ne, disciplina, controllo o persuasione – quando comprendiamo l’intero processo della nascita e della fine dei problemi. Una mente che ha un problema – che è veramente una forma di disturbo – e che è fuggita da quel problema, continua a essere paralizzata, le­gata; non è libera. Per la mente che non riesce a risolvere tutti i problemi man mano che si presentano, a ogni livello – fisico, psi­cologico, emotivo – non può esserci nessuna libertà e, quindi, nessuna chiarezza di pensiero, di vedute, di percezione.

Quasi tutti gli esseri umani hanno problemi. Per problema intendo il protrarsi di un disturbo creato dalla risposta inadeguata a una sfida – vale a dire, dall’incapacità di far fronte a una questione in maniera totale, con tutto il proprio essere – o dall’indifferenza che sfocia nell’abituale accettazione dei problemi e nella rassegna­zione. C’è un problema quando non si riesce a far fronte a ogni que­stione e a portarla a conclusione, non domani né in qualche data a venire, ma mentre si presenta, ogni minuto, ogni ora, ogni giorno.
Ogni problema a qualsiasi livello, conscio o inconscio, è un fattore che distrugge la libertà. Un problema è qualcosa che non comprendiamo completamente. Il problema potrebbe essere il dolore, il disagio fisico, la morte di qualcuno o la mancanza di dena­ro; potrebbe essere l’incapacità di scoprire da soli se dio è una realtà o semplicemente una parola senza fondamento. Ci sono i problemi dei rapporti, sia pubblici che privati, individuali come pure collettivi. Il non capire la complessità dei rapporti umani ge­nera problemi; e quasi tutti noi abbiamo problemi del genere, che causano malattie psicosomatiche e paralizzano la mente e il cuore. Sovraccaricati da questi problemi, ci rivolgiamo a varie forme di fuga: abbiamo il culto dello Stato, accettiamo l’autorità, cerchiamo qualcuno che ci risolva i problemi, ci immergiamo nell’inutile ripe­tizione delle preghiere e dei rituali, cominciamo a bere, ci abban­doniamo al sesso, all’odio, all’autocommiserazione, e così via.
Così abbiamo organizzato con cura una rete di fughe – razio­nali o irrazionali, nevrotiche o intellettuali – che ci permette di accettare tutti i problemi umani che sorgono e, quindi, di rasse­gnarci. Ma questi problemi creano inevitabilmente confusione, e la mente non è mai libera.
Ecco perché ho detto fin dall’inizio che la libertà è una neces­sità. Persino Karl Marx – il dio dei comunisti – scrisse che gli esseri umani devono essere liberi. Secondo me, la libertà è assolu­tamente necessaria – libertà all’inizio, libertà nel mezzo, libertà alla fine – ma la libertà è negata quando mi porto dietro un proble­ma fino al giorno seguente. 

Ciò vuol dire che non devo solamente scoprire come sorge un problema, ma anche come porvi fine com­pletamente, chirurgicamente, in modo che non ci sia la ripetizione del problema, il portarselo dietro, la sensazione che ci penserò so­pra e troverò la risposta domani. Se mi porto dietro un problema fino al giorno seguente, gli ho fornito il terreno in cui mettere le radici, e l’eliminazione di quel problema diventa un altro proble­ma. Quindi, devo agire in maniera così drastica e immediata da porre completamente fine al problema.

Secondo me, come ho detto, la libertà è della massima impor­tanza. Ma la libertà non può assolutamente essere compresa senza intelligenza, e l’intelligenza può entrare in funzione solamente quando abbiamo capito, completamente e da soli, la causa originaria dei problemi. La mente deve essere pronta, attenta, deve tro­varsi in uno stato di ipersensibilità, in modo che ogni problema venga risolto appena si presenta. 

Altrimenti non c’è vera libertà; c’è una libertà frammentaria, esterna, che non ha nessun valore. 

È come un uomo ricco che dice di essere libero. Buon dio! È schiavo del bere, del sesso, delle comodità, di decine di cose. E il povero che dice: “Sono libero perché non ho soldi”, ha altri problemi. Quindi, la libertà e il mantenimento della libertà non possono essere una pura astrazione; devono essere un’esigenza assoluta da parte vostra, in quanto esseri umani, perché potete amare solamen­te quando c’è libertà. Come potete amare se siete ambiziosi, avidi, competitivi?

giovedì 31 maggio 2012

Krishnamurti: L'uomo Libero


Bombay, 1 marzo 1964

Ascoltate ciò che vi dico. Cerchiamo aiuto perché ci troviamo in uno stato di infelicità, confusione, conflitto, e vogliamo essere aiu­tati. Vogliamo che qualcuno ci dica cosa fare. Vogliamo una guida; nell’oscurità, vogliamo prendere la mano di qualcuno che ci conduca alla luce. Siamo talmente confusi da non sapere dove dirigerci. L’istruzione, la religione, i dirigenti, i santi, hanno tutti comple­tamente fallito, ciò nonostante, siccome soffriamo, siccome siamo confusi e in conflitto, cerchiamo qualcuno che ci aiuti. E probabil­mente questo è il motivo per cui quasi tutti voi siete qui, nella speranza di cogliere in qualche modo un barlume di realtà, nella spe­ranza di essere condotti in qualche modo alla meraviglia della vita.
Ora, se avrete la gentilezza di ascoltare con l’orecchio interiore, con chiarezza, vedrete che non c’è nessun aiuto. Chi vi parla non può aiutarvi; si rifiuta di aiutarvi. Vi prego di capire questo, di af­frontarlo con calma. Chi vi parla si rifiuta in modo totale e com­pleto di aiutarvi.
Ciò che volete è mantenere la corruzione, vivere nella corruzione e ricevere aiuto in questa corruzione. 

Volete essere aiutati un po’ per vivere comodamente, per continuare con le ambizioni, con i modi di fare, con le invidie, con le brutalità; per dare continuità alla vita quotidiana, pur modificandola un po’: diventare un po’ più ricchi, un po’ più rassicurati, un po’ più felici. Questo è tutto ciò che volete: un lavoro migliore, un’automobile migliore, una posizio­ne migliore. In realtà, non volete essere completamente, interamen­te, liberi dalla sofferenza. Non volete scoprire cos’è l’amore, la sua bellezza, la sua immensità. Non volete scoprire cos’è la creatività.

Ciò che volete, in realtà, è essere aiutati a continuare in modo diverso, in questo squallido mondo, con la bassezza delle vostre vite, con la brutalità delle vostre esistenze, con i vostri conflitti quo­tidiani. Questo è tutto ciò che sapete; vi ci aggrappate e volete che venga modificato. E pensate che qualsiasi persona vi aiuti a vivere in questo ambito sia un grand’uomo, un santo, un meraviglioso salvatore.
Perciò chi vi parla dice che non vi aiuterà. Se cercate aiuto da chi vi parla, siete perduti. Non c’è nessun aiuto da nessuno, di nes­sun tipo: è una cosa terribile di cui rendersi personalmente conto. Dovete rendervi conto del fatto spaventoso e tremendo che voi, in quanto esseri umani, dovete reggervi in piedi assolutamente da soli; non ci sono scritture, capi, non c’è niente che possa salvarvi; do­vete salvarvi da soli. 

Sapete cosa succede quando vi rendete conto di questo fatto? Perché è un fatto. Quando vi rendete veramente conto del fatto, o sprofondate ancora di più nella corruzione, oppure il fatto stesso vi dà una formidabile energia per aprirvi un varco nella rete della struttura psicologica della società, per scardi­nare, frantumare tutto. E poi non cercherete mai più aiuto, perché sarete liberi.

Un uomo libero – un uomo che non ha timori, che ha una mente limpida, un cuore vitale, forte, energico – non vuole aiuto. E noi, voi e io, dobbiamo reggerci in piedi assolutamente, totalmente da soli, senza l’aiuto di nessuno. Avete cercato aiuto nell’ambito politico, in quello religioso dai guru, in quello sociale in tutti i modi; ma vi hanno tutti tradito. Ci sono state delle rivolu­zioni, rivoluzioni politiche ed economiche, il comunismo, le rivoluzioni sociali. Ma non sono la risposta; non possono aiutarvi perché generano ulteriori tirannie, maggiore schiavitù.

Solamente quando esigete la completa libertà e la sostenete, scoprite la realtà, con un approccio attivo, e sarà questa realtà a rendere l’uomo libero, niente altro. E una delle cose più difficili è rendersi conto di dover stare completamente da soli, interamente per conto proprio.
Solamente un uomo libero è in grado di cooperare. Ed è l’uomo libero a dire: “Non coopererò”. La cooperazione, per come viene generalmente intesa, implica cooperare riferendosi a una persona, a un’idea, a un’utopia, all’autorità di una persona o all’autorità di un’idea come quella di Stato. A ben osservare, questo tipo di coo­perazione non è affatto cooperazione, è un beneficio reciproco; e quando cambia l’autorità, anche voi cambiate in modo da trarne un beneficio; quindi è una forma coercitiva di adattamento.
Stiamo parlando di una cooperazione che è del tutto differente, perché l’essere umano deve cooperare. Non possiamo vivere senza cooperazione. La vita è rapporto, la vita è cooperazione. Voi e io non possiamo esistere nel modo dovuto senza cooperazione. Ma per cooperare c’è bisogno di libertà. Voi dovete essere liberi e io devo essere libero per cooperare. Libertà non vuol dire fare quello che ci pare: essere crudeli e tutte le altre stupide reazioni connesse a questa parola. Soltanto l’uomo libero ama, colui che non prova gelosia, odio, che non vuole niente per sé, per la sua famiglia, per la sua razza, per il suo gruppo; soltanto l’uomo libero, che conosce il pieno significato dell’amore e della bellezza, può cooperare.
È quindi necessario capire questa libertà. Il pensiero non gene­ra libertà. Il pensiero non è mai libero. Il pensiero è una semplice reazione alla conoscenza accumulata come memoria, esperienza; di conseguenza, non potrà mai liberare l’essere umano. Eppure, tutto ciò che facciamo – ogni azione, ogni motivo, ogni impulso – è basato sul pensiero. Quindi, si deve vedere per proprio conto il significato del pensiero, quando è necessario e quando è un veleno. Un mutamento può aver luogo solo quando la mente è totalmente svuotata di ogni pensiero. È come il grembo materno: il bambino vi è concepito perché il grembo è vuoto, ed è a partire da questo vuoto che avviene una nuova nascita. Allo stesso modo, la mente deve essere vuota, solamente nel vuoto può avvenire una cosa nuova: una cosa totalmente nuova, non una cosa che conti­nua da millenni.
Allora, la domanda è: come svuotare la mente? Non il sistema; quando uso la parola come, non intendo dire “fate queste cose e svuoterete la mente”. Non c’è sistema, non c’è formula. Dovete ri­conoscere la verità che il mutamento è assolutamente necessario alla salvezza dell’essere umano, alla vostra e alla mia, alla nostra sal­vezza, alla nostra libertà, a essere completamente liberi dalla soffe­renza, dall’angoscia della vita.
Ci vuole un mutamento, dovete avere una mente che è comple­tamente diversa, che non è il prodotto dell’ambiente, della società, della reazione, della conoscenza, dell’esperienza; tutto ciò non por­ta all’innocenza, non genera libertà, non dà un immenso senso di spazio nella mente. È soltanto in questo spazio che ha luogo il mo­vimento del mutamento. E soltanto questo mutamento può salvare l’essere umano, perché è proprio esso a far nascere l’individuo.
Noi non siamo individui. Siamo nomi, nomi distinti. Avete un corpo separato dagli altri; forse, se siete abbastanza fortunati, avete un conto in banca; per il resto, non siete degli individui interiormente, in senso psicologico. Appartenete a una razza, a una comu­nità, a una tradizione, al passato e, quindi, avete smesso di essere creativi. Avete smesso di essere consapevoli dell’immensità, dell’ampiezza, della profondità e della bellezza della vita.
Siccome non siamo individui, non sappiamo cosa significa amare. Conosciamo solamente l’amore che contiene gelosia, odio, invi­dia e tutti i mali generati dalla mente. Se lo desiderate intensamen­te, osservate il vostro cosiddetto affetto; osservate voi stessi, l’affet­to che nutrite per vostra moglie e per la vostra famiglia. Non c’è un barlume d’amore; è un insieme di corruzione, attaccamento, dolore, gelosia, ambizione, dominio. Potete mettere al mondo dei figli, ma questo non è amore; è piacere. E quando c’è piacere, c’è dolore. E una persona che volesse capire quella cosa chiamata amore, dovrebbe prima capire cosa vuol dire essere liberi.
C’è poi la questione del sesso, che è un grande problema in tutto il mondo. Potreste esserne fuori per motivi di età o perché vi siete obbligati a starne fuori. Non avete vita sessuale perché volete trovare dio. Ma temo che non lo troverete. Dio vuole una persona libera, che ha vissuto, che ha sofferto, che è libera. Quindi, biso­gna che comprendiate la questione del sesso.
Vi prego di ascoltare ciò che vi dico. Potreste non arrivare del tutto alla fine del viaggio, ma ascoltate. Ascoltate senza condannare, senza giustificare, senza paragonare, senza far entrare in azione tutti i ricordi. Limitatevi ad ascoltare in maniera libera, rilassata. Perché, se sapete ascoltare, saprete anche quando la mente è vuo­ta. Non potete far niente per generare questo vuoto. Ogni azione da parte vostra è l’azione del passato, del pensiero, del tempo, e il tempo non vi dà la libertà. Ma ascoltate, siate veramente felici di ascoltare il canto di un uccello, unicamente il suono, ogni suono separato, distinto, vitale, chiaro; ascoltate quella cornacchia; ascoltate completamente chi vi parla: ogni parola, ogni affermazione senza interpretare, senza tradurre. Limitatevi ad ascoltare. E da questo ascolto trarrete energia, agirete in maniera completa, totale.
Noi non ascoltiamo. Ci sono troppi rumori attorno a noi, den­tro di noi, ci sono troppi discorsi, troppe domande, troppe esigen­ze, troppi impulsi, troppe costrizioni. Abbiamo tante cose, ma non ne ascoltiamo mai una completamente, totalmente, fino alla fine. Se avete la gentilezza di ascoltare, vedrete che, vostro malgrado, avverrà il mutamento, quel vuoto, quella trasformazione, la perce­zione di ciò che è vero. Non dovete fare qualcosa, perché ciò che fate interferirà, perché siete avidi, siete invidiosi, siete pieni di odio, di ambizioni e di tutti i mali che il pensiero riesce a creare.
Se riuscite, dunque, ad ascoltare in maniera rilassata, senza sfor­zi, forse in quel tranquillo e profondo silenzio saprete cos’è la ve­rità. E soltanto la verità dà la libertà, niente altro. 
Ecco perché dobbiamo rimanere completamente soli. Non potete ascoltare tramite un altro; non potete vedere con gli occhi di un altro; non po­tete pensare con i pensieri degli altri. Ciò nonostante voi ascoltate tramite gli altri, vedete tramite le attività, i santi, le affermazioni degli altri. Se riuscite a mettere da parte tutte queste cose di secon­daria importanza, le attività degli altri, a essere semplici, tranquilli, e ad ascoltare, allora giungerete alla scoperta.
Sapete, quando guardate un tramonto, un viso grazioso, una bella foglia o un fiore, quando li vedete veramente, in quel mo­mento c’è spazio tra voi e quel fiore, quella bellezza, quella grazia, oppure tra voi e l’infelicità, lo squallore che vedete. C’è spazio; non lo avete creato voi, è lì. Non potete far niente per rendere quello spazio vasto o limitato, è lì. Ma noi ci rifiutiamo di vederlo in maniera semplice, tranquilla, costante. In quello spazio proiettiamo le nostre opinioni, idee, conclusioni, formule e, di conse­guenza, non c’è più spazio. Quello spazio viene ricoperto dagli ie­ri, dai ricordi, dalle esperienze di ieri; quindi, non vediamo mai, non ascoltiamo mai, non siamo mai tranquilli. Se volete, ascoltate, non rimanendo ipnotizzati – sarebbe assurdo, sarebbe troppo da immaturi – ma senza accettare, senza negare. Abbiamo a che fare con la vostra vita, non con la mia; abbiamo a che fare con le vostre sofferenze, infelicità, autorità, disperazioni, con l’angoscia e la noia della vita.
Come stavamo dicendo, c’è la questione del sesso, che è diven­tata enormemente importante. Perché? Osservate la vostra vita. Perché? In primo luogo, non avete altri piaceri non controllati da regole esterne. Siete intellettualmente bloccati; ripetete all’infinito, dall’infanzia alla morte, ciò che altri hanno detto. Gli esami, l’istru­zione, l’informazione tecnologica: tutto ciò è ripetizione, ripetizio­ne. Siete intellettualmente bloccati. Non osate pensare in maniera indipendente. Non negate. Siete capaci di dire soltanto sì. Siete dei seguaci, degli adoratori dell’autorità. Di conseguenza siete intellettualmente bloccati e, quindi, avete solamente una cosa in cui siete liberi, originali: il sesso.
Anche dal punto di vista emotivo non siete liberi di esprimervi. Pure in questo caso, siete bloccati, impediti, repressi. Non vi godete mai un tramonto, non vedete mai l’albero, né siete con l’albero, nel pieno della gioia, della bellezza dell’albero. Quindi, dal punto di vista emotivo e intellettuale, siete inariditi, tagliati fuori, e la bel­lezza non significa niente per voi, niente. Altrimenti, questa nazio­ne sarebbe diversa. Avete separato la religione dalla bellezza. Non vi metterete mai a sedere, di sera, a guardare tranquillamente le stelle, la luna e i riflessi sull’acqua; 




voi avete la radio, la televisione, i libri, il cinema: tutto tranne che stare da soli con voi stessi a go­dervi ciò che vi circonda. Quindi, dal punto di vista emotivo, este­tico, nel profondo, siete completamente bloccati. Allora non vi ri­mane altro di vostro, di originale, e questo è il sesso.
E quando il sesso diventa l’unica cosa, distrugge la vita di una persona. E anche questo diventa ripetitivo, anche questo porta a varie forme di dominio, alla costrizione, all’agonia dei rapporti. Anche questo porta alla brutalità, all’intorpidimento della mente: questo piacere ripetitivo. Non c’è, quindi, amore; non c’è bellezza nelle nostre vite né libertà emotiva. E così non rimane altro che quella cosa chiamata sesso.
Allora, per voi, non c’è scoperta della realtà. Perché le religioni vi hanno reso seguaci, non indagatori, non esploratori, non gente che scoprirà. Siete semplicemente persone che ripetono in conti­nuazione, che vanno in chiesa o al tempio, o negano e si limitano a vivere superficialmente. Quindi, la religione non ha veramente si­gnificato, tranne quando avete paura o siete malati, o quando volete qualche tipo di conforto.
Ascoltate, non fatevi prendere dalla noia. Si tratta della vostra vita. Dovete affrontare queste cose. Alla base di tutto c’è la creati­vità – non il fare figli – la creatività che è al di là del tempo e della misura, che rende sempre nuova ogni cosa perché è fuori del tempo. Ma noi continuiamo ad andare alla ricerca di nuove forme di espressione nel mondo artistico, nel mondo dell’estetica. Nuove forme di espressione: ecco tutto ciò che ci interessa. Non siamo in­teressati alla creatività.
Questi sono i numerosi problemi che avete di fronte e dovete trovare da soli le risposte giuste. E c’è la risposta giusta, ovvero: deve esserci completa libertà per voi, completa libertà dalla struttura sociologica, dalla struttura psicologica della società, che è fatta di paura, avidità, invidia, ambizione, ricerca di potere, ricerca di una posizione, dipendenza dal denaro. La corruzione della società: bisogna esserne liberi. Eppure dobbiamo vivere in questo mondo con vitalità, forza, energia. E per farlo, dovete lavorare; dovete la­vorare interiormente, duramente, per spogliarvi di tutti i detriti della società, di tutta la corruzione della società. Quando vi rendete conto di dover farlo, completamente da soli, senza nessuno che vi aiuti, avete un’enorme energia. In quel momento prestate tutta la vostra attenzione a questo compito; in quel momento avete una mente e un cuore straordinariamente vivi, attivi.
La conoscenza di sé è, quindi, legata all’azione; non è una que­stione di fede; entra in funzione, ha effetto se la inseguite con fer­mezza, un giorno dopo l’altro. La consapevolezza proviene dalla conoscenza di sé: ovvero, essere consapevoli degli uccelli, degli al­beri, dello squallore, della sporcizia, della bellezza, del colore, di ogni cosa che vi circonda esternamente. Perché il movimento esterno vi conduce al movimento interiore. Non potete essere so­stenuti dal movimento interiore se non avete compreso quello esterno. Sono una cosa unica; sono un processo unitario, proprio come la marea che va e viene. E dovete fluttuare su questa marea senza compiere sforzi. Potete fluttuare su questa marea senza compiere sforzi quando osservate e ascoltate tutti i suggerimenti del pensiero e le implicazioni del vostro essere, quando non fate altro che ascoltare. Ciò non richiede analisi, introspezione, il che è insopportabile. Richiede soltanto che guardiate, ascoltiate, e che manteniate lo spazio tra l’osservatore e la cosa osservata. Se mantenete completamente vuoto questo spazio, non c’è né osservatore né cosa osservata; c’è soltanto movimento.
E dalla conoscenza di sé nasce una libertà che nessuno, nessun dio, nessun santo, nessuna società può darvi. Dovete avere questa libertà. Perché, altrimenti, le chiese con i loro dogmi e intratteni­menti organizzati prenderanno il sopravvento e voi vivrete in ma­niera ripetitiva, stupida, inutile. E da questa libertà sorge quello stato mentale in cui il cervello è estremamente sensibile, perché ha capito ogni movimento del pensiero, ogni ondata di sensazioni; perché il pensiero e la sensazione non sono due cose separate, sono un unico processo. E la mente è resa giovane, fresca, innocente da questa comprensione, da questa libertà.

  È soltanto a partire da questo vuoto che avviene il mutamento, e solamente a partire da li può esserci la salvezza dell’essere umano. Solo quando la mente ha capito del tutto questo straordinario mutamento fuori del tempo – non entro i limiti della società ma completamente al di fuori della società – e non diventando monaci, che è una cosa da immatu­ri – quando la mente ha capito l’intera struttura della società, os­sia di voi stessi, da questa comprensione nasce uno straordinario senso di solitudine.

In quel momento siete completamente, indissolubilmente soli. E soltanto allora, in quello stato di completa solitudine, avviene quel movimento che è inizio e fine di ogni cosa. Questa è religione, e niente altro. In quello stato c’è amore; c’è compassione e pietà infi­nita. E in quello stato non c’è né sofferenza né piacere, ma una vi­ta essenzialmente profonda, forte, vitale, chiara.